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La Grande Depressione Vaticano-Gesuita del 2009-2012
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Stefania Nicoletti

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MessaggioInviato: Mar Ott 25 2011, 15:22:16    Oggetto:  La Grande Depressione Vaticano-Gesuita del 2009-2012
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LA GRANDE DEPRESSIONE VATICANO-GESUITA DEL 2009/2012

PARTE 1/5
'LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE DEL 2008'



La Crisi Finanziaria Globale

La tempesta perfetta caratterizzata dalla crisi senza precedenti dei mutui nel settore immobiliare, dai 'crash' del mercato borsistico, da una serie di bancarotte nel settore degli affari e da una progressiva erosione del credito ha ormai colpito ogni singolo paese del pianeta. Quella che inizialmente veniva definita 'Crisi dei Sub-Prime' si è ora improvvisamente trasformata in un mostro che con timore definiamo 'recessione globale'. Quindi, cos'è che davvero si sta verificando? Perchè tutto sta peggiorando tanto rapidamente? E cosa ha in serbo il futuro per gli anni a venire?


'Ground Zero' - 'La Crisi dei Sub-Prime'

Quali che siano le affermazioni dei commentatori a proposito dei drammatici e minacciosi eventi che oggi siamo costretti ad affrontare, si è universalmente in accordo nel ritenere che l'origine di tutto sia da rintracciare nella 'Crisi relativa ai prestiti concessi per i mutui Sub-Prime', o più semplicemente nella 'Crisi dei mutui Sub-Prime'.

Il termine 'sub-prime' fa riferimento alla definizione che i commentatori del settore economico e finanziario negli Stati Uniti (e successivamente nel resto del mondo) hanno adottato per indicare quei prestiti orientati all'acquisto di abitazioni concessi ai consumatori Americani pur sapendo che non sarebbero mai stati in grado di sostenere i costi relativi al pagamento di quel debito.

Ciò non significa che quei milioni di individui e famiglie siano per definizione incapaci di ripagare i prestiti concessi, significa semplicemente che tali persone siano state indotte a chiedere in prestito fondi in maniera eccessiva, ad assumersi un ammontare di debito superiore a quello che erano in grado di ripagare.

In una fase in cui i tassi di interesse sul debito stavano raggiungendo livelli bassi da record, a partire dal periodo 2000/2001, la Federal Reserve degli Stati Uniti e il Governo degli Stati Uniti guidato da George W. Bush hanno favorito il completo abbandono delle pratiche finanziarie e contabili ispirate alla prudenza, in maniera tanto estesa che, a partire dal 2003, gli Stati Uniti e buona parte del mondo industrializzato sono stati progressivamente riforniti di 'credito facile'.

Individui che vivevano in paesi tanto diversi quali Regno Unito, Germania e Stati Uniti, che in precedenza avevano a disposizione una sola carta di credito, improvvisamente hanno avuto la possibilità di averne due o anche tre. Gli istituti di credito hanno promosso prestiti 'senza garanzie e a basso interesse', spingendo rapidamente alle stelle il valore delle abitazioni e gonfiando a dismisura la dimensione dei contratti relativi a mutui che i cittadini ordinari erano in grado di stipulare.

A partire dal 2007, centinaia di milioni di persone, nei paesi più ricchi della Terra, si sono trovate improvvisamente a nuotare in una marea di debiti, esattamente nella fase in cui i tassi di interesse hanno ricominciato a risalire, una rapida accelerazione legata all'altrettanto rapido aumento dei costi degli alimentari e dell'energia. La pressione combinata di più elevati costi della vita e più elevati costi riconducibili al pagamento del debito ha rappresentato semplicemente la goccia che ha fatto traboccare il vaso per milioni di famiglie impegnate a sostenerli, i prestiti sono finiti in default e le abitazioni sono state progressivamente espropriate in numeri da record.

Tale susseguirsi di eventi ha cominciato a determinare un ulteriore problema, la rapida deflazione dei prezzi associata al valore delle abitazioni nei principali mercati, quello degli Stati Uniti, quello del Regno Unito e quello Europeo. Improvvisamente, tutti coloro i quali erano ancora in grado di resistere e di ripagare il debito, hanno cominciato ad osservare, impotenti, centinaia di migliaia di dollari di deprezzamento tagliati via dal valore delle proprie abitazioni in pochi mesi.

In questa fase, la crisi veniva ancora definita 'Crisi dei Sub-Prime', e gli occhi di tutti erano puntati su George W. Bush e sulla Federal Reserve di proprietà privata per rendersi conto della maniera in cui avrebbero agito. Incredibilmente, non solo non hanno fatto nulla ma in effetti, quasi deliberatamente, hanno reso il problema ancora peggiore.

Detto questo, cosa mai avranno a che fare con tale situazione nel suo complesso la Chiesa Cattolica e/o i Gesuiti? A questo stadio, gli eventi sinora descritti farebbero pensare ai ben noti elementi associabili alla consueta 'avidità' e 'incompetenza' da parte di personaggi quali George W. Bush e i suoi compagni di merende del settore finanziario. Quindi, in quale maniera la Chiesa Cattolica o i Gesuiti sarebbero coinvolti in tutto questo? E quali sarebbero le prove in questo senso? Per cominciare a fornire delle risposte a queste domande, avremmo bisogno di porci un'altra semplice domanda, quanto è effettivamente ricca la Chiesa Cattolica Romana?


Quanto è ricca la Chiesa Cattolica Romana?

Semplicemente, quanto è davvero ricca la Chiesa Cattolica Romana, i suoi diversi ordini e gli enti da essa controllati? Potrebbe, ad un primo livello di analisi, non sembrare pertinente rispetto alle questioni che stiamo analizzando, ma in realtà, una risposta a questa domanda è in grado di farci comprendere le ragioni fondamentali di ciò che è accaduto, di ciò che sta accadendo, e di ciò che accadrà nel futuro prossimo.

Ad esempio, noi conosciamo per sommi capi quale sia l'effettiva ricchezza delle principali 1000 compagnie di tutto il mondo, conosciamo inoltre la ricchezza di buona parte dei 191 stati nazione che sono membri delle Nazioni Unite, quindi, cosa dire a proposito della Chiesa Cattolica?

Se prestate attenzione ad una qualunque delle liste pubblicate negli ultimi 50 anni a proposito dei principali 100 o 500 maggiori enti economici del mondo (per 'enti' si intende ogni genere di 'corporation', ovvero compagnie, stati, religioni istituzionalizzate eccetera), vi renderete conto che la Chiesa Cattolica non figuri in neppure una di quelle liste.

Ad essere precisi, negli ultimi anni il Vaticano ha pubblicato una serie di resoconti contabili caratterizzati da una certa attendibilità. Tali resoconti finanziari decisamente infrequenti hanno rivelato alcuni valori patrimoniali legati a specifici beni immobiliari posseduti a Roma, così come entrate di cassa e relative spese associate al versamento di denaro pubblico. Tuttavia tali resoconti finanziari non includono nessuno degli organi e degli enti dal Vaticano stesso controllati.

Ad esempio, l'Arci-Diocesi di Boston, così come quella di New York, pubblicano ambedue resoconti finanziari con cadenza annuale. Anche semplicemente dando uno sguardo al contenuto di quei bilanci, già queste due singole sedi (diocesi) della Chiesa Cattolica detengono beni e dichiarano entrate per un valore di diversi miliardi di dollari.

Per spiegare tale comportamento, il Vaticano e i Rappresentanti della Chiesa Cattolica fanno ricorso a due giustificazioni essenziali: la prima è quella in base alla quale la Chiesa Cattolica consideri gli enti da essa controllati come enti 'indipendenti' quando si tratta di dichiarazioni finanziarie, un'aperta contraddizione tanto con il diritto quanto con la giurisprudenza della Chiesa, la quale stabilisce che tutti gli organi e gli enti controllati siano tenuti ad obbedire e a fare riferimento al potere centrale della Santa Sede a Roma.

La seconda giustificazione, quando tutto il resto fallisce, è quella in base alla quale si dichiara che il Vaticano sia dal punto vista politico uno stato sovrano indipendente che può quindi scegliere di accettare o di rigettare appelli ad una effettiva trasparenza a livello globale dei propri conti finanziari. Ad oggi, tale pretesa 'unica vera Chiesa' ha sempre e comunque rifiutato di cooperare con qualsivoglia modalità contabile applicata a livello globale e in grado di determinare la sua effettiva ricchezza.

Indipendentemente dal continuo rifiuto da parte della Chiesa Cattolica di dichiarare la propria ricchezza nel suo complesso, rendendola nota ai propri fedeli e al resto del mondo, l'evidente anomalia di un ente che ha a disposizione migliaia di miliardi di dollari e che risulta in grado di tenersi fuori da qualsivoglia lista pubblicata relativa agli enti più ricchi del mondo resta in ogni caso un mistero.


Le Indiscutibili Prove Storiche

Prima che facessero la propria apparizione notiziari e media 'mainstream' basati sull'intrattenimento, nel caso aveste chiesto a qualunque persona istruita, 100 anni fa, quale fosse l'ente singolarmente inteso che potesse vantare le maggiori ricchezze e disponibilità economiche, quest'ultima vi avrebbe risposto, senza alcun dubbio, la Chiesa Cattolica Romana.

La chiara, indubitabile e incontestabile verità, in riferimento alla Chiesa Cattolica Romana, è che per 1000 anni essa ha rappresentato l'organizzazione dominante sul pianeta, nel corso dei quali ha virtualmente posseduto direttamente o indirettamente l'intera o la maggior parte della ricchezza dell'Europa.

Nel corso degli ultimi 400 anni, fino allo scorso secolo, era ben noto che la Chiesa Cattolica Romana possedesse e controllasse tra l'altro la vasta ricchezza, per non dire i popoli stessi, delle Americhe, oltre a una larga parte di quelle dell'Asia Meridionale e dell'Africa.

Di nuovo, vogliamo essere assolutamente chiari su questo punto. La Chiesa Cattolica, negli ultimi 1000 anni, è stata senza ombra di dubbio l'ente economico più imponente della storia umana. Nessun'altra nazione, 'corporation' o gruppo di famiglie gli si è neppure avvicinato lontanamente. Per secoli, la Chiesa e i Papi hanno avuto accesso diretto al saccheggio dei paesi Islamici, degli antichi Celti e Sassoni, degli antichi Greci, dell'antico Egitto, delle enormi fortune in oro delle Americhe, oltre che delle miniere e delle civiltà dell'Africa.

In qualità di ente economico più imponente della storia per oltre 1000 anni, la Chiesa Cattolica Romana ha dominato ogni singola classe di beni, non soltanto oro e minerali. Le proprietà immobiliari ad essa facenti capo erano superiori a quelle di qualunque altro ente economico d'Europa, anche senza considerare le terre progressivamente conquistate. Le sue proprietà in termini di tesori artistici e preziose opere d'arte erano e restano non eguagliabili.

La Chiesa Cattolica Romana è stata virtualmente all'origine di ogni maggiore impresa storica portata avanti nell'ambito degli stati sotto la sua influenza. Ha posseduto partecipazioni in tutte le nuove 'corporation', a partire dalle grandi compagnie commerciali internazionali, passando per le banche e quindi per le maggiori industrie, partecipazioni che restano ad oggi senza eguali.

E' stata così ricca la Chiesa Cattolica Romana per oltre 1000 anni che anche se avesse assunto tutti gli abitanti del pianeta nel 1800 come dipendenti e li avesse retribuiti con monete d'oro, avrebbe avuto riserve d'oro a sufficienza tali da mantenere tutti remunerati e impiegati per secoli.

Questo dominio assoluto della Chiesa Cattolica Romana in qualità di più grande ente economico sul pianeta Terra per oltre 1000 anni, non può semplicemente essere messo da parte e trascurato. Prima delle odierne revisioni storiche, era riconosciuto come fatto indiscutibile che la Chiesa Cattolica fosse il più grande ente economico presente sul pianeta, non vi era alcun dubbio.

Come è avvenuto quindi che un ente tanto dominante all'improvviso abbia visto il proprio ruolo in termini di ricchezza patrimoniale decadere fino a trasformarsi in una 'corporation' da pochi miliardi di dollari che neppure viene riportata tra i più ricchi 1000 enti del mondo ai nostri giorni?


