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Alfredino
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stregata

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italy
MessaggioInviato: Ven Apr 24 2009, 14:46:18    Oggetto:  Alfredino
Descrizione: Com'e` finito nel pozzo?
Rispondi citando

Non sapevo dove inserire questo messaggio. Il mio e` solo un dubbio,
un leggero sospetto.
tutti ci ricordiamo del giovane Alfredino.
E` triste ricordare un episodio simile.
Eppure mi sono sempre chiesta : e se la famosa diretta televisiva
fosse stata fatta solo per distrare le masse dal sospetto di un omicidio?
Insomma, eravamo tutti sconvolti in quel periodo....
talmente toccati dalla vicenda da non aver l'ombra del dubbio su come fosse caduto nel pozzo
il piccolo Alfredino.
Se non mi sbaglio il bambino diceva sempre che stava aspettando uno zio.
Quale zio?
Se non erro,ma non vorrei dire fesserie, il pozzo era coperto da un pietra.
Com'e` finito Alfredino dentro il pozzo?

Paolo, tu cosa ne pensi?
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MessaggioInviato: Ven Apr 24 2009, 14:46:18    Oggetto: Adv






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Paolo Franceschetti

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italy
MessaggioInviato: Ven Apr 24 2009, 18:43:34    Oggetto:  
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Rispondi citando

non so stregata...

non ho mai approfondito. Ricordo quella vicenda perchè avevo un età in cui seguii tutto in tv. Ma non so...

_________________
Quelli che danzavano erano considerati pazzi
da coloro che non potevano udire la musica
------------
Le lacrime che dai nostri occhi Vedrete sgorgare Non crediatele mai Segni di disperazione Promessa sono solamente Promessa di lotta
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stegalXX

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sweden
MessaggioInviato: Ven Apr 24 2009, 20:59:11    Oggetto:  
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Io che sono aitante giovinotto mi ricordo perfettamente dei fatti, una TRAGEDIA. Roba da cacciar fuori gli occhi dalla testa a forza di piangere, in piu' la RAI allora fece un reportage a la minute SCANDALOSO, solo perche' un dramma del genere in diretta televisiva non si era mai visto prima percui mancavano criteri senso logico rispetto per la familia e coscienza delle conseguenze prisologiche per l' impatto di un reportage di questo tipo sulle masse popolari.


Estraendo dai bisnonni dei miei protoni cerebrali, mi ricordo che il DELINQUENTE, ovvero il proprietario del campo dichiaro' che normalmente quel pozzo era coperto da una grossa pietra (in barba a qualsiasi logica di intelligenra e rispetto per la vita).

Pare che quel giorno il pozzo fosse scoperto, qualcuno sposto' la pietra, forse altri bambini curiosi. Angelino ci cadde dentro, di per se.



Perche' affermo cio'? Perche' non esiste un assassino che deve compiere un omicidio senza compierlo, un assassino non rischia di lasciare un testimone in vita. Anche se bambino Angelino avrebbe potuto raccontare di essere stato scaraventato nel pozzo, da qualcuno, dallo "zio". Avrebbe potuto descriverlo, questo "zio".

Angelino e' morto da solo, e riposa nelle braccia del Padre Eterno di chi crede in cio'.


RIP Angelino, a te il merito della nascita del corpo della Protezione Civile. (per chi non sapesse questo fantastico corpo naque proprio in concomitanza con questa orribile storia).
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stregata

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MessaggioInviato: Lun Apr 27 2009, 11:34:50    Oggetto:  
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Grazie per le vostre risposte. Io ero troppo piccola per ricordare tutto. Ma ricordo bene che sia a casa sia a scuola se ne parlava a tutte le ore.
Certo Alfredino avrebbe potuto descrivere l'assassino....
...se qualcuno gli avesse fatto le domande giuste che non gli sono state fatte.
Come mai nessuno gli chiese : " come ci sei finito qua` dentro?"
E` questo che m'insospettisce. E se il reportage in diretta svolto in modo vergognoso fosse stato fatto solo per distrare le masse da un'ipotesi di omicidio?
Oppure peggio ancora, per vedere come avrebbe reagito la gente.
Comunque, sono solo mie ipotesi.

