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Allucinazione ipnagogica
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matthaeus

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italy
MessaggioInviato: Mer Ott 27 2010, 17:46:39    Oggetto:  Allucinazione ipnagogica
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Riprendo da un'altra discussione alcuni messaggi, perché, secondo me, stavamo andando fuori tema:
matthaeus ha scritto:
nemesis ha scritto:
Ciao, dico una cosa che non c'entra molto.
Tempo fa, spinto dalla curiosita' destata dalle discussioni dulla meditazione avevo pensato di utilizzare qualche sottofondo musicale. Ho aperto youtube e ho messo la prima cosa misticheggiante che e' capitata.
Era una roba con una frequenza adatta a sviluppare onde theta, ripetitiva e ipnotizzante.
Alla fine ho spento e ho fatto altro. Ho avuto la netta situazione di una specie di plagio e preferisco il silenzio o i rumori normali.
Quando uno sceglie una musica o un programma ho pensato che bisogna fare attenzione in quanto la finalita' ultima potrebbe essere dannosa.

Sempre sulle frequenze, ho avuto due giorni fa un'allucinazione ipnagogica, come la chiamerebbero gli scienziati. Io dico che mi sono tuffato in un'altra dimensione.
E' come se finissi da am a fm in radio, riconosco la sensazione ed ho coscienza.
Da quello che ho capito leggendo altre testimonianze vado sempre a finire in un universo inferiore dal colore rossastro ma non sgradevole. La cosa strana e' che questa volta mentre mi aspettavo di vedere qualcosa di spaventoso mi sono accorto che ero io che impersonavo il "vampiro energetico"...fortunatamente sono entrato in una stanza vuota e quindi non ho usufruito di nessuno...

Le vibrazioni esistono e secondo me sono magnetiche. Il cervello ha la facolta' di sintonizzarsi. A me capita solo involontariamente ma abbastanza di frequente. E piu' di frequente se non consumo carne.


Megamind ha scritto:
Nemesis, è molto interessante ciò che dici.
Io sono del tutto d'accordo che la miglior musica possibile è il silenzio assoluto.
Riguardo la tua esperienza non penso sia stato un inverso inferiore, presumo che la parte più inferiore di questo univreso multidimensionale rimane sempre il piano fisico, quindi ipotizzo sia finito in un universo comunque superiore ma di poco.

Ti faccio una domanda... l'allucinazione ipnagogica ti arriva di giorno?
Spesso a me capitano di notte, in stati vicino al theta che sono in dormiveglia ma coscente, durano poco però e purtroppo spesso non riesco a coglierne il messaggio.


nemesis ha scritto:
Quella di due giorni fa alle 2 di pomeriggio. Mi ero appisolato e dovevo svegliarmi, quindi stavo attento all'orario.
E' la prima volta che mi capita di pomeriggio. In genere accade alle 2 o 3 di notte in estate, o quando comincia ad albeggiare.

Esatto, e' troppo breve. Comunque adesso posso girarmi e fluttuare per alcuni metri. Le prime tre volte ero immobile La scena puo' essere fluida o a fotogrammi discontinui. Non e' una sensazione brutta ma e' comunque inquietante perche' so che potrei non essere solo. Stranamente la scorsa volta il "cattivo" ero io e la cosa mi ha fatto pensare.

Altra cosa che ti posso dire e' che per me l'esperienza inizia sempre dall'udito. Sento un suono penetrante e acuto e se mi concentro su quello piano piano quello si distorce e diventa il ronzio che preannuncia l'allucinazione.
Non so da cosa dipenda, io penso sia proprio una cosa fisica che un giorno saranno in grado di spiegare. Dipende da dove uno si trova a seconda della rotazione terrestre, forse, proprio come un'antenna. Queste sono le impressioni che mi sono fatto.

A me avevano detto che se la luce e' rossastra (anche se poi, se apro gli occhi la stanza e' buia) sono in un piano inferiore. Pero' non ho mai sentito nessuno che mi dicesse di essere stato in un mondo di luce bellissimo. Mi hanno detto che la sensazione di paura dipende dai miei pensieri negativi ma io non posso comandare quello che succedera'-e' proprio una realta' a se' stante-, posso al massimo stare li'.

Sono contento che anche a te capiti. Io non lo vedo come un male, anzi, mi rassicura sul fatto che esiste anche l'invisibile. Ad essere sincero volevo dormire con una musica che inducesse onde theta ma ho avuto paura.


Megamind ha scritto:
Nemesis ne avevamo già parlato tempo fa in un altro topic, la paura è la prima cosa che devi levarti sennò sei fregato.
Anche a me è capitato uno sogno o cos'altro dove vedevo me stesso, la prima volta sono crepato di paura che ho urlato fino a tirar fuori le tonsille.
La seconda volta ce l'avevo davanti, aveva le pupille nere e la faccia sembrava leggeremente deformata, ma notavo che cambiava a seconda del mio stato di consapevolezza e di paura. Sono convinto che i mostri del piano astrale che vediamo non siano mostri, sono semplici entità attratte dalla curiosità della nostra entità-presenza, e questi prendono forma a seconda del nostro stato mentale. Insomma se hai paura sono dei mostri, se prendi coraggio non lo sono più. Tornando al sogno, vedevo questo me molto antipatico, quasi mostruoso, avevo ancora paura, meno della prima volta, ma dentro di me ho detto: "VAFFANCULO!" Ma chi si crede di essere, ho ampliato la mia consapevolezza e l'ho sovrastato alla fine, gliene ho dette 4 che solo Dio sa, e alla fine ha abbassato la faccia e sembrava un bambino piagnucolone in punizione. Alchè ho sorriso di ciò e la paura spariva sempre di più e avevo il pieno controllo della situazione. Ti posso garantire che il giorno dopo mi sentivo un altro, ero molto di buon umore. Io ho interpretato la cosa come Se Superiore vs Se Inferiore, avevo sentito della possibilità ad esempio che il corpo mentale possa parlare al corpo astrale, e penso che sia avvenuto qualcosa di simile.