Storia Creativa

Prima di tutto, con riferimento alla questione 'storia creativa', a partire dal tardo XX secolo, l'influenza della Chiesa Cattolica ha cominciato ad essere presentata come irrilevante.

Le ragioni fornite in relazione a questa magica 'sparizione' delle ricchezze della Chiesa Cattolica Romana sono numerose, ma riguardano tutte un tema costante, incompetenza di carattere politico ed economico, associata a sfortuna. La perdita dell'Inghilterra è stata inoltre presentata artificiosamente come un disastro di rilevanza assoluta per le finanze della Chiesa Cattolica, dalla quale quest'ultima non si sarebbe mai ripresa.

Le guerre svoltesi tra il XVI e il XVIII secolo sono state inoltre indicate come un elemento decisivo nel favorire il progressivo depauperamento delle ricchezze della Chiesa Cattolica, mentre l'invasione di Napoleone Bonaparte, all'inizio del secolo XIX, è stata indicata come il colpo finale in grado di trasformare quella che un tempo era stata la grande e finanziariamente potentissima Chiesa Cattolica in un ente economico fondamentalmente sul lastrico.

Tutto questo naturalmente in termini storici potrebbe essere presentato come veritiero. A partire dal periodo in cui Napoleone fece il proprio ingresso a Roma, i Gesuiti si erano effettivamente impadroniti di buona parte dell'oro del Papa.

Naturalmente, da tale approccio storico revisionista, le proprietà della Chiesa nel Sud e nel Nord America, senza considerare inoltre quelle in Africa, vengono convenientemente trascurate, così come l'influenza dei Gesuiti e di Napoleone, incluso il trattato stipulato nella prima parte del XIX secolo dopo che Napoleone fu sconfitto.

Tanto per essere certi delle conclusioni, la perdita degli Stati del Papa, alla fine del XIX secolo, viene utilizzata anch'essa come fondamento indiscutibile della storia rivista e corretta in base alla quale il Vaticano sarebbe ormai sul lastrico.

Quindi, nel giro di 80 anni, e grazie al successivo contributo dell'approccio storico revisionista, l'ente più grande ed assolutamente dominante a livello mondiale si sarebbe trasformato in un'inimmaginabile patrimonio sperperato, in massima parte andato perduto, rubato e in generale mal gestito nel corso dei secoli a causa di palese incompetenza, presentandosi infine ai nostri occhi nel misero stato in cui versa oggi.

Ricordiamo che tale tendenza, nell'ambito dell'analisi storica, sia relativamente recente. Affermare di fronte a una persona istruita del XIX secolo che la Chiesa Cattolica non fosse l'ente più grande ed assolutamente dominante del mondo di quel tempo, avrebbe semplicemente portato il vostro interlocutore a ridervi in faccia ed a ritenervi degli idioti.

Tutti erano consapevoli del fatto che loro rappresentassero la più potente e ricca organizzazione, nessuno escluso, fino a 100 anni fa. Oggigiorno le persone accettano tranquillamente il fatto che non siano neppure tra i principali 1000 enti economici del mondo.

Naturalmente una storia tanto fraudolenta e creativa funziona, e mantiene la sua credibilità, soltanto nel caso in cui si riesca a nascondere con successo quelle ricchezze un tempo imponenti della Chiesa Cattolica.


Contabilità Creativa

Per nascondere le grandi ricchezze della Chiesa Cattolica, è stato elaborato un sistema decentralizzato caratterizzato da sistemi di tutela e controlli. Nonostante fosse impensabile, anche appena 200 anni fa, collocare tutte queste ricchezze nelle mani dei vescovi, successivamente, grazie alla moderna comunicazione, all'odierna finanza ed alle regole contabili dei nostri giorni, tale compito si è dimostrato decisamente più agevole.

I maggiori investimenti in termini di proprietà e di beni immobili sono stati trasferiti sotto il controllo delle diocesi presenti in tutto il mondo. Inoltre, tutte le proprietà non appartenenti in maniera evidente alla Chiesa sono state occultate servendosi di complesse compagnie con strutture simili a 'scatole cinesi' e fiduciarie.

Le più importanti classi di beni quali titoli, lingotti d'oro, diamanti, ed altre risorse di valore sono state trasferite sotto il diretto controllo di banche possedute o controllate dal Vaticano.

Utilizzando la segretezza vigente in stati come la Svizzera e nell'ambito dello stesso Vaticano, l'effettiva proprietà e la quantità di tali enormi tesori è stata progressivamente occultata.

Il Vaticano dipende da tali leggi di segretezza per tenere nascosto l'ammontare della sua effettiva ricchezza. Senza le leggi sul segreto bancario e l'assenza di normative di contabilità finanziaria uniformi, eque e trasparenti in tutto il mondo, il grande inganno in base al quale la Chiesa Cattolica non sarebbe più la numero 1 in classifica non avrebbe mai potuto essere sostenuto.

Quindi, in definitiva, il singolo e più grande ente economico del mondo è da allora scomparso dal radar 'consapevolezza' delle persone trasformandosi in una chiesa povera e in miseria alla disperata ricerca di fondi.


Qual'è il quadro effettivo delle ricchezze della Chiesa?

La singola e maggiore classe di beni posseduta dal Vaticano è anche la più agevole da individuare, dato che non può essere completamente occultata.

Il Vaticano è il più grande possessore di beni immobili rispetto a qualunque altra organizzazione o governo del mondo, con proprietà 'visibili' per circa 316 miliardi di $ statunitensi (chiese, scuole, ospedali eccetera), e con circa 2623 miliardi di dollari statunitensi in investimenti immobiliari occultati tramite complesse reti costituite da centinaia di migliaia di fiduciarie e compagnie 'schermo' (di facciata).

Il valore corrente di mercato della proprietà relativa a Città del Vaticano, nel cuore di Roma, singolarmente considerata, vale tra 1 e 2 miliardi di dollari statunitensi. Tale cifra viene valutata escludendo le opere d'arte inestimabili e i beni di valore conservati tra quelle mura.

Le proprietà immobiliari di maggiore valore per la Chiesa Cattolica, con riferimento alle singole nazioni, sono rappresentate in primo luogo da quelle presenti negli Stati Uniti, con circa 50 miliardi di dollari in proprietà immobiliari 'visibili' e circa 507 miliardi di dollari in investimenti immobiliari occultati tramite una rete enormemente complessa di compagnie 'schermo' (di facciata) e fiduciarie.

Il paese successivo, in termini di valore riferito al possesso di beni immobili, è la Germania (297 miliardi di dollari dei quali soltanto 29 miliardi di dollari è costituita da proprietà immobiliari 'visibili'), quindi la Francia (282 miliardi di dollari statunitensi, dei quali 28 miliardi di dollari riferibili a proprietà immobiliari 'visibili'), l'Italia (230 miliardi di dollari statunitensi, dei quali circa 23 miliardi di dollari riferibili a proprietà immobiliari 'visibili'), il Brasile (194 miliardi di dollari statunitensi, di cui circa 26 miliardi di dollari riferibili a proprietà immobiliari 'visibili'), e la Spagna (158 miliardi di dollari statunitensi, dei quali circa 15 miliardi di dollari riferibili a proprietà immobiliari 'visibili').

Quali sono allora esattamente i suoi principali investimenti immobiliari per nazioni chiave? Come ha fatto quindi la Chiesa Cattolica ad accumulare un tale storico ed enorme portafoglio di investimenti immobiliari? Come può la Chiesa Cattolica riuscire ancora a nascondere investimenti di tale dimensione ad essa facenti capo e ancora pretendere di essere definita 'povera'? Quanto affidabili sono tali cifre rispetto alla verità dei fatti?

I principali investimenti immobiliari che si stima siano posseduti dalla Chiesa Cattolica sono elencati nella tabella che segue. Si tratta del frutto di ricerche condotte da privati e portate avanti per numerosi anni. Se non vi fidate delle informazioni fornite, potrete testare la validità di queste cifre svolgendo da soli ricerche sui rapporti pubblicati dalle numerose fiduciarie della Chiesa Cattolica effettuando una valutazione relativa alle sue proprietà sulla base delle proprietà dichiarate in termini di beni immobili (terreni, edifici, aree assimilabili) ed estendendo tali valutazioni all'intero globo. Gli investimenti immobiliari ad essa facenti capo sono suddivisi in proprietà 'visibili' e proprietà 'non visibili' o occultate tramite le modalità di cui sopra.

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Le proprietà 'visibili' sono quelle proprietà chiaramente 'visibili' ed innegabilmente facenti capo alla Chiesa Cattolica, mentre le proprietà 'non visibili' o occultate finiscono col rappresentare l'85% e il 90% del totale dei beni immobili di proprietà della Chiesa.

Come sottolineato, esistono principalmente due categorie di beni immobiliari di proprietà della Chiesa Cattolica, caratterizzate in generale dal grado in cui la proprietà stessa e il relativo valore possa essere occultato.

Per proprietà 'visibili' si intendono scuole, chiese, proprietà immobiliari dirette, eccetera. Per proprietà invisibili (occultate o occultabili) si intendono campi da golf, grattacieli e palazzi adibiti ad uffici, parchi industriali, appartamenti residenziali, eccetera.

Nonostante il valore totale globale delle proprietà immobiliari visibili della Chiesa Cattolica ammonti a circa 316 miliardi di dollari statunitensi, il Vaticano si è impegnato a sviluppare un'ingegnosa strategia negli ultimi 40 anni per modificare la percezione del pubblico in riferimento all'estensione della propria ricchezza.


Storia della gestione delle proprietà della Chiesa Cattolica

La Chiesa Cattolica ha deliberatamente indirizzato su fronti più legati all'emotività i propri beni di 'prima linea' e di valore, in direzione dei più svantaggiati, per supportare la fasulla pretesa di non avere denaro a sufficienza. In effetti, la Chiesa Cattolica ha oltraggiosamente rinunciato a fornire servizi essenziali per i senzatetto o persone altrimenti svantaggiate spesso in risposta ad attacchi e a dichiarazioni che la accusavano di essere una ricchissima organizzazione.

Tale comportamento innovativo ed originale indirizzato a sacrificare beni per proteggere la propria immagine di 'chiesa povera' può essere descritto al meglio come 'metodo del servizio all'ostaggio'.

Il 'metodo del servizio all'ostaggio' elaborato dal Vaticano si è dimostrato una strategia brillante e di grande successo caratterizzata dall'intenzione di sacrificare deliberatamente servizi chiave da fornire ai più svantaggiati e ai poveri delle comunità dell'Occidente al fine di enfatizzare la fasulla pretesa di non avere denaro a sufficienza.

In questo senso, la Chiesa Cattolica utilizza i propri beni per tenere in 'ostaggio' politici e leader sociali che fanno appello ad una maggiore chiarezza in riferimento alle sue effettive disponibilità o che avviano dibattiti a proposito delle condotte tenute dalla chiesa stessa.

In ogni occasione in cui qualcuno si permetta di affermare che la Chiesa abbia occultato 'milioni', la risposta che riceve è la semplice affermazione: "davvero credi che una chiesa dedicata alla carità Cristiana sarebbe così senza cuore e crudele da negare deliberatamente determinati servizi se avesse davvero il denaro necessario?"


Le proprietà in oro della Chiesa Cattolica

La seconda maggiore classe di beni posseduta dal Vaticano è rappresentata dai metalli preziosi, in primo luogo l'Oro.

Se si escludono le proprietà immobiliari, nessun'altra classe di beni ha tanto ossessionato la Chiesa Cattolica, nè è stata accumulata religiosamente dal Vaticano, quanto l'Oro. E' la valuta utilizzata dalla Chiesa e lo è stata per oltre 1000 anni.

Quindi, qual è l'ammontare di Oro che la Chiesa in effetti controlla? Alcuni parlano di una cifra molto bassa, citando precedenti guerre e cattiva gestione. Altri affermano che il Vaticano controlli pochi 'miliardi di dollari' in oro, e che buona parte di quest'ultimo sia rappresentato da quello rubato dai regimi Fascisti Cattolici nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Prima di rispondere a questa domanda, è tuttavia importante stabilire esattamente quanto oro sia mai stato estratto sin dall'inizio dei tempi, anche perchè senza una breve ma chiara storia relativa alla produzione dell'oro, diviene difficile comprendere l'effettiva ricchezza del Vaticano.


