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Alimentazione Pranica
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Stefania Nicoletti

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MessaggioInviato: Ven Ago 12 2011, 12:41:18    Oggetto:  Alimentazione Pranica
Descrizione: Disinnescare il Sistema degli Illuminati
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Alimentazione pranica. Cosa è e come arrivarci.

Introduzione.

Se volete passare ad un nuovo modo di nutrirvi che vi darà maggiore salute, maggiore forza fisica e mentale, e che vi farà risparmiare centinaia di euro al mese rispetto al normale budget personale per l'alimentazione, dovete provare l'alimentazione pranica.

L'alimentazione pranica, da anni praticata da Genesis Sunfire (prima Jericho) e da Jasmuheen, e da sempre praticata da molti yogi orientali e da appartenenti alle società segrete di grado elevato, implica la progressiva riduzione dell'assunzione di cibo, per terminare con la totale abolizione di ogni cibo.

Il cibo infatti non serve - come insegna la scienza ufficiale - per fornire al corpo le proteine e i carboidrati di cui ha bisogno, ma per fornire al corpo il Prana, la sostanza vitale ben conosciuta alla tradizione orientale.

Il cibo andrebbe quindi assunto solo nei primi anni di vita, per poi essere ridotto progressivamente fino alla sua totale scomparsa dalla nostra dieta.

L'assunzione del Prana è regolata dalla ghiandola pineale, un organo importantissimo del nostro corpo, situato al centro del cervello, che però è trascurato dalla scienza ufficiale, la quale sostiene che esso sia praticamente inutile (solo di recente si è scoperto che produce la cosiddetta melatonina, l'ormone che regola i ritmi del sonno e della veglia). In realtà l'importanza di questo organo era conosciutissima all'antichità, e il suo risveglio può aumentare moltissimo la qualità della vita.


Come si può arrivare all'alimentazione pranica.

- Facendo un graduale trapasso per gradi ai seguenti tipi di alimentazione: 1) vegetariana; 2) vegana; 3) ehretista; 4) fruttariana; 5) melariana (nutrizione con sole mele rosse).
Ciascun ciclo durerà qualche mese, per poi passare definitivamente alla dieta pranica.

- Mediante il cosiddetto Solar Healing, tecnica del guardare il sole. In tale ipotesi si possono evitare i passaggi intermedi vegetariani, vegani ed erhetisti.

- Mediante tecniche Yoga apposite.

- Con la combinazione di tutti i metodi precedentemente elencati.


Alla fine del percorso si potrà arrivare a non mangiare e bere per niente, oppure, nei casi in cui si avesse necessità di cibo in piccola quantità (o nei casi in cui si sia costretti a mangiare, per gola o per necessità sociali) si potrà mangiare mele rosse, uva nera, o anche pomodori e altre verdure. Le mele rosse sono comunque l'alimento più ricco di Prana e che dà maggiore senso di sazietà rispetto agli altri, che dovrà essere privilegiato rispetto a tutti gli altri alimenti.


Ostacoli all'adozione di questo tipo di alimentazione.

- Vita stressante
- Inquinamento atmosferico e ambientale
- Vivere in posti dove la luce solare dell'alba e del tramonto ha difficoltà a filtrare
- Vivere molto tempo in ambienti chiusi


Vantaggi e svantaggi di questo metodo.

Vantaggi:
- Maggiore salute, aumentata resistentenza alle malattie
- Migliore termoregolazione corporea (quindi si avrà meno freddo d'inverno e meno caldo d'estate)
- Maggiore resistenza fisica
- Drastica riduzione delle ore dedicate al sonno, con conseguente aumento del tempo libero a disposizione
- Aumento della durata della vita


Svantaggi:
- Inizialmente ridurre la dipendenza dal cibo, che è in realtà una vera e propria droga, è molto difficile. Anche scomparendo il senso di fame rimane spesso il desiderio di mangiare per provare il gusto del cibo, il che in alcuni casi potrebbe portare ad un aumento del peso anche mangiando pochissimo.