grazie. Non sapevo che la proterzione civile fosse nata grazie a questa vicenda cosi` drammatica e toccante.
Che possa riposare in pace. E` sempre stato nel mio cuore.
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Stefania Nicoletti

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MessaggioInviato: Lun Apr 27 2009, 11:53:15    Oggetto:  
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stegalXX ha scritto:
RIP Angelino, a te il merito della nascita del corpo della Protezione Civile. (per chi non sapesse questo fantastico corpo naque proprio in concomitanza con questa orribile storia).

Veramente la Protezione Civile nacque in seguito ai terremoti del 1976 in Friuli e del 1980 in Irpinia.
E comunque fu solo uno sviluppo di qualcosa che esisteva già prima.

Quanto alla vicenda di Alfredino... Va ricordato che il 1981, e in particolare quei mesi, erano mesi "caldi" per l'Italia. In un crescendo di eventi.
A febbraio vengono arrestati Francesca Mambro e i fratelli Fioravanti dei NAR.
A marzo viene perquisita la villa di Gelli e vengono scoperte le liste della P2.
Ad aprile vengono arrestati Mario Moretti e altri brigatisti rossi.
A maggio l'attentato al Papa.
A giugno la morte di Rino Gaetano.
E poi arrivò la vicenda di Alfredino.

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L'uomo può nascere, ma per nascere deve prima morire, e per morire deve prima svegliarsi.
- G.I. Gurdjieff -
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MessaggioInviato: Lun Apr 27 2009, 12:19:53    Oggetto:  
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Grazie Stefania.
Allora ci voleva una piccola, grande distrazione.

Come dicevo io avevo soli 6 anni all'epoca. Non sapevo anche di questi eventi.
insomma hanno dirottato l'opinione pubblica da un altra parte.
Mamma mia. povero bambino.
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MessaggioInviato: Mer Apr 29 2009, 10:27:26    Oggetto:  
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Citazione:

Quanto alla vicenda di Alfredino... Va ricordato che il 1981, e in particolare quei mesi, erano mesi "caldi" per l'Italia. In un crescendo di eventi.
A febbraio vengono arrestati Francesca Mambro e i fratelli Fioravanti dei NAR.
A marzo viene perquisita la villa di Gelli e vengono scoperte le liste della P2.
Ad aprile vengono arrestati Mario Moretti e altri brigatisti rossi.
A maggio l'attentato al Papa.
A giugno la morte di Rino Gaetano.
E poi arrivò la vicenda di Alfredino.


Aggiungerei anche che nel 75 fu ucciso Pasolini. Non molti anni prima. Cara Stefania mi hai messo la pulce nell'orecchio.
Insomma erano hanni duri, anni molto, troppo vbiolenti e forse, e dico forse il popolo italiano era quasi sul piede di guerra e di rivolta.
Forse non e` importante come sia caduto nel pozzo Alfredino, forse e` piu` importante capire il PERCHE` hanno fatto un reportage sempre in diretta con il bambino SOFFERENTE.
Un diversivo.
Il popolo italiano doveva essere messo a tacere.
Poteva diventare troppo adirato e ribelle dopo i vari omicidi, attentati di tutti quegli anni. Il modo migliore di zittire tutti e` stato quello di far vedere un bambino che soffriva terribilmente.

Dopo quell'episodio siamo diventati docili come degli agnellini. Che tristezza.
Moravia al funerale di Pasolini disse: " e` morto un poeta e poeti non ce ne sono tanti.non ci saranno altri poeti come lui."

Che a me suona come : da adesso stare tutti zitti e nessuno avra` il coraggio di parlare come ha fatto Pasolini. Va be`, non voglio essere pessimista. Pero` la facenda di Alfredino ha calmato molto le acque e una potenziale tempesta che poteva scoppiare. Insomma hanno zittito il popolo, come adesso in USa usando un ometto di colore.
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MessaggioInviato: Lun Mag 30 2011, 00:50:49    Oggetto:  
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Guardando il programma Cosmo di Gregorio Paolini, questa sera su RaiTre, emergono cose interessanti di quell'Italia li.