Domanda tipica ed utilizzo dell'oro ai nostri giorni

La produzione media totale globale di oro nel corso degli ultimi 10 anni si attesta attualmente intorno alle 2.300/2.500 tonnellate all'anno. Ad oggi i tre maggiori produttori di oro nel mondo sono il Sud Africa (24%), l'Australia (16%) e il Canada (8%).

Se facciamo riferimento alla domanda globale media, tale domanda globale si è attestata intorno ad una cifra tra le 3.800 alle 4.000 tonnellate all'anno, delle quali l'81% viene utilizzato nell'ambito del settore della gioielleria, il 10% dal settore industriale ed il 9% in forma di lingotti (settore dell'investimento al dettaglio).

Tale consumo più elevato di oro rispetto alla quantità prodotta ha portato alcuni analisti a ritenere che il prezzo dell'oro sia destinato a salire ulteriormente negli anni a venire.


Quanto oro è stato mai prodotto (estratto)?

Potrebbe sorprendervi, o forse no, sapere come non vi sia accordo unanime in relazione ad esattamente quanto oro sia mai stato prodotto, e neppure su quello che in realtà esiste, nè su chi sia a 'possederlo' con riferimento all'intero pianeta Terra. Sappiamo che le riserve d'oro ufficiali (pubbliche) ammontino a 30.000 tonnellate di Oro, la singola e più grande struttura preposta al deposito di oro è rappresentata dalla Federal Reserve di New York con circa 5.000 in riserve d'oro ufficiali (pubbliche).

Ci sono poi riserve d'oro private, non dichiarate e non incluse nelle stime totali. La stima internazionalmente riconosciuta operata dalla Barclays Bank ammette come vi siano tra le 24.000 e le 26.000 tonnellate che sono immagazzinate in strutture di deposito private e che circa l'80% dell'oro nel tempo estratto esista in forma di lingotti (bar ingot). Di conseguenza stimano che l'Oro estratto nel suo complesso ammonti a sole 70.000 tonnellate.

In ogni caso, l'US Geological Survey Department, riconosciuto a livello internazionale, così come le pubblicazioni relative alla storia delle estrazioni stimano la produzione totale globale di oro, dal 1900 al 2006, in 128.075 tonnellate, per cui la cifra sarebbe di oltre 58.000 tonnellate più elevata, semplicemente nel corso dell'ultimo secolo, rispetto al totale stimato dalla Barclays Bank in qualità di cifra in grado di indicare tutto l'oro che sia mai stato estratto!

Al contrario del settore bancario che sembra sostanzialmente orientato ad abbassare tali stime, l'industria dell'estrazione sostiene che il totale dell'oro prodotto sia prossimo ad una cifra oscillante tra le 140.000 e le 150.000 tonnellate.

Comunque, se noi prendessimo in considerazione tanto le misurazioni accurate sull'effettiva produzione, quanto i dati storici, a partire dal 1600 fino ai nostri giorni, sarebbero oltre 150.000 tonnellate quelle che sono state prodotte, ciò ad indicare quanto anche l'apparentemente 'elevata' cifra di 150.000 tonnellate risulti eccessivamente cauta.

Ad esempio, oltre 3.000 tonnellate di oro sono state trafugate dalle civiltà Americane ad opera degli Spagnoli tra il 1492 e il 1600, quantità stimata in oltre il 40% della produzione totale globale relativa a quel periodo. Tra il 1600 e il 1800, i Gesuiti hanno controllato e gestito le enormi miniere di schiavi della Colombia e del Brasile che si stima abbiano prodotto 3 volte la quantità di Oro trafugata nel corso dei genocidi perpetrati ai danni delle civiltà Americane.

La stima più accurata, che tiene conto di tutte le documentazioni, di tutti i dati storici, e della storia delle tecniche di estrazione mineraria, e delle diverse aree minerarie, è che una cifra intorno ai 200.143 tonnellate sia la più vicina a quella dell'oro effettivamente mai prodotto/estratto.

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Perchè tale discrepanza?

E' difficile ricostruire le ragioni per cui tali massicce ed ovvie discrepanze continuino a sussistere per ridurre deliberatamente la dimensione totale dell'ammontare totale di oro dalle 200.000 e oltre tonnellate, a meno di 70.000 tonnellate.

Una ragione ovvia è quella legata al tentativo di mantenere elevati i prezzi dell'oro. Fino a quando la produzione (offerta) sarà più bassa della domanda, e fino a quando i mercati forniranno una percezione legata ad una quantità di riserve limitata, gli operatori di mercato e i proprietari di oro potranno tranquillamente fare richiesta di prezzi esorbitanti.

Una seconda ragione, più difficile da provare, potrebbe essere rintracciata nell'esistenza di proprietari/possessori di enormi quantitativi d'oro, che si trovano in una posizione finanziaria talmente favorevole da avere tutta l'intenzione di mantenere tali enormi riserve private di oro lontane da qualsiasi possibilità di rendicontazione, per ottenere vantaggi di carattere strategico, politico e finanziario.

I Russi, ad esempio, si ritiene detengano numerose tonnellate di oro in termini di riserve private, che sono impossibili effettivamente da verificare. In ogni caso, quando facciamo riferimento alle stime ufficiali, stiamo parlando, in termini di discrepanza riferita alle stime sull'oro, di una cifra che ammonta a circa 50.000 tonnellate (quasi 1000 miliardi di $) che risultano semplicemente mancanti e non rendicontate.

1/4 dell'oro del mondo non è che semplicemente scompaia. Coloro che detengono riserve private possono sottrarne una porzione dalla circolazione, ma nel tempo quest'ultima tornerebbe in circolo e potrebbe essere tracciata. E neppure vi sono singoli dittatori in grado di avere il potere o gli apparati necessari per ricorrere a tali pratiche.


Le riserve in oro detenute dal Vaticano

Il maggiore e singolo detentore di lingotti (ingot/bullion) rispetto a qualsiasi altra organizzazione nel corso dei trascorsi 1.000 anni è, ed è sempre stato, il Culto Romano che controlla la Chiesa Cattolica.

La Chiesa Cattolica Romana controlla approssimativamente 60.350 tonnellate d'oro, due volte la dimensione delle riserve ufficiali totali di oro di tutto il mondo, o approssimativamente il 30,2% di tutto l'oro mai estratto/prodotto. A prezzi correnti, è possibile stimare il valore di tali beni che costituiscono il più grande tesoro della storia dell'umanità in oltre 1.245 miliardi di dollari statunitensi ($).

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Ai nostri giorni, la Chiesa Cattolica Romana è tornata a numeri che l'hanno condotta nuovamente ad una posizione dominante nel settore dell'oro di cui non si era testimoni dalla caduta del Sacro Romano Impero (intorno al 1100), fase in cui Essa controllava poco meno del 30% dell'oro complessivamente presente nel mondo.

Per la maggior parte dei trascorsi 1.000 anni, la Chiesa Cattolica ha assunto una posizione dominante che gli ha permesso di controllare i mercati dell'oro a livello mondiale, in relazione al fatto di aver posseduto oltre il 50% di tutto l'oro, ed in una posizione talmente dominante, a partire dal XIV secolo fino a giungere al XVII secolo, da controllare oltre il 60% di tutto l'oro mai estratto.

Tale tesoro nella sua totalità è stato suddiviso tra numerose riserve dichiarate ed altrettanto numerose riserve non dichiarate. Soltanto il 20% delle riserve d'oro totali è immagazzinato tramite 'partiti terzi' in riserve ufficiali, la maggiore riserva dichiarata è rappresentata dalla Federal Reserve Bank, seguita dalle riserve presenti in Italia, Svizzera, Germania e Francia. Le più importanti riserve private non dichiarate sono sconosciute, ma paiono essere collocate anche in paesi dell'Occidente e a quanto pare risulterebbero associabili alle più importanti riserve private delle più antiche banche private e società finanziarie d'Europa. Potrebbero inoltre esistere riserve private gestite direttamente dal Vaticano, seppure quest'ultima resti un'ipotesi poco probabile.


Il Vaticano e i Gesuiti - Il Sistema Finanziario Globale

La terza classe di beni in ordine di rilevanza posseduta dal Vaticano è costituita da capitale di fondazione e di controllo di banche, o più specificatamente del sistema finanziario globale nel suo complesso.

In qualità di più grande e dominante detentore di 'capitale' (metalli preziosi, terre ottenute in base alle Bolle Papali, oltre a schiavi/servi) per oltre 1600 anni, la storia della Chiesa Cattolica Romana e la storia dei suoi interventi orientati a permettere l'utilizzo delle proprie riserve di capitale per finanziare la crescita economica rappresentano in effetti l'essenza stessa della storia del sistema bancario e della finanza globale.

La ragione per cui tale ovvia relazione non è ben compresa, nè in generale molto discussa, ha due due giustificazioni principali: 1. la tradizionale relazione di 'odio-amore' del Vaticano nei confronti delle banche e delle attività riconducibili ai prestiti di denaro; 2. il deliberato occultamento dell'enorme ricchezza in conto capitale della Chiesa Cattolica, che è stato realizzato utilizzando il sistema bancario nel corso degli ultimi 200 anni.

La comprensione della relazione tra la Chiesa Cattolica e le banche permette di rendersi conto di una serie di ramificazioni che sono tanto storiche quanto politiche, ed è inoltre in grado di evidenziare la complicità delle banche in periodi di grande instabilità politica ed il loro impegno costante nell'opporsi a normative orientate alla trasparenza ed all'equità.


La storica relazione di 'amore-odio' tra il Vaticano e le banche

La Chiesa Cattolica Romana è sempre stata in una posizione tale da dominare il mercato globale e la finanza.

In ogni caso, la relazione tra il Vaticano e l'attività bancaria non è mai stata paragonabile a quelle sviluppate per altre classi di beni, almeno fino alla fase in cui prese il via il controllo Gesuita sulla finanza a partire dagli anni '90 del Settecento. Per molti versi, la condotta storica della Chiesa Cattolica sino ad allora era stata invece quella di impegnarsi deliberatamente nel limitare la crescita dell'attività bancaria.

Una spiegazione apparentemente storica, eppure errata, è quella in base alla quale si afferma che la Chiesa Cattolica considerasse il ricorso alla pratica dell'applicazione degli interessi sul debito e l'usura stessa come un terribile peccato. Data la consistentemente ininterrotta linea di elevatissima immoralità e di atti abominevoli compiuti dai Papi e dai rappresentanti della chiesa, una spiegazione tanto fasulla appare assolutamente infondata.

Quando i Papi hanno permesso un limitato esercizio dell'attività bancaria, il risultato è sempre stato una quasi istantanea crescita economica in Europa e nel mondo, come quella verificatasi nel XIII e XIV secolo. Un'indicazione del fatto che la Chiesa aborrisse l'attività bancaria sarebbe inoltre indicata dallo smantellamento sistematico del Sistema Templare affermatosi tra il 1100 e il 1300, un sistema fondato sulla possibilità di scambiare la moneta locale con una promessa di pagamento che avrebbe potuto essere 'incassata' presso ognuno dei loro castelli. Fu soltanto con i trafficanti Gesuiti e Inglesi di schiavi, di droghe e di spezie del XVII secolo che tale sistema fece la sua ricomparsa.

Data la garanzia potenziale, per il Vaticano, di incrementare sostanzialmente la propria ricchezza agevolando l'utilizzo delle sue vaste risorse in conto capitale per favorire la crescita economica, è chiaro invece, alla luce della sua effettiva condotta, che al contrario di quanto avveniva per l'oro e il denaro in generale, la chiesa non vedesse la crescita economica in sè come un obiettivo politico rilevante.

In secondo luogo, la connessione Ebraica, spesso accusata del fasullo contenzioso relativo all'usura, è decisamente assai più ragionevole quando si fa riferimento alle antiche famiglie Sadducee che hanno contribuito alla creazione del Cristianesimo, trattandosi di banchieri all'opera sin dall'antichità, rappresentati come infidi anche nell'episodio che vede Gesù nel tempio alle prese con i 'cambia-valute'.