- Svantaggi sociali. Riesce più difficile mantenere le relazioni interpersonali, con il rischio di essere esclusi dal consesso in cui si vive, atteso che la maggior parte degli eventi socializzanti avvengono a tavola, con i classici inviti a pranzo o cena. In tali casi è possibile rimediare limitandosi a mangiare poco, e prevalentemente frutta o verdura.



Considerazioni finali.

E' appena il caso di osservare che la scienza ufficiale è contraria a questo tipo di alimentazione, per ovvie ragioni (se fosse adottato, aumenterebbe il benessere generale della popolazione fino a livelli impensabili).

Secondo gli esperti dell'alimentazione questo tipo di nutrimento non avrebbe alcun fondamento scientifico.

In realtà la scienza non è mai riuscita a spiegare il motivo per cui persone con identica corporatura possano avere metabolismi basali differenti, né perché la maggior parte delle persone si nutra in modo smodato senza assumere nutrienti fondamentali ma restando in relativa salute (molte persone non mangiano frutta e verdura per mesi, ad esempio, pur essendo sane, mentre al contrario alcune hanno diete relativamente bilanciate pur contraendo diverse malattie).

Il miglior modo di provare l'efficacia di questo sistema è provarlo personalmente e sperimentarne i risultati sulla vostra pelle.

E capirete che il cibo è una delle droghe più pericolose che ci siano, perché intossica l'organismo e la mente. Il corpo infatti impiega la maggior parte delle sue energie per la digestione, assorbendo il Prana solo in minima parte.

Riuscendo ad assorbire il Prana direttamente dalla natura e dal sole, ne guadagnerete in tempo, energia, salute, e denaro.



Sulla tecnica di rimirare il sole guardare:










_________________
L'uomo può nascere, ma per nascere deve prima morire, e per morire deve prima svegliarsi.
- G.I. Gurdjieff -


Ultima modifica di Stefania Nicoletti il Lun Dic 05 2011, 13:56:08, modificato 2 volte in totale
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MessaggioInviato: Ven Ago 12 2011, 12:41:18    Oggetto: Adv






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Stefania Nicoletti

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MessaggioInviato: Ven Ago 12 2011, 12:42:39    Oggetto:  
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Alimentazione pranica. Disinnescare il sistema degli Illuminati.


Paolo Franceschetti


Ho iniziato ad occuparmi di alimentazione pranica da qualche mese, ovverosia da quando uno dei miei miglior amici, dopo aver frequentato un seminario di Genesis Sunfire (Jericho), e aver letto i libri di Jasmuheen, ha iniziato ad alimentarsi pranicamente.

Sorprendentemente ho visto il suo corpo aumentare in massa muscolare ed efficienza fisica, anziché dimagrire, come avrebbe dovuto essere.

Ora, devo premettere che per anni ho studiato alimentazione, perché all’età di 25 anni ero istruttore di Body Building e l’alimentazione era parte obbligata del percorso di studi, e di vita, di quel periodo.

Molte delle teorie che si studiano in scienza dell’alimentazione, in realtà, sono contraddittorie e confuse, quando non addirittura del tutto errate.

La prima contraddizione che notai all’epoca, era l’esistenza di body builder vegetariani e addirittura vegani che, pur non arrivando ai livelli dei Mister Olimpia, avevano masse muscolari spropositate e in teoria incompatibili con l’alimentazione classica consigliata per questo tipo di sport (2 gr. di proteine per chilo di peso corporeo, 5 pasti al giorno di cui almeno uno di carne, ecc.).

Contraddittorio è anche il fatto che la scienza alimentare sostiene che occorra una dieta bilanciata per avere tutti i nutrienti di cui il corpo avrebbe bisogno, quando poi è accertato scientificamente che la maggior parte degli elementi nutrizionali, dalle proteine alle vitamine, il corpo ha la capacità di sintetizzarli da sé.

In seguito passai alla dieta macrobiotica, troppo difficile da seguire per un occidentale che ha ritmi discontinui.
E di recente mi sono interessato alle diete vegana ed ehretista.

Tuttavia, ad approfondire ogni tipo di dieta, i conti non tornano mai del tutto.