Alfredino era con il padre.

Scompare e nessuno lo trova perchè si è allontanto da solo (10 giugno 1981)

Un carabiniere scoprirà che Alfredino è caduto in un pozzo: ma qualcuno ha messo una lamiera sopra il pozzo. Qualcuno ha messo una lamiera da cantiere sopra il pozzo.... (ma che significa?)

Il pozzo ricorda anche i fratellini pugliesi di cui ha parlato la Carlizzi. sarebbe interessante capire se esistono delle relazioni tra il rito e il pozzo.

Il 13 giugno le notizie riportano qualcuno è riuscito a toccare Alfredino ma gli è sfuggiuto sette volte.

il 13 giugno è la data in cui viene riconosciuta la morte del povero bambino.

perfino il cognome rampa rampino allude a qualcosa che fa da supporto ad una elevazione, ma anche, al contrario ad una profondità. il nome ricorda S Alfredo santo tedesco morto il giorno dell'Assunzione 15 agosto (madonna del pozzo...?)

sul pozzo si puo leggere: "L’associazione pozzi sacri - pioggia, negata dal Lanternari, a me pare evidente. I riti nel pozzo sacro servivano a fertilizzare la terra, anche causando la pioggia. Il sacerdote scendeva le scale del pozzo, raggiungeva l’acqua e la fertilizzava, probabilmente con qualche simulacro del dio, un fallo o un bronzetto.
È ancora diffusa tra i nostri pastori la convinzione che si possa causare la pioggia immergendo nell’acqua un teschio umano "

da


sul pozzo ancora
Il POZZO al centro del pavimento è un chiaro SIMBOLO RITUALE. Può rappresentare la comunicazione col mondo degli Inferi, o essere utilizzato in cerimonie di purificazione precedenti l´iniziazione del cavaliere (VEGLIA DELLA SPADA). S. Giovanni nell´Apocalisse (9,1) parla del POZZO dell´ABISSO da cui salgono FUOCO e ZOLFO, in cui per mille anni il DIAVOLO, sconfitto, viene tenuto prigioniero. FONTANA di VITA e PERCORSO PURIFICATORIO, il POZZO è posto al centro di una CROCE sul pavimento, richiamando la MATERIA PRIMA ALCHEMICA che muore nel CROGIUOLO per resuscitare purificata, spiritualizzata e trasformata.

da




Le immagini e il cordone istituzionale intorno a questa tragedia riportano un senso drammatico di quegli anni in Italia, da via Fani al mostro di Firenze. Si tratta di un sospetto per ora infondato, ma la vicenda del povero Alfredino Rampi lascia ancora molte tracce oscure..



"Il magistrato era certo che Alfredo fosse stato calato nel pozzo dopo essere stato addormentato, e che quindi non vi fosse caduto, ma le indagini furono archiviate per l'impossibilità di giungere alla verità"




Via Sant'Ireneo...

C'e da dire che il pozzo rappresenta il centro della vita sociale e agricola di un paese.
alcuni passi interessanti sul pozzo



molti scrittori e giornalisti hanno scirtto sul rito di distrazione di questo evento. lo stesso Adriano Sofri cita l'evento come tentativo di far dimenticare agli italiani l'affaire Moro. Comunque siano andate le cose, quell'evento segna un punto importante anche da un punto di vista sociologico mediatico.
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Antonio B.