Non sorprende quindi che le famiglie che hanno contribuito a creare il network bancario operativo a livello globale a partire dal XVII secolo, e che nel tempo hanno acquisito il controllo delle banche del Regno Unito e della finanza mondiale, siano state in massima parte famiglie ebraiche. Per molti aspetti, la menzogna relativa alla cosiddetta 'usura' ha rappresentato semplicemente una copertura per nascondere una relazione (Chiesa Cattolica Romana/Ebrei) piuttosto difficile da spiegare altrimenti.


I Gesuiti e il Sistema Finanziario Globale

Dato che oggi l'effettiva ricchezza e la posizione dominante a livello globale della Chiesa Cattolica Romana è così ben occultata dietro una fittissima rete costituita da centinaia di migliaia di fiduciarie, compagnie, partecipazioni incrociate, normative e procedure segrete (segreto bancario), ogni approfondimento riguardante il controllo completo esercitato dalla Chiesa Cattolica sul sistema finanziario globale risulta difficile da affrontare senza rischiare la propria credibilità.

Automaticamente, la naturale reazione del pubblico è quella di classificare tali argomentazioni come 'teorie cospiratorie'. In verità, il sistema finanziario che conosciamo oggi, e la stessa economia mondiale odierna, non esisterebbero se non fosse stato per gli eventi che hanno visto in un primo tempo la soppressione dei Gesuiti, e successivamente una guerra che ebbe come risultato l'omicidio di due Papi prima che i Gesuiti stessi ottenessero un trattato durevole dal 1814 in avanti, oltre che la ricostituzione del proprio ordine, il più potente della storia della chiesa.

Al contrario degli avari Papi, i Gesuiti vedevano nell'enorme ricchezza della chiesa un 'asset' strategico che poteva essere utilizzato fondamentalmente per fomentare rivoluzioni, finanziare guerre, manipolare governi e sconfiggere i propri eterni avversari non-Cattolici.

Quindi, al contrario dei Papi isolazionisti, i Gesuiti avevano compreso il potere ed il successo potenziale insito nell'utilizzo degli affari e della finanza per garantirsi influenza, anche grazie alle relazioni che con incredibile successo avevano sviluppato con il Giappone, e con altre aree dell'Asia, con la Russia e nell'ambito delle Americhe.

I Gesuiti ebbero esperienze dirette con i pionieri del moderno sistema finanziario, i Protestanti Inglesi del XVII secolo, che rappresentarono un caso di rilevanza storica assoluta in riferimento al potere della finanza nell'accelerare la rapida espansione di un Impero.

Le banche, ed in particolare le banche private, rappresentavano inoltre un potentissimo strumento utile a raggiungere obiettivi strategici, ed erano inoltre in grado di garantire un meccanismo efficace per occultare la ricchezza del Vaticano, tanto dal Papa (dal quale in un primo tempo fu sottratta) quanto da altre forze.

Nelle banche, e nella connessa creazione di una rete finanziaria globale, i Gesuiti individuarono per la prima volta un mezzo tramite il quale avrebbero potuto letteralmente giostrare utilizzando due o più schieramenti l'uno contro l'altro, senza che nessuno potesse dimostrarsi più saggio, ad esclusione dei banchieri naturalmente, ed allo stesso tempo guadagnare denaro finanziando i conflitti stessi.

In passato, i Gesuiti si erano concentrati soprattutto sull'assassinio e sull'influenza da esercitare all'interno delle corti, ambedue condotte con grande rischio per sè stessi a livello personale. Ma nella costruzione della rete finanziaria globale, ed alleati con famiglie a loro leali, furono loro stessi a porsi in lega con le antiche famiglie nobili Ebraiche che avevano contribuito alla creazione del Cristianesimo, da quel punto in avanti i Gesuiti hanno effettivamente dato il via ad una serie di terribili guerre senza mai rischiare una implicazione diretta.

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La questione essenziale di cui rendersi conto è la successione delle date relative alla fondazione delle singole banche ed il senso da attribuire agli eventi che si verificarono in quelle specifiche fasi. La prima fase è caratterizzata dalla fondazione di banche ad opera dei Protestanti Inglesi nella fase finale del XVII secolo. Tale periodo storico denota un momento fondamentale nell'architettura economica della prima fase dell'Impero Britannico.

La seconda fase riguarda la serie di banche fondate in Olanda e in Svizzera appena prima dell'espulsione dei Gesuiti, intorno al 1767, da Portogallo, Francia, Italia e Spagna.

La terza fase è rappresentata dalla serie di banche fondate successivamente alla soppressione dei Gesuiti, nella fase delle guerre da loro condotte contro il Vaticano e i Papi dal 1773 al 1818. Si trattò di banche fondate negli Stati Uniti, in Svizzera, in Germania e nel Regno Unito.

Quest'ultimo gruppo di banche, creato nel corso della Guerra Vaticano-Gesuita, rappresenta probabilmente il novero di banche più storicamente influente, segreto e politicamente rilevante di tutta la storia umana. Nel tempo, ognuna di queste ultime è stata soggetta ad una serie infinita di accuse quali aver finanziato guerre, aver contribuito attivamente alla commissione di crimini contro l'umanità, essersi macchiata di alto tradimento e di essere impegnata nel riciclaggio di denaro sporco.

La Darier Hentsch & Cie Bank (1796, Svizzera) fu la banca che, guarda caso, finanziò Napoleone nelle sue Guerre Europee che videro gli Stati del Papa e l'influenza del Vaticano ridotti al minimo.

Il Gruppo Rothschild (1800, Germania) è ben noto per aver improvvisamente acquisito enormi ricchezze, quasi da un momento all'altro, per procedere successivamente al finanziamento di numerose Guerre Europee, di Guerre in Asia, oltre che al finanziamento della Prima Guerra Mondiale.

La Barings Bank (1802, Regno Unito) è ben nota per aver organizzato l'acquisto della Louisiana (dalla Francia) da parte degli Stati Uniti mentre Napoleone era impegnato nella sua guerra contro la Gran Bretagna.

La City Bank di New York (oggi Citibank) (1812) è ben nota per aver contribuito a finanziare il fronte Nordista nel corso della Guerra Civile, il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, gli affari degli Stati Uniti nella Germania Nazista e il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale.

La J. Henry Shroeder Bank (1818, Germania) è ben nota per essersi dimostrata in pratica l'unica banca di riferimento per i Nazisti.

Se consideriamo le principali 20 banche del mondo, oggi, più della metà hanno avuto origine nel periodo che va dal 1760 al 1860, fase che vide i Gesuiti impegnati ad utilizzare con profitto le enormi ricchezze della Chiesa Cattolica in tutte le parti del globo, con principali afflussi di denaro in direzione degli Stati Uniti.

In riferimento alle banche private, nel 1986, il valore complessivo delle attività da esse detenute veniva dichiarato in circa 4.300 miliardi di dollari statunitensi. Nel 1997, quella cifra si era più che raddoppiata fino ai 10.000 miliardi di dollari. Soltanto nel 2000, quella cifra ha raggiunto i 13.600 miliardi di dollari, e sta continuando a crescere ad un tasso del 30% all'anno. L'attuale stima riferita al valore complessivo delle attività in termini di depositi detenuti dalle banche private è intorno ai 17.000 miliardi di dollari.


La Federal Reserve Bank e la Chiesa Cattolica

Indirettamente, l'investimento nel settore bancario di maggior valore per la Chiesa Cattolica è rappresentato dal suo investimento nel capitale di controllo delle Banche del Sistema della Federal Reserve degli Stati Uniti.

Tramite un arrangiamento estremamente complesso di piccole holding diffuse, in alcuni casi, tra migliaia di banche, e partecipazioni incrociate in grado di occultare le proprietà facenti capo a enti stranieri, la Chiesa Cattolica ha effettivamente controllato la Federal Reserve, e di conseguenza il destino dell'economia degli Stati Uniti, già a partire dall'inizio del XX secolo.

La Chiesa Cattolica ha semplicemente ordinato si staccare completamente la spina dell'economia degli Stati Uniti una prima volta nel 1929 e nei primi anni '30, distruggendo completamente quell'economia nel corso della Grande Depressione e agendo nella stessa maniera anche in Europa.

Sebbene sia stata una strategia ad elevatissimo rischio che avrebbe potuto condurre ad una nuova Guerra Civile negli Stati Uniti, l'intervento era necessario per generare le indispensabili condizioni sistemiche di miseria in Europa utili a favorire l'ascesa al potere di dittatori appoggiati dalla Chiesa Cattolica in Germania, Spagna, Italia così come in Sud America. Senza l'azione deliberata da parte delle banche controllate dalla Chiesa Cattolica, la Grande Depressione non avrebbe potuto verificarsi e di conseguenza la stessa Seconda Guerra Mondiale non avrebbe potuto avere luogo.

Dalla sua creazione, un solo Presidente degli Stati Uniti - egli stesso un Cattolico - ha tentato di opporsi al potere della Federal Reserve e della Chiesa Cattolico Romana ordinando al Tesoro degli Stati Uniti di stampare la propria moneta. Quella moneta fu distrutta il giorno dopo che egli cessò di essere Presidente. Il suo nome era John F. Kennedy.


Costruire un quadro complessivo

Costruendo un coerente quadro complessivo, ed utilizzando queste informazioni, potrete notare come ci sia assai di più da riferire a proposito di chi controlli effettivamente la ricchezza del mondo, e a proposito delle modalità di intervento che tali 'controllori' scelgono di volta in volta, quelle in grado di determinare se potremo in effetti avere un lavoro, una casa e del cibo a disposizione.

In definitiva, possiamo accusare la Federal Reserve degli Stati Uniti solo in parte - sempre tenendo presente che tale organizzazione sia costituita fondamentalmente da un 'set' di cartelli di proprietà privata che tengono in ostaggio il popolo degli Stati e i popoli del mondo intero con le proprie decisioni. A tutti gli effetti, si tratta di un'istituzione pesantemente influenzata dai suoi 'padroni' Cattolici.

Certo, collettivamente abbiamo preso in prestito una quantità eccessiva di denaro. Ma in effetti, ciò che abbiamo fatto è stato richiedere una parte minima dell'enorme ricchezza che ci è stata rubata nei secoli e che è ora detenuta da altri, in particolare dal Vaticano e dai Gesuiti, e che è fluita attraverso le loro banche finendo nelle nostre tasche. Noi non stavamo in effetti prendendo in prestito dei fondi, ma semplicemente tentando di ottenere indietro una parte anche minima di ciò che avrebbe dovuto essere già nostro in primo luogo.

La Crisi dei Sub-Prime non avrebbe dovuto verificarsi. La Federal Reserve avrebbe potuto tranquillamente contenere il problema e risolverlo agevolmente nel 2008. Invece, contro ogni logica, ha agito per renderlo ancora peggiore.

Bisognerebbe ora rispondere alla fatidica domanda, 'perchè?'. Le ragioni per cui si è scelto di far precipitare il mondo in una nuova depressione dopo 70 anni richiedono un ulteriore articolo - un articolo in grado di spiegare la struttura del sistema bancario a livello globale controllata dal Vaticano e dai Gesuiti, e la maniera in cui questi ultimi hanno cominciato a staccare la spina del credito a partire dal Natale del 2008.






Fonte:

Traduzione: Heimskringla






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Stefania Nicoletti

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LA GRANDE DEPRESSIONE VATICANO-GESUITA DEL 2009/2012

PARTE 2/5
'IL COLLASSO GLOBALE DEL SISTEMA CREDITIZIO NEL 2009'



Il mondo sta affrontando la sua più grave crisi creditizia dai tempi della Grande Depressione degli anni '30 del Novecento - Esattamente come accadde nel 1933 (4 anni dopo il 'crash' di Wall Street), le banche hanno improvvisamente e universalmente cominciato a ridurre l'accesso al credito. Il settore degli affari sta saccheggiando i lavoratori e comincia a chiudere i battenti più velocemente di quanto si riesca registrarne gli eventi. Le possibilità di accesso al credito a livello globale sono al collasso ed è una certezza che stiamo affrontando una severa recessione globale - la prima Depressione 'Globale'.

Questa è la dura realtà che il mondo affronta nel 2009. Tuttavia, pur avendo letto il primo articolo riguardante la Grande Depressione Globale Vaticano-Gesuita del 2009/2012, i dettagli riguardanti il controllo esercitato sul sistema finanziario globale ad opera del Culto Romano della Chiesa Cattolica e dei Gesuiti, e il fatto che loro siano impegnati a rendere la crisi ancora peggiore potrebbe sembrare nonostante tutto ancora ridicola.