I vegetariani, sostenendo che la carne è un alimento che non si adatta alla naturale predisposizione dell’uomo, non tengono in conto che in alcune zone, come al polo nord o alcuni posti vicino al mare, la carne o il pesce sono l’unico tipo di alimento dosponibile in quantità. Del resto, ammesso e non concesso che la carne sia un alimento innaturale, altrettanto lo sono pane e pasta, tenendo conto che non è affatto “naturale” ed “intuitivo” nutrirsi di un alimento che ha bisogno della raccolta del grano, della sua macinazione e poi della sua cottura. In tal senso hanno ragione i vegani, quando dicono che la frutta e la verdura sono gli alimenti più naturali e per i quali l’uomo è naturalmente predisposto.

Ehret ha probabilmente in gran parte ragione quando parla del muco introdotto dagli alimenti; ma d’altronde non spiega come mai in certe zone la popolazione cresce relativamente sana pur nutrendosi di solo riso o in certi casi di sola pasta.

Nella mia storia personale, poi, non sono mai stato capace di spiegarmi perché mia madre ingrassasse pur mangiando solo insalata scondita (preparata con otto tipi di verdure diverse); perché in 5 anni di dieta sconsiderata mangiando ogni tipo di porcata, la mia massa muscolare è rimasta pressocché intatta, quando avrei dovuto perderla quasi completamente; come facessero noti personaggi politici come Andreotti e altri a non mangiare quasi nulla e dormire poche ore per notte.
Ricordo un massone di altissimo grado, FT, direttore di un istituto romano che ha a che fare con la politica e l’economia pubblica, che mi invitava spesso a pranzo e mi faceva mangiare ogni ben di Dio, senza mangiare nulla personalmente tranne un piatto di funghi senza pane o un piatto di cozze (sempre senza pane); non mangiava nulla tutto il giorno, era sempre riposatissimo e lavorava anche dodici ore al giorno nonostante con la sua età avesse superato i 70 anni da un pezzo.
Solange si è domandata come mai il padre mangiasse pochissimo e dormisse pochissimo, nonostante fosse alto oltre un metro e 90 e fosse ben piazzato fisicamente.

Alla luce degli studi (scarsi e disorganizzati per la verità) sull’alimentazione pranica, molte domande cominciano ad avere una risposta.

Singolare, poi, è che il fatto che lo sviluppo della capacità di alimentarsi pranicamente dipenda dalle funzioni della ghiadola pineale.
Ora, la ghiandola pineale è situata al centro del cervello, ma nonostante questa collocazione di evidentissima importanza, la scienza ufficiale la ignora quasi del tutto.
Il che mi fa pensare che questa trascuratezza sia voluta, e non casuale, per tacere alle masse la verità sull’alimentazione e poterle tenere schiave del lavoro, dei soldi, e del sistema in generale.

Il rapporto tra alimentazione pranica, sole, salute e cibo, spiega anche bene il perché i mass media (che fanno parte del sistema e quindi hanno interesse a farci ammalare, non guarire) insistano cosi tanto sull’uso delle creme solari e degli occhiali da sole, nonché il motivo per cui abbondano in TV i programmi di ricette, molto più di quelli che divulgano stili di vita sani e naturali come lo Yoga.

Genesis Sunfire (prima si faceva chiamare Jericho), ad esempio, pur non assumendo né cibo né acqua, riesce a correre per ore senza stancarsi, e ha un fisico da body builder, oltre ad una salute di ferro.
Io personalmente l’ho visto camminare e correre senza interruzione per 5 ore sotto al solleone di agosto, e al termine della corsa era ancora riposato e per niente sudato. Al termine della “corsetta” si è fatto una partita di pallone.
Il mio amico A ha acquisito una forza e delle capacità fisiche prima impossibili.
E io stesso, che ancora non sono del tutto “pranico” avendo, in data di oggi, necessità di mangiare una volta ogno due o tre giorni (una sola volta al giorno), ho migliorato i miei rendimenti fisici.