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MessaggioInviato: Lun Mag 30 2011, 21:30:10    Oggetto:  
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Buona sera a tutti gli utenti di questo sito, che leggo da tempo.
E' il mio primo intervento sul forum.
Sono sopreso, dal fatto che ancora nessuno abbia citato il libro DIES IRAE di Giuseppe Genna, un autore già riportato su queste pagine a proposito di un'altro suo libro: IL NOME DI ISHMAEL. Se ricordo bene è stato lo stesso Sig. Paolo Franceschetti a scriverne di recente, a proposito del fatto che tramite la forma romanzata lo scrittore "rivela" la verità dell'organizzazione segreta e potentissima da molti individuata come Rosa Rossa.
Il libro di per se è assolutamente illuminante, cita chiaramente i "sacrifici umani" mascherati da eventi quotidiani, ad esempio le feste a tema celebrate nelle discoteche, che fanno da sfondo a veri sacrifici umani, potenziati così da un numero maggiore di celebranti inconsapevoli, che però servono comunque a potenziare l'enerigia del rito stesso.
Nel libro DIES IRAE, senza tanti giri di parole, Giuseppe Genna scrive di come anche quello di Alfredino fu un rito, dalla doppia valenza.
La prima, superficiale, utile all'opera di "distrazione" delle masse su temi attuali e scomodi, in particolare modo lo scandalo P2.
La seconda, più profonda e sottile, necessaria al sacrificio utile alla consacrazione del territorio nazionale a "potenze altre".
Il sacrificio necessitò della chiamata a raccolta del maggior numero di partecipanti possibile, per amplificarne l'efficacia a tutta la comunità nazionale. Questa necessità fu risolta con l'introduzione (per la prima volta) della cronaca diretta e continuata, grazie alla quale fu evocato uno "stato emotivo-energetico" altrimenti impossibile.
Nel capito specificatamente dedicato ad Alfredino, lo scrittore racconta di come il bambino, di tanto in tanto, raccontava che lui era stato portato in una stanza, che pensava fosse la stessa nella quale ancora era rimasto chiuso, la stanza da dove voleva uscire, appellandosi appunto allo zio... Genna fa sua la teoria che Alfredino nel pozzo fosse stato calato appositamente.
Saluti.

Antonio B.
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MessaggioInviato: Lun Mag 30 2011, 22:55:39    Oggetto:  
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Grazie per l'informanzione Antonio. in effetti sono quasi sicuro che si sia trattato di un rito. Il problema di questo sito, parlo per la maggior parte delle persone, e non tutte, e che se citi il rito e la magia operativa, ti contraddicono quasi subito, portandoti sui fatti sociologici e geopolitici. Questi molti, invece, trascurano il lato potente e drammatico della magia operativa, ovvero la scienza delle energie sottili ben note sin dalla storia umana più antica.
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Antonio B.

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MessaggioInviato: Mar Giu 07 2011, 13:27:10    Oggetto:  
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Sono andato a rileggermi alcune parti del libro "Il nome di Ishmael".
Il primo capitolo racconta di come ISHMAEL (nel video della conferenza a Firenze Franceschetti dice che Genna conferma che Ishmael è la Rosa Rossa) consacra a se il territorio Italiano negli anni '60, attraverso la sepoltura di un bambino (presumibilmente sacrificato a tale scopo) in un campo sportivo di Milano, precisamente un campo da rugby, sotto ad una lapide commemorante alcuni partigiani.
Antonio B.
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MessaggioInviato: Mar Giu 07 2011, 21:40:16    Oggetto:  
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Veltroni nel suo ultimo libro, poi ricorda un fatto straordinario (che ci sia un intenzione di comunicare qualcosa?)



nello stesso giorno e nella stessa ora, veniva condannato a morte dalle stesse BR Roberto Peci, fratello del pentito Patrizio.

Beh.... "pozzo", "pece"... lascio agli esperti dantisti trovare un legame... a me suona molto strano...


sulla pece comunque a titolo informativo
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MessaggioInviato: Ven Giu 10 2011, 10:24:26    Oggetto:  
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Segnalo questo articolo, pubblicato ieri sulle pagine del sito ANSA.
Interessante il titolo, riportante la coincidenza numerica circa il trentennale dell'evento e i tre giorni di agonia.
Significativo quanto ho evidenziato in neretto, relativamente alla considerazione simbolica dell'Italia intrappolata attraverso eventi di ampissima risonanza mediatica. L'esordio con il bambino sacrificato nel pozzo a Roma, poi gli sviluppi più recenti citati nello stesso articolo con i nomi di Cogne ed Avetrana.
Antonio B.