Se parlate con qualsiasi banchiere, con uno qualunque di questi 'Masters of the Universe', vi ripeterà le stesse cose, 'si tratta semplicemente del fatto che abbiano compiuto qualche errore' non esiste alcuna cospirazione globale, nessuno sta manipolando questo evento per renderlo notevolmente più grave'.

Ma è davvero così? Improvvisamente, un problema di dimensioni limitate relativo ad un eccesso di concessione di credito si è improvvisamente trasformato in una recessione globale ed ora in una depressione globale. Com'è potuto accadere tutto questo?

In un certo senso, l'attitudine da 'Masters of the Universe' che ha caratterizzato Wall Street per decenni è una parte rilevante del problema. I loro arroganti dinieghi e le dichiarazioni in base alle quali la Chiesa Cattolica Romana non abbia alcuna rilevanza in una realtà caratterizzata quale quella odierna, caratterizzata da attività finanziarie sempre più sofisticate e da condotte in ambito bancario che fanno affidamento sull'elettronica e che vengono applicate a livello internazionale, rappresentano l'elemento centrale di questa singolare storia.

Anche perchè questi personaggi hanno gradualmente perso ogni consapevolezza relativa a chi abbia in effetti creato il sistema finanziario mondiale, e a proposito del fatto che, in definitiva, continuino ad essere sempre le stesse le forze a controllare il nostro destino collettivo. Per spiegare al meglio tale questione, diamo un'occhiata alle origini del moderno sistema finanziario globale.


Data di fondazione del moderno sistema finanziario mondiale

Nel Giugno del 1944, un mese dopo lo Sbarco in Normandia, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, oltre 700 delegati delle 44 nazioni Alleate si riunirono a Bretton Woods, nel New Hampshire, a brevissima distanza da Washington DC, per discutere e trovare un accordo sul sistema finanziario da adottare per il 'Nuovo Ordine Mondiale'.

Ai primi punti dell'agenda, c'era la proposta relativa alla formazione di nuove 'banche internazionali' e di un sistema monetario internazionale che avrebbe favorito la ricostruzione da parte degli alleati. Nel 1944, gli Stati Uniti, il Regno Unito, e buona parte delle potenze alleate erano decisamente sul lastrico. Nel 1944, l'unico elemento che manteneva operative le industrie del settore militare e che permetteva la produzione di armi, aerei, e carri armati erano i 'War Bonds' (titoli del debito pubblico creati specificatamente per appoggiare lo sforzo bellico).

Un meccanismo chiave di questo Nuovo Ordine Mondiale gestito dalla finanza globale sarebbe stato il concetto di tasso di cambio monetario - un sistema relativo a un metodo universalmente riconosciuto fondato sul valore di una data moneta rispetto ad un'altra (più o meno una certa percentuale) e sul suo valore ultimo di conversione in oro. Nel 1971, tale modello collassò, e grazie al Sistema della Federal Reserve controllato dalla Chiesa Cattolica, il sistema monetario da quest'ultima gestito - una moneta controllata da un gruppo di cartelli privati (ma comunemente ritenuta di proprietà dei cittadini degli Stati Uniti) - si trasformò nella 'moneta di riserva' del mondo.

In riferimento al credito, il nuovo sistema finanziario globale era stato molto chiaro. Dato che l'oro finiva col rappresentare il 'benchmark' di riferimento finale del valore del credito, i Gesuiti, che controllavano le più grandi riserve di oro del mondo, si erano trasformati in pratica nei primi banchieri del mondo, avendo la possibilità di servirsi delle proprie holding in grado di controllare banche private e pubbliche.

Questa rete privata ed ultra-segreta di banche a loro lealissime è rimasta (fino a tempi recenti, nel 2009) il più fidato primo livello di credito del mondo - il prestatore di credito di ultima istanza avente come corrispettivo la vasta ricchezza della Chiesa Cattolica.

Tali banche private e banche pubbliche chiave avrebbero a propria volta prestato denaro alle riserve delle banche centrali nazionali, o sottoscritto produzione di valuta (nel caso della Federal Reserve) e fatto sì che il credito potesse estendersi alla restante rete di banche.

In vigenza di tale sistema, i valori sottostanti la moneta di una nazione non erano più rappresentati dalle sue riserve di metalli preziosi ma dalla propria capacità di generare ricchezza, a sua volta rappresentata dalla quantità di tasse che ogni singolo Stato sarebbe riuscito ad estrarre dai propri cittadini, ora classificati (in termini economici) come 'servi' - schiavi del salario che avrebbero continuato a produrre tasse, che a loro volta avrebbero finanziato tutti i prestiti rispetto alle valute, che a loro volta sarebbero stati garantiti dalle banche di riferimento facenti capo ai Gesuiti e al Vaticano.

Tale sistema si trasformò nel secondo livello di produzione del credito nell'ambito dell'economia mondiale. Dato che le nazioni non seguivano più il 'gold standard' (in seguito alla condotta tenuta dai Gesuiti e dal Presidente Roosevelt nel 1933), una nazione, per creare più credito, avrebbe o dovuto ricevere in prestito denaro dai prestatori di credito del primo livello (banchieri chiave della Chiesa Cattolica) o aumentare la pressione fiscale sui propri cittadini.

Dato che tale sistema non mirava più all'equilibrio, ma alla perdita del controllo sovrano della moneta nazionale e alla crescita del debito pubblico, il sistema finanziario globale progettato dai Gesuiti ben presto si trovò impegnato a promuovere una ridicola crescita del debito pubblico nazionale, che a sua volta contribuì al collasso finanziario globale del 1971, che condusse infine al sistema monetario Gesuita della Federal Reserve degli Stati Uniti, trasformatasi in pratica nella nuova unità di credito internazionale.

Tuttavia, a partire dagli anni '80, i computer erano divenuti talmente avanzati che la moneta elettronica era ormai una realtà. Il mondo ora aveva a disposizione un terzo livello di credito nell'ambito del quale credito 'fittizio' avrebbe potuto essere creato istantaneamente su un terminal computer e successivamente garantito tramite prestiti incrociati con altre banche e istituzioni.

Si tratta di quella moneta elettronica (crediti) che ha determinato la più grande esplosione di ricchezza in tutto il mondo occidentale a partire dagli anni '80. A partire dall'inizio degli anni '90, le antiche e segretissime banche Europee e Americane che fornivano livelli primari di credito sono state sostanzialmente emarginate, mentre il terzo livello di credito (credito elettronico) e il credito nazionale (tasse e prestiti) continuavano a finanziarsi l'uno con l'altro. La Chiesa Cattolica e i Gesuiti non avevano più il controllo diretto.

Il sistema di credito elettronico si era anche dimostrato coriaceo rispetto ad una serie di crisi di carattere regionale e globale già a partire dal 2001, anche perchè il settore dei servizi finanziari globali si era impegnato con successo a trovare nuove strade per la creazione di credito elettronico e relativi circuiti commerciali servendosi del debito già creato.

A partire dal 2002 e dal 2003, un nuovo fenomeno emerse in seguito alla promozione di strumenti finanziari deregolamentati, dalla struttura complessa e aperta, che promettevano grandi guadagni in condizioni economiche favorevoli, ma debiti tossici in quelle sfavorevoli - si trattava della nascita dei derivati e di altri 'prodotti finanziari' per molti versi assimilabili al gioco d'azzardo. Allo stesso tempo, il debito contratto dai consumatori era stato spinto verso nuovi livelli record, quasi senza che ci si preoccupasse delle conseguenze.

Quindi, quando il mercato dei Sub-Prime è collassato nel 2008, non ha reso semplicemente evidenti le folli pratiche creditizie applicate ai mutui per l'acquisto di abitazioni, ma una vera e propria industria impegnata nella creazione di prodotti finanziari che era finita arrogantemente fuori controllo e che aveva finito col creare sempre più imponenti livelli di debito (credito negativo).

A partire dalla fine del 2008, l'effetto domino ha cominciato a verificarsi. Le banche non potevano più garantire i 'crediti elettronici' delle altre banche, ovvero quei prestiti fittizi di moneta. Non solo i consumatori e il settore degli affari finirono in default in massa, ma le stesse banche finirono in default l'una rispetto all'altra. Tale evento lasciò solo due scelte - o le nazioni si impegnavano a 'salvare' le banche per supportare il loro 'fittizio' terzo livello di credito tramite una serie di crediti basati sul sistema feudale del secondo livello di credito, o il fornitore di credito di ultima istanza, ovvero la Chiesa Cattolica, avrebbe dovuto fare il proprio ingresso sui mercati per favorirne la stabilizzazione.

Come vi sarete resi conto dalle dimensioni del collasso, i Gesuiti e la Chiesa Cattolica Romana si sono ben guardati dall'operare realizzando un simile intervento. Al contrario, hanno letteralmente staccato la spina del credito fondato sull'oro anche ad alcuni dei loro più antichi e leali servitori nell'ambito del settore bancario, quali CitiGroup - un gruppo di banche che per oltre 15 anni ha completamente voltato le spalle all'antica promessa fatta ai Gesuiti, gonfiandosi in termini di dimensione grazie al credito elettronico 'fittizio'.

Il rifiuto da parte dei Gesuiti e della Chiesa Cattolica Romana di permettere che le proprie enormi riserve di oro rubato - almeno il 40% dell'oro effettivamente presente nel mondo - potessero essere utilizzate per stabilizzare i mercati del credito a livello globale, ha determinato un'assoluta devastazione che ha cominciato a manifestarsi già nei primi mesi del 2009. Questa appare solo la prima delle cattive notizie, dato che ciò che ci si presenta all'orizzonte è un ulteriore ed unico grande intervento analogo a quello che fu realizzato (in maniera molto simile) dai Gesuiti nel 1933, nella fase in cui il mondo pareva diretto verso una grande depressione.


I miti degli standard di credito associati ai metalli preziosi

Uno dei più perversi e perduranti miti promossi dagli agenti della Chiesa Cattolica Romana ancora ai nostri giorni, è che le valute fondate sui metalli preziosi utilizzate prima del 1933 fossero intrinsecamente instabili e deleterie per l'economia globale.

Prima che Woodrow Wilson fosse manipolato fino al punto di trasferire il controllo della moneta degli Stati Uniti ad un cartello bancario privato controllato dai Gesuiti, conosciuto come Sistema della Federal Reserve degli Stati Uniti, gli stessi Stati Uniti erano senza ombra di dubbio una delle più ricche nazioni della Terra - più che in grado di sostenere i perduranti attacchi finanziari ad opera della Chiesa Cattolica.

In effetti, i Gesuiti avevano tentato non meno di 4 attacchi valutari ai danni degli Stati Uniti per metterli alla prova e spingerli alla recessione ed inoltre per imporre mutamenti politici, fino a quando un trattato (di un genere molto specifico) fu raggiunto in occasione della creazione della Federal Reserve degli Stati Uniti.

Nel 1933, il Vaticano e i Gesuiti diedero il via alla seconda parte del loro piano, utilizzando il Fratello Edmund Walsh della Compagnia di Gesù (Gesuiti), e la sua influenza decisiva su Franklin Delano Roosevelt. Nel 1933, nel bel mezzo di una crisi economica che volgeva al peggio, principalmente determinata dal fatto che le banche Cattoliche avessero sottratto credito alle banche di minori dimensioni (appunto come hanno agito nel corso dell'ultimo anno), il mondo guardò agli Stati Uniti come all'unica nazione che avesse a disposizione risorse sufficientemente grandi da competere con il Vaticano e colmare il vuoto venutosi a creare.

Tuttavia, in occasione della Conferenza Economica di Londra, Roosevelt si rese responsabile di un atto sorprendente. Non solo declinò con decisione la possibilità che le riserve di metalli preziosi degli Stati Uniti potessero trasformarsi nella moneta 'de facto' del mondo, ma dichiarò la fine del 'gold standard', ritirando prontamente gli Stati Uniti dai vigenti accordi sul valore delle monete in rapporto all'oro. A due settimane da quell'annuncio, migliaia di banche furono costrette a chiudere i battenti, centinaia di migliaia di compagnie si trovarono spalle al muro, centinaia di milioni di persone si ritrovarono senza lavoro, e milioni di queste morirono di fame in agonia.