L’alimentazione pranica, effettuata mediante la luce solare, ha anche riferimenti biblici. La manna dal cielo che hanno mangiato gli ebrei nel deserto, infatti, ben poteva essere costituita dall’osservazione del sole.

Anche la storia di Adamo ed Eva può essere letta in una chiave diversa. Il frutto proibito della conoscenza è infatti la mela (è il frutto maggiormente adatto ad acquisire il Prana nell’organismo, ed è possibile nutrirsi infatti anche di sole mele rosse); quando l’uomo mangia la mela acquista la conoscenza; allora Dio fa andare l’uomo sulla terra, dove sarà costretto a lavorare per vivere (perdendo quindi la capacità di nutrirsiautomaticamente e non dipendere dal cibo). La storia biblica può essere letta come una metafora della perdita delle conoscenze originarie (la possibilità di nutrirsi di solo Prana, e quindi anche di sole mele) che l’uomo può riacquistare sviluppando nuovamente la capacità di trarre dal suo corpo il nutrimento di cui ha bisogno.

C’è poi da ricordare che nel Vangelo si narra che Gesù passò 40 giorni a digiuno nel deserto; ora, questo passaggio della vita di Gesù è presentato come una cosa normale, e non viene annoverato tra i miracoli. Segno che a quell’epoca era considerato normale mangiare poco o nulla.

Studiando quello che è possibile reperire (prevalentemente, ma non solo, i libri di Jasmuheen) mi sono convinto che l’alimentazione pranica sia uno dei “segreti” non divulgati alle masse, ma ben noti a politici e massoni di alto rango.

In particolare mi ha colpito un passo, tratto dal libro “Autobiografia di uno Yogi” di Paramhansa Yogananda. In questo libro più volte si narra che il maestro si era interessato alla vita di persone che non si nutrivano di cibo solido. Una di queste era una certa Giri Bala, e quando Yogananda chiese se poteva divulgare il segreto della sua alimentazione, lei rispose: “No, in questo momento il mondo non è pronto”. Erano però gli anni ’40 del ventesimo secolo. Una nota all’edizione del 2010 delle edizioni Ananda, dice poi che “verrà il giorno in cui la gente imparerà a nutrirsi della sola luce solare”. Considero Paramhansa Yogananda il più grande maestro spirituale contemporaneo e ogni sua parola deve essere pesata e valutata con cura.
Ritengo quindi che nella sua opera non sia casuale il fatto che abbia parlato più di una volta – e a lungo, dedicando interi capitoli al problema - di persone che si nutrivano senza cibo.
E che non sia casuale quella frase: “Ora non è il momento. Ma verrà il giorno in cui l’uomo potrà nutrirsi di energia solare”.

Ora, con la crisi economica incalzante, e la ricerca da parte di molti di un diverso modo di vivere, è forse venuto il momento.

La mia convinzione si è rafforzata quando, leggendo uno dei libri di Jasmuheen, il suo sistema alimentare lo ha definito “disinnescare il sistema degli Illuminati”.

Questa definizione mi ha sorpreso soprattutto perché Jasmuheen non fa mai cenno, nei suoi libri, a massoneria, Illuminati, o concetti esoterici in genere. Ma da questa singola frase ho intuito che lei è ben consapevole degli effetti che le sue teorie potrebbero avere sul “Sistema degli Illuminati”; sistema che lei evidentemente ben conosce.

La dieta pranica potrà infatti essere una valida soluzione alla imminente catastrofe economica che si abbatterà sul mondo intero; con essa si potrà migliorare lo stile di vita e di salute della popolazione, e potremmo avere un miglioramento generale nella spiritualità dell’intera umanità.



_________________
L'uomo può nascere, ma per nascere deve prima morire, e per morire deve prima svegliarsi.
- G.I. Gurdjieff -


Ultima modifica di Stefania Nicoletti il Sab Ago 13 2011, 17:44:14, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Ven Ago 12 2011, 17:44:49    Oggetto:  
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Davvero molto molto interessante, sicuramente approfondirò personalmente!
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IvanPsy

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MessaggioInviato: Sab Ago 13 2011, 16:28:05    Oggetto:  
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Davvero molto interessante, e subito partito per la documentazione!