Trent'anni fa la tragedia di Alfredino, l'agonia in tv
Scivolato in un pozzo artesiano e morto dopo tre giorni

09 giugno, 18:45
ROMA - Palazzi, villette e un monumento oggi coprono il terreno che intrappolava l'eco delle urla di un bambino di sei anni. Era la voce di Alfredino Rampi: trent'anni fa scivolò in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino Roma, nel quale rimase sepolto vivo. In quei tre giorni di giugno del 1981, a sperare assieme a migliaia di persone c'era anche Sandro Pertini in lacrime al fianco di Franca Rampi. Era la prima volta del dolore in diretta. "Spero che la vicenda di mio figlio possa almeno servire ad aiutare altre vite", ha spiegato Franca. Il suo dolore è presto diventato dignità, per poi trasformarsi in coraggio e impegno. "Se non ci fosse stato il Centro Rampi sarei impazzita. Invece adesso ho la forza di andare avanti, affinché non si ripetano più tragedie del genere".

Dal 1981, nel centro Alfredino Rampi circa 240mila bambini e ragazzi partecipano ad incontri con i professionisti della sicurezza, come vigili del fuoco, volontari della protezione civile, speleologi e poliziotti. L'obiettivo è creare un villaggio della sicurezza dove simulare situazioni pericolose", spiega il vice presidente dell'associazione, Daniele Biondo. Allora, invece, c'era inesperienza e improvvisazione. Il coraggio e la tenacia non bastarono e i tg mandarono in onda la lunga diretta della sconfitta. Ma quella trappola era una sorta di buco nero dal quale anche l'Italia stessa forse non è più uscita: da Cogne ad Avetrana, il primo "Grande Fratello" ha esordito sbirciando tra il fango, le lacrime e i venditori ambulanti di bibite che sfamavano fiumi di gente giunta sul posto. In tv i sequestri delle brigate rosse, le rivelazioni sulla P2 e i dettagli sull'attentato a papa Wojtyla lasciavano spazio ai primi piani delle lacrime di Franca che parlava ad Alfredino sull'orlo del pozzo: un capezzale profondo 64 metri. Maurizio Bonardo, l'allora caposquadra della centrale di Roma dei vigili del fuoco, non si dà pace per "la promessa non mantenuta".

"L'immagine della sagoma di Alfredino ricoperta dal fango non la dimenticherò mai - dice - Al padre, Nando, ripetevo stai tranquillo, riporterò su tuo figlio. Purtroppo non è stato così. Il momento più brutto è stato quando abbiamo dovuto lasciare quel posto. Se fosse successo oggi - ripete - invece, con le nuove tecnologie avremmo potuto agire più rapidamente". Molti dei soccorritori in prima linea, come Tullio Bernabei, capo speleologo dei soccorsi che allora aveva solo 22 anni, ricordano ancora quella sensazione di impotenza, che ha prodotto "senso di colpa", un rimpianto che scava una "ferita non rimarginabile". "E' mancata la riflessione tra tecnici. Forse si poteva contare di più su di noi - spiega Bernabei - Per me questa vicenda è come un tabù". In quel pozzo neppure i "supereroi" hanno vinto.

Angelo Licheri, fattorino di una tipografia, ribattezzato l' 'Uomo Ragno', dopo essersi proposto per i soccorsi, era riuscito a resistere 45 minuti in quelle viscere appeso a una corda e a testa in giù. Ha parlato ad Alfredino raccontandogli favole, mentre nel frattempo gli toglieva il fango dagli occhi e dalle labbra. L'ultimo momento di umanità. Quando Licheri è risalito era solo e in pessime condizioni. "Lo afferravo e scivolava via, non potevo fare nulla", racconta Licheri, che oggi a 67 anni è su una sedia a rotelle. Pompieri, speleologi, eroi improvvisati, un fattorino esile e coraggioso chiamato 'Uomo ragno', contorsionisti e nani pronti a calarsi in una 'cannuccia' larga 30 centimetri per salvare il protagonista invisibile. A tratti sembravano i personaggi di una favola tv dall'imminente lieto fine dove, prima di tornare sconfitti davanti alle telecamere, gli attori del reality si facevano inghiottire da quel cunicolo che poi ha rigettato tutti. Tutti tranne Alfredino. Perché a volte in tv non c'é confine tra fiaba e incubo.
ANSA


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MessaggioInviato: Mer Lug 20 2011, 23:54:49    Oggetto: Snif ! 
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Salve;

vi metto anch'io il mio contributo, che avevo erroneamente scritto qua:



(faccio copia-incolla)

Ciao a tutti,

non so se avete già affrontato l'argomento, nel qual caso scusatemi, o spostate il Thread se l'ho messo in una sezione sbagliata.