Si trattò di uno dei più incredibili atti di tradimento compiuti nei confronti del proprio paese, del proprio popolo e di centinaia di milioni di persone affamate e senza lavoro, Franklin Delano Roosevelt trasferì il controllo in esclusiva del 'gold standard' ai Gesuiti e al Vaticano, contemporaneamente impegnandosi a preparare il terreno per la Seconda Guerra Mondiale sfruttando la rabbia di centinaia di milioni di persone rimaste senza lavoro.

La grande truffa perpetrata da questo criminale fu pienamente resa nota a Bretton Woods quando gli Alleati ammisero che il 'gold standard' non fosse in realtà mai tramontato. L'unica cosa ad essere cambiata era che ora il Vaticano non aveva più alcun avversario con cui competere.

L'elemento più triste in riferimento a questa terribile decisione presa oltre 70 anni fa, dal punto di vista politico ed economico, è che se in un qualsiasi momento le 20 maggiori economie (G20) decidessero di rigettare il ruolo dominante del Vaticano e di costruire il proprio standard valutario, a quel punto il mondo potrebbe superare rapidamente questa crisi del credito ed avviarsi sulla via del recupero economico.

Non c'è nulla che impedisca al G7 o al G20 di riprendere il controllo e di creare credito primario, fondato su metalli preziosi - 'by-passando' le criminali banche controllate dai Gesuiti e salvando il mondo. Purtroppo non è quello che stanno facendo, o che pianificano di fare.


Cosa accadrà dopo

C'è solo una certezza in riferimento a questa crisi del credito globale. Il sentiero lungo il quale il mondo si sta avviando è tanto ben delineato quanto prevedibile in termini di prospettive. I piani del Vaticano e dei Gesuiti possono essere interamente ricostruiti e compresi. Non vi è alcun dubbio su quelli che saranno i prossimi passi. Il 2009 rappresenta per molti versi una nuova versione del 1933. La differenza sta semplicemente nel fatto che le scadenze temporali sono destinate ad essere più brevi.

Il 2010 sarà simile alla fase 1934-35, concentrata in un unico anno, con il 2011 simile alla fase 1936-38, fino all'anno culminante rappresentato dal 2012 = 1939, di nuovo - tuttavia, in questo caso, ci saranno alleati e nemici differenti ed inoltre lo spettro delle armi nucleari.

Ora come ora, il prossimo passo prevede il 'grande salto verso il Socialismo' - con lo Stato che pare destinato ad assumere un controllo sempre maggiore sulle nostre vite promettendo di proteggerci (per quanto possibile) dalla piaga economica globale.

Ma in questa mossa sono celati i semi di assai più preoccupanti trasformazioni sociali, che assumono le sembianze di controlli paramilitari occulti, sommosse e disagio sociale, mentre nazioni un tempo note in tutto il mondo per la propria cultura secolare e per i propri standard di vita, priveranno progressivamente i cittadini di numerosi dei loro diritti.






Fonte:

Traduzione: Heimskringla






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MessaggioInviato: Mar Ott 25 2011, 15:33:42    Oggetto:  
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LA GRANDE DEPRESSIONE VATICANO-GESUITA DEL 2009/2012

PARTE 3/5
'IL GRANDE SALTO VERSO IL SOCIALISMO DEL 2009/2010'



I Governi del mondo hanno investito una quantità senza precedenti di miliardi in credito finanziato dai contribuenti per impedire il collasso di banche, istituzioni finanziarie e grandi corporations. Per la prima volta, in oltre 60 anni, stiamo assistendo alla grande 'socializzazione' delle più importanti industrie - il 'Grande Salto verso il Socialismo'. Perchè sta accadendo tutto questo? Sarà davvero in grado di salvarci ed inoltre quale ruolo continuano a giocare i Gesuiti e il Vaticano in questo scenario?

A nessuno fa piacere vedere persone che hanno perduto ogni cosa nel corso di questa crisi finanziaria subito dopo aver perso il proprio posto di lavoro, ancora meno si apprezzerebbe vedere persone soffrire la fame. Nell'anno in cui si scatenò l'ultima Grande Depressione Globale (1933), quando Roosevelt e la struttura Vaticana, dal proprio quartier generale di Zurigo, distrussero i mercati del credito globale smantellando il 'gold standard', nessuno dei più importanti paesi aveva la possibilità di ricorrere a strumenti assimilabili a indennità di disoccupazione o a detrazioni fiscali per dare una mano alle persone.

Numerosi soggetti, in paesi quali gli Stati Uniti, passarono letteralmente da cittadini moderatamente benestanti, a senzatetto in preda ai morsi della fame nel giro di pochi mesi. In buona parte, il fatto che gli stessi governi democratici siano oggi impegnati a realizzare tutti gli interventi possibili per rimediare alle attuali condizioni è dovuto alla diffusa consapevolezza relativa all'orrore rappresentato da quella fase storica e alle potenziali conseguenze di un fallimento delle politiche governative.

Eppure, nonostante tutto quello che si conosce a proposito della Grande Depressione di Franklin Delano Roosevelt, a proposito della Federal Reserve e del Vaticano, si parla davvero pochissimo di coloro i quali furono gli artefici effettivi di quella depressione, non gli avidi banchieri, nè gli hedge fund, ma le antiche famiglie del settore bancario che hanno vissuto in quella che è stata città più ricca del mondo per 700 anni - Zurigo.


La Ground Zero rappresentata dalla Recessione Globale del 2009

Se credete che New York e Londra rappresentino la sede effettiva della ricchezza e del potere della finanza internazionale, siete terribilmente in errore. Zurigo è stato il centro della ricchezza e della finanza internazionale per oltre 700 anni, una posizione che mai è stata minacciata! Comprenderne le ragioni, significa comprendere buona parte di ciò che si nasconde dietro questa recessione globale ed inoltre le sue motivazioni di fondo.

Zurigo è collocata sul delta del fiume Limmat nel punto in cui quest'ultimo attraversa la città a circa 30 km a nord delle Alpi. Come nel caso di Monaco, Zurigo pare abbia avuto origine come deposito di Sale e centro per la riscossione delle imposte. Mille anni fa, il sale era considerato un valore assimilabile all'oro, e per numerose culture rappresentava a tutti gli effetti una moneta.

Viene affermato, in alcuni resoconti storici, che Ludovico II il Germanico avesse fornito quelle terre ai Benedettini nell'anno 835. Tuttavia ciò è impossibile, dato che i veri Benedettini - i monaci Cistercensi - non furono creati che nel XII secolo ad opera di Bernardo di Chiaravalle (1090-1153).

A partire dall'inizio del XII secolo, grazie alle riforme introdotte da Bernardo di Chiaravalle, ai monaci Cistercensi fu fornita l'autorità per riscuotere le tasse e la qualità di amministratori della tesoreria per conto della 'legittima' Chiesa Cattolica. I Monasteri furono deliberatamente costruiti nei pressi degli antichi centri Romani in cui si depositava il sale e si riscuotevano le imposte, tanto per proteggere il sale, che aveva valore di moneta, quanto per proteggere i monaci stessi. Gli incarichi in questo senso assunti da questi ultimi rappresentarono la ragione stessa per la costruzione di tutti i monasteri Cistercensi e delle relative fortificazioni.

E' importante ricordare come non esista alcuna prova attendibile in grado di dimostrare che la denominazione di tale insediamento commerciale fosse 'Ziu-Richi' prima del XIII secolo. Il nome stesso della città deriva dall'Alto Tedesco antico - una lingua che non esisteva prima dell'XI e del XII secolo. Quindi ogni fonte impegnata ad affermare il contrario è da ritenere inaffidabile e fraudolenta.

Al contrario, la denominazione Zurigo viene direttamente dalla combinazione di due termini dell'Alto Tedesco antico, 'Ziu-Richi', ed è una denominazione estremamente significativa. Il nome significa letteralmente 'Il luogo in cui gli Ziu dominano sulla terra' - o più semplicemente 'la città degli dei'.

Tale denominazione non rappresenta affatto una coincidenza. Si tratta di una denominazione deliberatamente coniata da Rodolfo d'Asburgo quando riuscì ad assumere il controllo di tale insediamento commerciale ed esattoriale.

Fino all'inizio del XIII secolo, le terre su cui Zurigo era stata costruita si trovavano sotto il controllo del Casato degli Zahringen, che le controllava da poco più di 100 anni. Quando il Duca Bertoldo V di Zahringen (1186-1218) - il fondatore della città di Berna - morì, le sue terre furono divise tra un certo numero di gruppi di nobili tra loro in competizione.

I Conti di Kyberg ebbero infine la meglio nel reclamare le proprie pretese sul territorio di grande valore di Zurigo (e sul relativo centro commerciale adibito alla riscossione delle imposte). Tuttavia, i Conti di Kyberg furono successivamente tutti eliminati, e alla morte del Conte Hartmann VI di Kyberg e della sua famiglia, nel 1264, Rodolfo d'Asburgo reclamò per sè Zurigo e le terre adiacenti.

In maniera molto simile a quanto avvenuto nel caso dei signori della città rivale di Monaco - i Wittelbach - Rodolfo non mostrò ritrosie nell'utilizzare la guerra tra i legittimi Papi Cattolici e gli Anti-Papi del Culto Romano, così come il feudo collocato tra gli Hohenstaufen e i Welf, a vantaggio proprio e della sua famiglia.

Nel 1268, Corrado (Corradino di Svevia) (falsamente sdoppiato in due personaggi per rendere più difficile l'analisi storica) fu catturato e giustiziato a Napoli. Con un solo figlio di due anni come erede, gli Hohenstaufen si trovavano sull'orlo dell'estinzione. Con una mossa coraggiosa, (Rodolfo d'Asburgo) fece richiesta all'Anti-Papa Gregorio X (1271-1276) che gli fosse ufficialmente riconosciuto il titolo di Re di Germania - un atto eretico e privo di alcuna giustificazione. Tuttavia, grazie all'alleanza con i Principi della Lombardia, Rodolfo raggiunse il suo scopo nonostante l'assurdità della propria pretesa, e si impegnò successivamente a trasformare Zurigo in una grande città.


La creazione della grande 'menzogna' dell'usura e Zurigo

Mentre Zurigo e gli Hohenstaufen profittavano della loro empia alleanza con gli Anti-Papi del Culto Romano, nel 1286 fu creata una delle più grandi menzogne e dei più astuti stratagemmi della storia umana, un episodio che garantì a Zurigo la possibilità di divenire la città più ricca del mondo oltre che il punto di riferimento essenziale per il futuro del Culto Romano - stiamo parlando della menzogna relativa alla 'usura'.

Nel 1286, Rodolfo I, con l'appoggio dell'Anti-Papa Onorio IV, dichiarò simultaneamente all'Anti-Papa la cosiddetta 'usura', o il ricorso all'applicazione di interessi nell'ambito delle transazioni finanziarie - vitale per il commercio e gli affari - un peccato mortale per ogni cristiano, punibile con la morte. Nella stessa fase, Rodolfo impose (agli Ebrei) l'infame dichiarazione che va sotto il nome di 'servi camerae (regis)' ('servi della Casa Reale'), atto in seguito al quale i più ricchi commercianti Ebrei furono obbligati ad operare al servizio del Culto Romano e degli Asburgo.

Rodolfo, trasferendo quindi numerose di queste famiglie ebraiche impegnate nel settore commerciale nella sua città principale di Zurigo, si avviò a gestire da quel punto in avanti il più gigantesco monopolio finanziario mai creato nella storia. Incredibilmente, viene erroneamente ritenuto da numerose persone, ancora ai nostri giorni, che gli insegnamenti Cristiani originari, così come creati dall'Imperatore Costantino nel 326, proibissero l'usura considerandola un crimine - un'altra menzogna assoluta, almeno fino al 1286.

Gli effetti di tale Grande Menzogna andarono al di là di ogni più rosea previsione. A dieci anni dall'applicazione di questa incredibile eresia, ad opera degli Anti-Papi (del Culto Romano) e dei loro vassalli, Zurigo si era trasformata nella più ricca città del mondo - una posizione che ha conservato e protetto per 700 anni.