C'è qualcuno in questo forum che lo sta provando da abbastanza tempo per poter affermare che funziona?

Non intendo dire del concetto in sè, con cui mi trovo assolutamente in sintonia: parlo delle tecniche presentate da questi personaggi...
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margherita

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MessaggioInviato: Sab Ago 13 2011, 17:41:35    Oggetto:  
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prana per diventare veri massoni
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MessaggioInviato: Dom Ago 14 2011, 08:32:49    Oggetto:  
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Alcune precisazioni in merito agli articoli sull'alimentazione pranica.

A scanso di equivoci, specifichiamo che:


1) Gli articoli che abbiamo pubblicato ieri sull'alimentazione pranica (Cosa è e come arrivarci - Disinnescare il sistema degli Illuminati) sono solo introduttivi.
Li abbiamo scritti unicamente per mettere i lettori a conoscenza dell'esistenza di una possibilità diversa di alimentarsi.
Ci sarà modo più avanti di approfondire ulteriormente, e comunque i lettori possono approfondire per conto loro, se sono interessati all'argomento.

2) Questo, quindi, non significa che tali articoli vadano presi come una Bibbia per cominciare ad alimentarsi pranicamente, abbandonando il cibo di punto in bianco, senza un'adeguata preparazione e senza seguire un percorso graduale.
In entrambi gli articoli abbiamo spiegato come il percorso verso un'alimentazione pranica sia soggettivo e vado fatto gradualmente.
In nessuno degli articoli abbiamo scritto di smettere di assumere cibo da un momento all'altro.

3) A seconda del tipo di alimentazione che hanno seguito fino a quel momento, e a seconda dell'ambiente in cui vivono (caldo o freddo, molto o poco soleggiato, città o campagna) cambia tantissimo il modo con cui le persone possono approdare a questo tipo di alimentazione.
L'approccio cambia anche a seconda delle abitudini alimentari - sia culturali che soggettive - di ogni persona.

4) Chi volesse intraprendere questo percorso, dopo essersi documentato a dovere tramite i libri che è possibile reperire su alimentazione pranica ed energia solare, può farsi seguire da un medico, possibilmente naturopata e di aperte vedute, che contempli e sia a conoscenza di questo tipo di alimentazione; questo perché il 99% dei medici occidentali direbbe, per partito preso, che è impossibile vivere senza mangiare e che si morirebbe dopo una settimana.

5) Per arrivare a questo tipo di alimentazione ci vuole molto tempo, da alcuni mesi (per chi è già predisposto per vari motivi) ad alcuni anni.
Ad esempio il nostro amico A ci ha messo qualche anno: dopo un graduale passaggio dall'alimentazione vegetariana, a quella vegana, a quella fruttariana, è infine arrivato a quella pranica.
Ma è un percorso lungo e, lo ripetiamo ancora una volta, con i nostri articoli non abbiamo detto di interrompere di punto in bianco l'assunzione di cibo.

6) Ribadiamo che ogni percorso è soggettivo e ognuno deve trovare la propria strada.
C'è chi, ad esempio, ha bisogno di più tempo e chi meno. C'è chi passa da un tipo di alimentazione ad un'altra seguendo tutte le tappe, e chi no.
Per alcuni possono essere necessarie alcune pratiche, per altri altre.
Ogni percorso è diverso e dipende da vari fattori.