Mi riferisco a quel bambino la cui storia fece molto scalpore mediatico, agl'inizi degli anni '80: Alfredino Rampi di "Vermicino"...

il bambino caduto in un "pozzo" artesiano..



da cui nacque, appunto, la diretta Tv (prima di allora, non era mai successa) e dal cui dialogo con la madre, l'allora Presidente della Repubblica Pertini, decise (il giorno successivo alla morte del bambino) d'istituire: il Corpo della "Protezione Civile".

Forse, molti se lo ricorderanno. Se non tutti.

Ecco: quello che.. non molti sanno invece, e che viene raccontato qui:



è che.. una storia... quasi identica successe molti anni prima, negli Stati Uniti...

e, guarda caso, anch'essa "inaugurò".. la Tv, ecc ecc.

Bene. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi; soprattutto perchè, come si evince anche dalla stessa voce su Wikipedia, molte cose "non sono state mai del tutto chiarite"...

Sembra, in sostanza, che "qualcuno!" abbia "volutamente" conficcato quel povero bambino in quel pozzo, intenzionalmente, e non sia stato quindi per niente un incidente o una "caduta accidentale"..., come invece pare abbiano voluto farci credere...

Ma, la cosa più grave: che le "testimonianze degli speleologi" e di altri "volontari", suppostamente accorsi per "aiutarlo", non "coincidano".

Facendo sorgere quindi, questo, molti quesiti e domande...

Erano veramente "volontari?"
Erano davvero lì, per "aiutarlo"?...

Era, forse invece in corso, magari, qualche Strano Rituale? ...
Se sì, a quale delle loro fo.ttu.te divinità? E, perchè?!
..

Forse la data della morte, non dia somma "13"; ma, di certo, molte altre strane "sincronie" (a cominciare dal nome della Località: "Vermicino"...), diano di cui "pensare"...

Termino solo dicendo che,
alla Tragedia Statunitense un po' di "Giustizia", almeno, sembra l'abbiano fatta! Se non altro, il pozzo ormai è scomparso e, al suo posto, indovinate un po'? ora c'è un bel Campo da Calcio...

Mentre, da noi? Il Pozzo rimane. Il Pozzo c'è ancora: è SEMPRE LI!! PERCHE!!!?!


E' stata fatta Giustizia? Qualcuno ha pagato?!

Non mi sorprenderebbe, che la risposta sia: NO.

Non solo! Oltre il "danno" (come sempre in Italia)
la "presa in giro": neanche una foto, o una piccola lapide è rimasta!! Niente di niente!!!

Nemmeno quella "Sacrosanta" Chiesa, che qualcuno aveva promesso di costruirci sopra è stata fatta!! Nulla!!!

Citazione:

Vermicino, il pozzo di Alfredino Rampi
è rimasto come trent'anni fa
Non una targa, né un fiore. La mamma Franca ricevuta dal presidente Napolitano:
quanti errori (?!!) in quei giorni



beh,.. io più che di "errori" parlerei d'"incongruenze" e di "complotti"...

Poi, fate voi .
-


Ultima modifica di http://franceskettpedia il Gio Lug 21 2011, 00:34:53, modificato 1 volta in totale
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italy
MessaggioInviato: Gio Lug 21 2011, 00:31:04    Oggetto:  
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Rispondi citando

Tanto per arricchire le nozioni, va detto che la zona di Vermicino registra un altro strano luogo, pericolo 81, villa abbandonata dove si dice, si compioni strani riti.


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