Il grande stratagemma legato alla concessione volontaria dei propri diritti

Dato che il Culto Romano e i suoi banchieri di Zurigo continuano a detenere 50.000 tonnellate del vostro oro, oltre a migliaia di miliardi di capitale in forma di patrimonio immobiliare di quella che dovrebbe rappresentare la vostra ricchezza - ricchezza rubata tramite l'inganno dell'usura e innumerevoli guerre - altrettanto potremmo definire un inganno il cosiddetto 'grande salto verso il socialismo'.

Non è possibile vendere la vostra anima - la vostra anima è la vostra mente, i vostri valori, i vostri ricordi, una consapevolezza che è essa stessa immortale. Neppure potete smettere all'improvviso di essere membri della specie Homo Sapiens Sapiens - eppure, ciò che il Vaticano e i suoi banchieri di Zurigo, quelli che hanno determinato l'odierna recessione, vogliono farvi credere, è che voi siate null'altro che un 'bene di proprietà di altri privo di diritti'.

Immaginate questo - una brigata di Marines o di fanteria Britannica potrebbe occupare Zurigo e assumere il controllo dei vastissimi tesori in oro, preziosissimi gioielli ed opere d'arte lì accumulati nella storia, e il mondo potrebbe essere salvato nel giro di un solo giorno. Eppure noi temiamo il Vaticano, temiamo la maniera in cui i banchieri di Zurigo potrebbero reagire nei nostri confronti.

Noi permettiamo a questi personaggi, che vivono nella città più ricca del mondo da centinaia di anni, di convincerci che noi, in effetti, non abbiamo alcun potere. Grandi Imperi sono caduti, quali l'Unione Sovietica, grazie all'opera di un numero di persone minore di quello che sarebbe necessario per salvare il mondo intero assumendo il controllo dei tesori conservati a Zurigo. Eppure noi non facciamo nulla - esattamente come i nostri padri non hanno fatto nulla, esattamente come i nostri antenati non hanno fatto nulla - timorosi del fatto che 'loro' (i banchieri e i loro veri Padroni) potrebbero in quel caso sottrarci di che vivere, finanziare i nostri nemici, corrompere altri per favorire la nostra rovina.

Quindi, oggi, volontariamente cediamo i nostri diritti a questi banchieri nella forma di un debito pubblico dalle dimensioni sempre maggiori, non solo per questa generazione ma per tutte quelle a venire. Un assurdo inganno ad opera di personaggi che detengono quella che in realtà dovrebbe essere la vostra ricchezza - la ricchezza del mondo che loro hanno rubato.

Forse saranno i nostri figli a mostrare il coraggio e il buon senso necessario per organizzarsi anche in poche migliaia e marciare su Zurigo ponendo fine a questa follia - ovvero milioni di persone che muoiono in Africa e in Asia per mancanza di cibo e problemi sanitari – e milioni di persone senza lavoro e che soffrono la fame.

Forse una singola generazione - dopo 700 anni - si renderà conto del fatto che tutti noi siamo stati ingannati, e agirà per fare davvero qualcosa a proposito dei personaggi che sono stati effettivamente responsabili per averci sottratto il nostro lavoro, per averci sottratto la nostra casa, per aver privato i nostri figli di un futuro - non i banchieri o gli uomini d'affari di New York o di Londra - ma quelle grasse, compiaciute e assolutamente malvagie famiglie che hanno considerato i vostri stessi genitori e antenati come semplice bestiame prima ancora che voi nasceste.

Siete forse bestiame?







Fonte: one-evil.org
Traduzione: Heimskringla






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MessaggioInviato: Mar Ott 25 2011, 15:41:03    Oggetto:  
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LA GRANDE DEPRESSIONE VATICANO-GESUITA DEL 2009/2012

PARTE 4/5
LA MANIFESTAZIONE DEGLI STATI DI POLIZIA NEL 2010/2011



Quando si dovranno affrontare fame, sommosse e rabbia, ed improvvisamente si manifesterà la promessa di un supporto da parte del governo (ma con il sacrificio di numerosi diritti), come credete che si comporterà la gente nel bel mezzo di una Depressione Globale?

Non si tratta del fatto che in passato non si siano già manifestati questo genere di timori economici e di incertezze. E' sufficiente aprire un libro di storia a vostra scelta che parli del XX secolo per avere la possibilità di leggere a proposito della Grande Depressione e dei successivi passaggi al fascismo e agli Stati di Polizia. Esattamente come la notte segue al giorno - una grande recessione, un 'collasso economico', o qualunque altra etichetta possa essere utilizzata per definire quest'ultimo, che finisce con l'esercitare enormi pressioni su numerosi paesi in vista dell'adozione di misure assai più estreme di controllo e censura.

Deboli democrazie in difficoltà finiscono con il collassare, rimpiazzate da dittature militari. Questo sarà quasi certamente l'esito per numerose democrazie emergenti in Africa, e per molte dell'Asia e del Sud America. Esattamente come il devoto Gesuita Robert Mugabe ha dimostrato, anche i peggiori tra i tiranni possono tentare di avvinghiarsi al potere, attendetevi quindi una pletora di dittatori sponsorizzati dalla Chiesa Cattolica in America Latina e negli stati Africani controllati dalla Chiesa Cattolica.

Alla stessa maniera, le forze già all'opera in vista della creazione di Stati di Polizia in paesi sviluppati quali Francia, Italia e addirittura Germania, sono prossime ad entrare in azione, mentre la morsa della recessione continua a farsi sentire e sempre più persone perdono il proprio posto di lavoro, le proprie case e la propria speranza.

Queste erano le medesime condizioni, 70 anni fa, in nazioni quali la Germania, in cui persone intelligenti, pacifiche - appunto come lo sono oggi - celebrarono in pompa magna l'arrivo di un devoto dittatore Cattolico, Adolf Hitler, quale salvatore della loro economia.

Sì può cucinare una rana, aumentando lentamente la temperatura dell'acqua.


Lentamente, lentamente verso una guerra mondiale

Esiste oggi un allucinante 'mix' di arroganza intellettuale e di pura codardia tra i commentatori dei media ed i giornalisti quando parlano degli eventi che progressivamente vanno manifestandosi nell'ambito di questa recessione (depressione) globale. Nonostante le prove schiaccianti a supporto del fatto che vi sia stata una manipolazione e un sabotaggio deliberato ai danni dell'economia globale, indirizzato a rendere le condizioni ancora peggiori, quasi nulla viene pubblicato a proposito degli eventi che vengono determinati da Zurigo.

Anche quando il Vaticano dichiara pubblicamente di plaudire alla recessione come a un 'male necessario', simili dichiarazioni vengono prontamente seppellite nel dimenticatoio, e non vi è alcuna analisi in riferimento a cosa esattamente significhino quelle dichiarazioni.

Mentre milioni di persone che hanno perso il proprio lavoro, la propria casa, la propria fiducia, pretendono di avere delle risposte, i media restano assolutamente muti. Nonostante il fatto che alcuni dei più grandi quotidiani del mondo siano ormai sull'orlo della bancarotta, editori e giornalisti si rifiutano costantemente di raccontare alla gente la verità.

Anche se le persone rinunciano completamente ad ascoltare i notiziari della sera, o le news dei canali via cavo, in numeri da record, per cercare su internet la verità, i reporter televisivi si rifiutano ostinatamente di parlare della lettera 'V' - come se il Vaticano e la sua deliberata manipolazione della moneta e del credito abbia il 'Diritto concesso da Dio' di distruggere le nostre vite.

Magari un membro della Curia, o qualche leale soldato del Culto Romano, potrebbe essere impegnato a sacrificare un innocente alle loro divinità demoniache, esattamente nel momento in cui un Papa vestito di bianco appare impegnato a predicare la pace, ma in realtà a pianificare il prossimo 'Olocausto', e tuttavia quest'ultimo non rappresenterebbe ancora il punto più elevato a cui il male può giungere.

Il vero male è rappresentato dai direttori e dai proprietari delle più importanti compagnie che operano nell'ambito dei media, che censurano e purgano tutte le notizie negative riguardanti il coinvolgimento diretto del Vaticano in questa depressione globale.

Il vero male è rappresentato dagli editori e dai giornalisti codardi che rifiutano di presentare la verità a proposito del lascito di miseria e disperazione concesso al mondo dai Gesuiti e dal Vaticano – e che deliberatamente nascondono la verità, anche se si tratta delle parole dello stesso Presidente Abramo Lincoln, che si impegnò, a suo tempo, nel rendere noti a tutti i pericoli rappresentati dal Vaticano e dai Gesuiti, oltre che il loro ruolo decisivo nel causare la Guerra Civile Americana.

Magari un sacerdote potrebbe annunciare la propria perversa adesione a un culto satanico, e tutto ciò di cui i giornalisti o i proprietari dei media parlerebbero, per 'giustificarne' il comportamento, è che sia avvenuto per il desiderio di fama, ricchezza e per il proprio personale compiacimento - un atteggiamento che rende la loro costante e continuata condotta, di fronte agli odierni rischi a livello globale, ancora più insidiosa.


La più grande menzogna (tra le 10 principali) - Giustizia e Sistema Giuridico

Chiunque abbia avuto la sfortuna di trasformarsi in un 'numero relativo a un caso' nell'ambito del cosiddetto 'Sistema Giustizia' o che ha dovuto vedersela con la IRS (Agenzia per la Riscossione delle Imposte) - gli 'esattori delle Imposte' - sa come ci sia qualcosa di profondamente sbagliato nel sistema che erroneamente definiamo 'Sistema Giustizia'. In effetti, la menzogna delle menzogne, la Più Grande Menzogna tra le più Grandi Menzogne di tutti i tempi, è quella in base alla quale si afferma che il Sistema Giustizia esista per garantire giustizia agli ordinari cittadini - non è affatto così. Il Sistema Giustizia opera a garanzia di giudizi favorevoli a beneficio di coloro che sono al potere e che, potremmo dire, agiscono 'legalmente' al di sopra delle leggi.

Considerate questo semplice fatto - il Vaticano, in un numero limitato di località, quali Zurigo, possiede oro a sufficienza per assumere chiunque sul pianeta e pagare tutti in monete d'oro per secoli - un patrimonio di migliaia di miliardi di dollari. Eppure, grazie all'invenzione del 'sistema giuridico globale' nel XIII secolo - il Culto Romano (Vaticano) viene considerato da tutti i sistemi esistenti come 'al di sopra della legge'.

Per ricompensare tutti quei paesi che onorano i trattati e gli accordi che impediscono di punire il Vaticano, o che evitano di appropriarsi di parte dell'oro e dei beni che il Vaticano ha rubato nel corso dei secoli, il Vaticano e i suoi agenti (i Gesuiti) contribuiscono attivamente a preservare un 'sistema giuridico globale' che considera ogni singola nazione come una CORPORATION, ed ogni uomo e donna in vita una proprietà grazie all'artificio giuridico in base al quale le si definisce PERSONE (GIURIDICHE) appartenenti all'ulteriore artificio giuridico noto come SOCIETA' (CIVILE), a sua volta governata da una 'dichiarazione di bancarotta' nota come COSTITUZIONE della nazione CORPORATION. L'elemento peggiore, nel quadro di tale sistema, è che tutti voi non siete neppure considerati padroni di voi stessi. Siete degli schiavi in termini giuridici e VASCELLI della CORPORATION che vi ha 'acquistato' forzando surrettiziamente vostra madre a firmare un CERTIFICATO DI NASCITA relativo alla vostra PERSONA (GIURIDICA). Quando la CORPORATION intende vendere voi o il frutto del vostro lavoro, o nel caso intendiate impegnarvi nel mondo degli affari, ogni vostro atto deve conformarsi alla 'common law' internazionale, ovvero al DIRITTO MARITTIMO controllato dalla SANTA SEDE (HOLY SEA/HOLY SEE). La Santa Sede 'possiede' tutto ciò che esiste in termini giuridici fino ad uno specifico livello del mare che è 'registrato' per ogni singola CORPORATION (nazione CORPORATION). Negli Stati Uniti, il livello del mare 'legalmente registrato' alla luce della
è di alcune migliaia di piedi - per cui il 99% del territorio degli Stati Uniti viene a tutti gli effetti considerato come se fosse al di sotto il livello del 'Mare' (Sea) risultando di conseguenza di PROPRIETA' della SANTA SEDE (HOLY SEA/HOLY SEE).