Tutte queste precisazioni erano già state date nei commenti ai due articoli e negli articoli stessi, ma onde evitare fraintendimenti abbiamo voluto pubblicare un post dedicato.
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MessaggioInviato: Dom Ago 14 2011, 08:36:41    Oggetto:  
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Io personalmente ho già provveduto ad acquistare 2 libri di Jasmuheen.
ALIMENTAZIONE PRANICA
NUTRIRSI DI LUCE
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amebix

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MessaggioInviato: Lun Ago 15 2011, 12:30:53    Oggetto:  
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Ciao sono nuovo mi sono appena iscritto e per prima cosa faccio i complimenti per il forum! molto interessante!
Volevo fare una domanda forse " stupida" per quanto riguarda il modo di vivere di queste persone che conducono un alimentazione pranica, mi chiedevo queste persone non vanno mai in bagno? e anche la loro vita sessuale ne trae miglioramento?
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Stefania Nicoletti

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MessaggioInviato: Ven Ago 19 2011, 23:24:43    Oggetto:  
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Ciao Amebix e benvenuto Smile
Allora, io ti rispondo per le poche cose che so, però sicuramente Paolo è più indicato di me a risponderti, perché è più informato (quindi spero che lo farà nei prossimi giorni).
Che io sappia, le persone pienamente praniche, cioè quelle che non mangiano mai cibo solido, non vanno mai "al bagno". Poi ovviamente se una persona mangia qualcosa ogni tanto (come negli esempi fatti negli articoli), allora ci va.
Sulla vita sessuale invece non so proprio come risponderti Smile

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MessaggioInviato: Ven Ago 19 2011, 23:26:00    Oggetto:  
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Metto anche qui, come avevo fatto sul blog, una lista di libri per cominciare ad informarsi sull'alimentazione pranica, tenendo presente che forse ce ne sono anche altri, ma per ora conosciamo questi:


"Alimentazione pranica"
"Nutrirsi di luce"
"Il cibo degli dei"
di Jasmuheen.

"Io sono immortale"
di Arcangelo Miranda.

"Autobiografia di uno yogi"
di Paramhansa Yogananda.

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MessaggioInviato: Ven Ago 19 2011, 23:27:55    Oggetto:  
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Consigliamo inoltre questo video, che abbiamo trovato molto interessante.
Si tratta di una conferenza di Daniel Lumera, in cui l'autore illustra i contenuti del suo ultimo libro, dal titolo "Il Codice della Luce. Nutrirsi e guarire con il Sole".



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MessaggioInviato: Sab Ago 20 2011, 08:39:24    Oggetto:  
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Circa un anno fa ho comprato il libro "Io sono immortale", e successivamente "Il cibo degli dei".

Abbandonare il consumo di carne è sicuramente cosa buona, però è meglio non farlo all'improvviso. Il nostro corpo infatti si deve abituare un po' alla volta al nuovo regime alimentare, altrimenti può reagire in modo negativo. Quindi chi vuole passare alla dieta vegetariana dovrebbe intanto procurarsi degli integratori.
Altrimenti bisogna procurarsi sempre frutta e verdura fresca, da mangiare subito, noci, arachidi, legumi e germogli.
Prima comunque di arrivare alla tappa finale dell'alimentazione pranica, è bene seguire una terapia disintossicante (molte di quelle indicate dal Miranda dovrebbero essere fatte con l'aiuto di un medico, lo dice lui stesso).

Tante volte nemmeno sento la necessità di mangiare, digiuno per qualche giorno di seguito, ma sto bene e ho molta energia. Il peso è costante.

Ho notato molte cose: ad esempio l'odore della pelle è cambiato, come pure è cambiato l'odore del sudore, che è quasi scomparso. Altra cosa interessante è dovuta alle ore di sonno: se dormo tanto, dormo 4 ore. Ma il fisico non ne risente assolutamente.

Quando ero piccola mangiavo pochissimo. I miei erano sempre preoccupati, ma io stavo bene, facevo anche sport agonistico. Ricordo che mia nonna diceva "a ti no te serve magnar, te vivi de aria e d'amor"...
Mia nonna aveva capito tutto!

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tu sei me,
egli è nostro, tutti e due siamo suoi.
Che tutto sia
per il nostro prossimo
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Grazie stefania per la risposta! è da un mesetto che seguo il vostro blog, davvero interessante! continuate così! Smile
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«a ti no te serve magnar, te vivi de aria e d'amor»...

grande e immensa saggezza....

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Stefania Nicoletti

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Alimentazione pranica. Domande e risposte.





Rispondo in un post unico alle domande che mi sono state poste in questi giorni in cui ero assente.


- Come si pone l’alimentazione pranica nella nutrizione dei neonati?
E’ impossibile saperlo per mancanza di studi specifici. Penso però, per quel che ho capito fino ad oggi, che l’alimentazione pranica possa essere adottata solo dopo alcuni anni di vita, riducendo progressivamente il cibo da assumere ma solo da adulti. E’ probabile quindi che i neonati abbiano bisogno di bere latte materno e di mangiare per i primi anni di vita.
Gli unici studi condotti in modo serio sono stati quelli che hanno dimostrato come mediamente i bambini che nascono in primavera sono da adulti più alti di quelli nati in inverno, rispetto ad una stessa zona geografica, il che indica che l’esposizione al sole nei primi mesi e anni di vita, aiuta lo sviluppo (cit. da “Guarire con il sole”, edizioni Macro).
Ci sono comunque genitori completamente breathariani:


- Anoressia e nutrizione pranica.
Come ha detto molto bene Stefania, alimentarsi pranicamente significa assumere il nutrimento da fonti diverse dal cibo, come il sole, l’aria, la terra, tramite tecniche specifiche, come l’osservazione del sole o lo yoga. Gli anoressici invece non si nutrono per niente e la differenza è fondamentale. L’anoressico a lungo andare muore. Il pranico a lungo andare può anche ingrassare.

- Come la mettiamo con i posti dove c’è poco sole?
Qui occorre chiarire bene alcune cose.
Guardare il sole all’alba o al tramonto è UNO dei metodi, ma non l’unico. Ad ogni modo, non occorre guardare il sole tutta la vita. Nel sito Solar Healing c’è scritto che questa pratica deve essere protratta per 9 mesi e poi deve essere definitivamente accantonata. In un altro libro, di Arcangelo Miranda, ho trovato scritta la stessa cosa, con la precisazione che al termine del periodo di 9 mesi si consigliava di continuare a stare comunque ogni giorno per almeno un’ora all’aria aperta, di camminare a piedi scalzi, e di evitare di rinchiudersi in un ufficio o in casa per dodici mesi all’anno.
Chi non vede il sole tutto l’anno può provare con le tecniche specifiche di yoga.

- Come si combatte la discontinuità? E il sole va guardato all’alba o al tramonto?
Il sole va gardato o all’alba o al tramonto, ma pare che quello dell’alba sia preferibile.
Non è necessario guardarlo tutti i giorni; è possibile effettuare la visione in modo discontinuo. Il corpo capirà da sé quando è possibile diminuire il cibo e cessarlo, perché la sensazione di fame calerà con naturalezza, senza dover fare digiuni o sforzi particolari.


Ora due parole sulla mia esperienza personale, diretta e indiretta, rispondendo a chi mi chiede se ho smesso di fumare, se sono dimagrito, ecc...

Innanzitutto preciso che io non sono passato ad un’alimentazione pranica. Più semplicemente, avevo da mesi preso l’abitudine di guardare il sole per migliorare la vista e mi sono accorto che ho perso l’appetito e potevo non mangiare per giorni interi senza avere fame, svenimenti, e altre complicazioni; anzi, stavo benissimo in salute, e avevo migliorato efficienza ed energia.
Solo approfondendo le motivazioni di questo cambiamento ho capito che tutto dipendeva dal guardare il sole. Inoltre, siccome abito davanti ad una spiaggia, avevo preso da mesi l’abitudine, tutti i giorni in cui mi era possibile, di espormi al sole per prendere la cosiddetta tintarella. Non l’ho fatto per essere abbronzato, ma semplicemente perché mi sentivo meglio fisicamente e psicologicamente, al punto che spesso ho preso telefono, carta, penna, documenti, e andavo direttamente a lavorare in spiaggia.
Ho quindi collegato la perdita dell’appetito all’esposizione al sole.
Attualmente mangio ogni due o tre giorni, in genere un solo pasto, ma non sono dimagrito quasi per niente, perché in effetti mi rendo conto di mangiare più per gola o abitudine che per necessità. Nei giorni in cui non consumo pasti normali, bevo succhi di ananas o sgranocchio un po’ di frutta secca o pistacchi, ma più che altro perché non sono abituato a stare senza mangiare e la cosa mi fa una certa impressione.