Ora, se tutto questo vi sembra quantomeno singolare, non preoccupatevi, perchè difatti lo è. Si tratta di un grande gioco di prestigio che costituisce il cuore di questa Grande Menzogna. L'unico problema è che se vi capiterà mai la sfortuna di dovervela vedere con un governo, o con una delle sue agenzie ausiliarie, quali l'Agenzia per la riscossione delle Imposte, in un Tribunale, vi troverete di fronte a questo labirinto di specchi giuridici con fin troppa evidenza.

L'essenza stessa di tale menzogna ha la funzione di proteggere il Vaticano dalla propria potenziale 'chiusura', magari ad opera di un ristretto numero di persone in grado di salvare il mondo mettendo a disposizione del mondo stesso il più grande tesoro della storia, quello che è stato occultato nelle volte di città come Zurigo. E' quest'ultima eventualità a costituire il loro più grande timore, oltre che la principale ragione alla base dell'esistenza del complesso 'Sistema In-Giustizia', grazie al quale loro possono continuare a garantire a voi diritti minimi, e l'illusione della libertà, mentre voi volontariamente e con accondiscendenza accettate di perdere il vostro lavoro, la vostra casa, il futuro della vostra famiglia, evitando di sollevarvi e di far chiudere la loro lussuosa baracca.


L'apparato mirato al controllo è già operativo

Uno dei numerosi grandi fraintendimenti - anche da parte di alcuni degli individui più informati - è che lo Stato di Polizia sia sul punto di essere implementato in questa fase esattamente di fronte ai nostri occhi. In realtà, quell'apparato che mira al controllo assoluto è stato operativo per centinaia di anni - la presenza visibile della polizia in uniformi nere simili a quelle delle SS Naziste rappresenta semplicemente un'accelerazione in quella direzione.

Il meccanismo utile a controllare voi, o meglio la vostra PERSONA (GIURIDICA), si trova già nelle perverse e corrotte definizioni giuridiche sulle quali il nostro 'Sistema In-Giustizia' è fondato. La Polizia è in grado di fare ciò che difatti fa poichè, per secoli, giuristi al lavoro per conto del Vaticano e dei Gesuiti hanno creato un sistema perverso che vi considera come se foste delle semplici PROPRIETA' (beni di proprietà), e non esseri viventi indipendenti.

Alla stessa maniera, tutti i 'diritti' che erroneamente ritenete di avere, non esistono affatto quando siete costretti ad affrontare azioni giudiziarie promosse dall'Agenzia per la Riscossione delle Imposte o da parte di una qualunque agenzia governativa - tutto ciò si verifica a causa delle definizioni giuridiche e del lessico corrotto che ci è stato imposto e a cui siamo stati costretti a fare ricorso.


Il nuovo grande Olocausto

In un futuro neppure troppo distante, una polizia di carattere paramilitare vestita di nero e simile alle SS Naziste (Cavalieri della Sedes Sacrorum o Cavalieri della Santa Sede) opererà in maniera sempre più pervasiva. Mentre il crimine nelle strade e il terrorismo dilagherà, la maggioranza delle persone tenderà ad accettare di pagare un prezzo per avere 'strade più sicure' e per la 'rimozione' delle persone indesiderate.

La sovrappopolazione carceraria 'obbligherà' i governi a costruire nuove prigioni - campi molto simili a quelli che abbiamo visto 70 anni fa in Polonia e in Russia, mentre le persone cominceranno a scomparire.

Naturalmente, per la maggioranza dei cittadini, l'idea in base alla quale sezioni fanatiche del Governo degli Stati Uniti possano giurare fedeltà ad un potere straniero con le sembianze del Vaticano può sembrare assurdo, oltre il confine più estremo delle 'teorie cospiratorie'.

Nonostante l'ovvia evidenza relativa al fatto che alcune agenzie del Governo degli Stati Uniti abbiano costantemente dimostrato la propria abituale slealtà nei confronti del Popolo degli Stati Uniti e della sua costituzione, numerose persone si rifiutano ancora di credere ad una simile ipotesi. Quindi non è difficile immaginare come numerose persone si rifiuteranno di credere che il Vaticano sia tornato a far nuovamente ricorso alla sua Santa Inquisizione e all'abitudine di bruciare sul rogo le proprie vittime.

Questa è la ragione per cui è quasi certo che si verificherà, se non si sta già verificando ora - che persone vengano uccise come 'eretiche' all'interno di centri governativi leali alla satanica causa Vaticana. E l'unica ragione per cui tutto ciò effettivamente si verificherà, e che inoltre tenderà a peggiorare, mentre nessun degli effettivi responsabili sarà mai arrestato (come quelli che hanno ucciso 18 milioni di persone nella Seconda Guerra Mondiale e in seguito se ne sono andati a spasso tranquillamente libere), è rappresentata dal fatto che le persone di buona volontà tendono a seppellire la propria testa nella sabbia rifiutando di riconoscere ciò che si trovano di fronte.

La grande ironia a proposito di quelli che pregano il coccodrillo affinchè si impegni a 'divorarli per ultimi', è che essi finiranno semplicemente con l'essere divorati più lentamente.








Fonte: one-evil.org
Traduzione: Heimskringla






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MessaggioInviato: Mar Ott 25 2011, 15:45:50    Oggetto:  
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LA GRANDE DEPRESSIONE VATICANO-GESUITA DEL 2009/2012

PARTE 5/5
LE GRANDI SOMMOSSE A DIFESA DELLA LIBERTA' NEL 2011/2012



Se davvero esiste una scioccante verità in riferimento alle rivoluzioni e ai tentativi di liberazione, è che questi appassionati movimenti politici siano stati il veicolo tramite il quale hanno raggiunto il potere i peggiori assassini di massa - non certo gli stati di polizia semi-democratici.

E' una delle più grandi ironie della storia il fatto che le persone dimentichino che i peggiori dittatori della storia si siano presentati sulla scena non come rappresentanti eletti, ma come i capi di qualche movimento politico dalle attitudini romantiche promettendo 'freedom e libertà dalla tirannia'.

Il Fratello Josef Stalin della Compagnia di Gesù (Gesuiti), il Fratello Adolf Hitler (Fuhrer), lo stesso Benito Mussolini, tanto per nominare alcuni dei leader carismatici che hanno infine raggiunto il livello di potere più elevato non grazie al voto popolare ma seducendo gli scontenti, l'intelligentsia, e tutti quelli che erano talmente convinti dei mali insiti nei propri 'governi eletti democraticamente' da fare appello alla loro defenestrazione.

Senza quel genere di proteste, senza la presenza dei teorici della cospirazione e dei loro scritti negli anni '20 e negli anni '30 del Novecento, la rimozione orchestrata dei governi democratici nel mondo, da rimpiazzare con Dittatori Cattolici, non avrebbe potuto avere luogo. In maniera singolarmente perversa, il 'truth movement' si trasformò in definitiva nell'essenziale 'strumento finale' del piano Vaticano nell'ottica dell'istituzione della Santa Inquisizione e dell'Olocausto Vaticano della fase 1939-1945.

Piuttosto che imparare dalla storia, sembra che si sia destinati nuovamente a ripeterla dato che il 'truth movement' si trova nuovamente spaccato tra differenti ideologie e carismatici mercanti di disinformazione finanziati dai Gesuiti, quali Alex Jones - che parla costantemente del Nuovo Ordine Mondiale ma che rifiuta in ogni occasione di riconoscere le evidenti ed ovvie connessioni con il Vaticano e i Gesuiti.

Sebbene ci si trovi ancora nella primissima fase, il fatto che al 'truth movement' sia anche solo permesso di esistere, pare indicare che esso sia destinato a giocare un grande ruolo nel futuro prossimo. La più grande preoccupazione è quella relativa al fatto che tale ruolo possa divenire quello dell'araldo del prossimo gruppo di dittatori controllati dalla Chiesa Cattolica che assumeranno un ruolo essenziale nella programmata Terza Guerra Mondiale.


Il 'Truth Movement' diviso al suo interno

Le informazioni sul Nuovo Ordine Mondiale fornite da Alex Jones, sono quelle di un soggetto che si impegna a parlare di una partita di 80 minuti tra due squadre munite di elmetti e di imbottiture, che tentano di lanciare la palla nell'area di campo dell'altra squadra senza mai menzionare l'unica cosa che ambedue le squadre hanno in comune.

E' chiaro che Jones sia consapevole del ruolo del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta e dei loro rapporti strettissimi con i Gesuiti, anche perchè richiede costantemente ai propri ospiti di non parlare mai di questi elementi ed ha provveduto a tagliare numerose interviste appunto perchè si faceva riferimento a tale questione. Nell'ambito di quello che appare come l'approccio straordinariamente sfacciato e arrogante di un agente della propaganda, quale Alex Jones è, egli tranquillamente parla di ogni singolo importantissimo membro del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta senza mai far riferimento all'ordine stesso.

Allo stesso modo, Jones continua a spingere per la 'Cospirazione Globale dei banchieri Ebrei' senza mai fare riferimento alla maniera in cui questi ultimi abbiano effettivamente ottenuto il proprio potere in primo luogo, e in fondo, di chi sono (del Vaticano) i soldi che questi ultimi sono impegnati a gestire?

Poi c'è il video tristemente noto del 'Bohemian Grove' che rivelerebbe pratiche sataniche dell'elite, e che sembrerebbe aver confermato le credenziali di Jones quale autentico rappresentante della verità, quando è invece egli stesso a rifiutarsi espressamente di parlare del singolo e più grande sacrificio umano della storia umana, che ha visto il Vaticano impegnato ad orchestrare il sacrificio tramite il fuoco di oltre 18 milioni di persone in Polonia e Russia - con i più importanti campi utilizzati per i sacrifici collocati in maniera tale da rappresentare un perfetto Pentagramma satanico di 300 miglia di ampiezza.


Scagliare una pietra assestando un colpo decisivo

Il problema, quando si va alla ricerca della verità, è che, dopo un pò, quella che potrebbe rappresentare la potenziale 'scoperta' possa risultare nascosta alla 'vista'.

Nei precedenti articoli di questo sito web riguardanti la Grande Depressione Globale Vaticano-Gesuita, abbiamo parlato di una serie importante di fatti indiscutibili - dell'oscena ricchezza del Vaticano, della maniera in cui il Vaticano e i Gesuiti hanno deliberatamente determinato questa crisi, della maniera in cui questo scenario nel suo complesso conduca ad ipotizzare una possibile futura guerra, che è ancora possibile evitare (sebbene stia diventando ogni giorno più difficile).

Allo stesso tempo, è sempre più difficile organizzare in un quadro coerente tali informazioni. Da un lato abbiamo apologisti del Vaticano che operano deliberatamente per accattivarsi le simpatie di un miliardo di buoni Cattolici senza presentare alcuna verità a proposito del Vaticano, e quella stessa verità viene fatta passare per anti-Cattolica.

Il 99,9% dei buoni Cattolici e Cristiani non ha assolutamente nulla a che spartire con i mali perpetrati da poche migliaia di individui completamente corrotti. Tristemente, sono appunto loro ad essere tenuti in ostaggio e ad essere ingannati più degli altri.

Allo stesso modo, resta difficile stabilire la maniera in cui un'organizzazione tanto vasta e tanto ricca possa essere mai portata a dare conto di quanto compiuto, dato che enormi Imperi non sono riusciti nei trascorsi secoli a raggiungere un simile obiettivo e a porre fine al regno del satanico ed empio Culto Romano del Vaticano.

Eppure tra le numerose storie della Bibbia, c'è n'è una che parla del destino che attende il potere quando è costretto a confrontarsi con la verità - tutto ciò che è necessario fare, è scagliare una pietra assestando un colpo decisivo. Sarebbe sufficiente chiedere al giovane Re Davide come abbia agito affrontando morte certa conto l'invincibile Golia.

Nessuno potrà attribuirvi colpe se sceglierete di fuggire via e di non far nulla con le informazioni che avete letto su questo sito. Chi può accusarvi del fatto che pensiate al vostro lavoro, ai vostri amici e alla vostra casa? Alla fine la scelta è soltanto vostra.








Fonte: one-evil.org
Traduzione: Heimskringla






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