Di recente sono stato ad un corso di yoga, a cui hanno partecipato circa una trentina di persone. Una donna, medico, mi ha detto che dorme ogni 72 ore, e non mangia praticamente nulla anche per decine di giorni consecutivi; quando mangia lo fa unicamente perché è in compagnia, ma dopo si sente male. Non era affatto magra, ma normolinea. E non aveva mai capito il motivo di questo suo strano stile di vita (condiviso anche dal marito, a quanto mi ha detto); si è sempre limitata a constatare che la maggior parte delle teorie alimentari sono cazzate, ma senza aver mai approfondito l’argomento.
Un’altra persona, sportiva professionista, mi ha detto che, contrariamente a quanto dice la scienza alimentare, le migliori prestazioni le ha sempre avute dopo almeno un giorno di digiuno.
In generale, ho esposto a tutti i presenti quanto so dell’alimentazione pranica, e alcune persone mi hanno confermato (e consigliato) gruppi che da decenni praticano questo tipo di alimentazione; una persona che ha viaggiato in India ha detto che ha conosciuto una comunità dove si nutrono in questo modo e guardano il sole tutti i giorni. Ma pare che ce ne siano altre in Italia (che non pubblicizzo perché non so ancora come la praticano e chi sono).

Quanto a me, non sono dimagrito, anche se per la quantità di cibo che assumo dovrei essere scheletrico; non ho smesso di fumare, ma devo dire che il punto è che non voglio smettere di fumare, in quanto fumare mi piace; è ovvio che, necessariamente, mangiando poco o nulla, finisco per fumare meno, perché il fumo lo collego spesso al piacere dopo aver mangiato o bevuto caffè.


Per quanto mi riguarda, questi articoli non hanno lo scopo di incitare ad alimentarsi pranicamente; io stesso non so se passerò a questo tipo di alimentazione o no; quel che è certo è che sarò felice anche solo di aver fortemente diminuito la necessità di assumere cibo, e sono contento anche dei risultati che ho raggiunto in data di oggi.
Lo scopo di questi articoli è invece quello di far sapere che molte teorie sul cibo sono errate, e che è necessario approfondire di più il tema dell’alimentazione e della salute in generale, essendo le teorie classiche della medicina ufficiale per lo più spazzatura.

Questi articoli non sono, cioè, un invito a passare tutti, e subito, all’alimentazione pranica, ma un invito a riflettere in generale sul sistema alimentare che adottiamo, per poter cambiare anche solo poche cose, ma in meglio.

E a coloro che profetizzano catastrofi, prevedendo schiere di adolescenti che cesseranno di mangiare, ha già risposto molto bene Stefania; aggiungo che questi articoli sono stati scritti in un sito (il nostro) che generalmente non è letto da adolescenti che ascoltano solo Mr Saxobeat e giocano alla playstation, ma in genere da adulti che sono abituati - si spera - a pensare, vagliare e riflettere.

Se non hanno mai considerato reato la pubblicità effettuata dai proprietari del McDonalds o della Nestlè o della Ferrero per pubblicizzare merendine artificiali e altre schifezze (pubblicità che tra l’altro viene guardata da bambini di ogni età e si instilla nel subconoscio in modo molto più potente di un articolo come questo), credo che non dovrebbero esserci problemi a scrivere che esiste anche la possibilità di nutrirsi pranicamente, con la dovute cautele e gli approfondimenti del caso.


Per chi vuole approfondire gli effetti del potere curativo del sole, oltre al libro “Il Codice della Luce” di Daniel Lumera (edizioni Anima), consiglio:

“Guarire con il sole”, di Richard Hobday, edizioni Macro;
“Lo Yoga del sole” di Omraam Michaël Aïvanhov, edizioni Prosveta.




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L'uomo può nascere, ma per nascere deve prima morire, e per morire deve prima svegliarsi.
- G.I. Gurdjieff -
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