La sensazione di fluttuare partendo dallo stato ipnagogico l'ho sentita anche io, anche se in realtà parto sempre rotolandomi su un lato per il distacco, non so perchè ma in altri modi non mi riesce. A quel punto sei già sul piano astrale, se hai puara finisci in un piano basso, quindi tutto ti sembrerà cupo, spaventoso, togli la paura e ti proietti direttamente su piani più alti. Le presenze ho letto che sono normali, parlavo della curiosità di altre entità, ma spesso ho sentito parlare anche di guide spirituali. Non temere, sappi sempre che il tuo corpo astrale è composto più o meno di neutrini, non può accaderti assolutamente nulla, sfida la cosa! Sai quante volte mi capita di fluttuare ma ad un certo punto di ricadere? Sì è pauroso, ma se ampli la tua consapevolezza e ti dici che non puoi farti assolutamente niente ridecolli in men che non si dica. Quindi vai e spacca, non aver paura di nulla! Wink

Questo discorso mi interessa: potete spiegarmi qualcosa di più? Cos'è un'allucinazione ipnagogica? È qualcosa di simile a un sogno? Ha qualcosa a che vedere con la realtà sensibile (quella che vediamo e tocchiamo)? Potete spiegarmi meglio cosa vi succede (o cosa ricordate)?

P.S.: ho copiato tutti i messaggi, perché così se qualcuno di voi dovesse cancellarsi dal forum, si riconosceranno comunque i suoi interventi Wink


Megamind ha scritto:
Non sono preparatissimo sugli stati ipnagogici, sono un pò più preparato sui piani sottili. Puoi trovare molto su internet sullo stato ipnagogico o immagini ipnagogiche, ma provo a spiegare la mia, che non ti assicuro sia corretta... è uno stato tra la veglia ed il sogno, si dovrebbe avere nella fase REM e quindi in corrispondenza di onde cerebrali theta. Quello che succede è che appaiono delle immagini, spesso (almeno a me) arrivano dal buio completo come lampi, anticipati proprio da un flash di luce. Le immagini relative a questo stato possono durare poco o tanto, spesso però durano solo qualche istante, ma comunque si è coscienti e si riesce a distinguere ogni cosa. Adesso non ti so dire con sicurezza da dove arrivano, ma penso che siano a volte immagini da cui cominciano i sogni, alle volte può trattarsi di visioni astrali o altre volte ancora può essere una forma pensiero altrui che viene attratta da noi per risonanza.
Una volta che ricordo molto bene fu una visione apparsa per pochi istanti ma circa 4-5 volte di un lungo foglio pieno di calcoli matematici molto complessi, posso dirti che ho fatto 4 anni di ingegneria e roba così non ne avevo mai vista. Da dove arrivassero ancora oggi me lo chiedo... Rolling Eyes
E non stavo sognando, ero in dormiveglia, completamente cosciente, vedevo a occhi chiusi queste immagini che flashavano, restavano pochi secondi, poi andava via e ne arrivava un'altra... è incredibile tutto ciò ma a dir poco stupendo, prova che di noi ancora conosciamo davvero molto poco!


matthaeus ha scritto:
Megamind ha scritto:
Non sono preparatissimo sugli stati ipnagogici, sono un pò più preparato sui piani sottili. Puoi trovare molto su internet sullo stato ipnagogico o immagini ipnagogiche, ma provo a spiegare la mia, che non ti assicuro sia corretta... è uno stato tra la veglia ed il sogno, si dovrebbe avere nella fase REM e quindi in corrispondenza di onde cerebrali theta. Quello che succede è che appaiono delle immagini, spesso (almeno a me) arrivano dal buio completo come lampi, anticipati proprio da un flash di luce. Le immagini relative a questo stato possono durare poco o tanto, spesso però durano solo qualche istante, ma comunque si è coscienti e si riesce a distinguere ogni cosa. Adesso non ti so dire con sicurezza da dove arrivano, ma penso che siano a volte immagini da cui cominciano i sogni, alle volte può trattarsi di visioni astrali o altre volte ancora può essere una forma pensiero altrui che viene attratta da noi per risonanza.
Una volta che ricordo molto bene fu una visione apparsa per pochi istanti ma circa 4-5 volte di un lungo foglio pieno di calcoli matematici molto complessi, posso dirti che ho fatto 4 anni di ingegneria e roba così non ne avevo mai vista. Da dove arrivassero ancora oggi me lo chiedo... Rolling Eyes
E non stavo sognando, ero in dormiveglia, completamente cosciente, vedevo a occhi chiusi queste immagini che flashavano, restavano pochi secondi, poi andava via e ne arrivava un'altra... è incredibile tutto ciò ma a dir poco stupendo, prova che di noi ancora conosciamo davvero molto poco!

Appunto perché, come hai detto, in internet si può trovare molto sullo stato ipnagogico, penso che sia facile trovarvi molte informazioni contraddittorie.
Mi potresti indirizzare a qualcosa che secondo te è attendibile?
La stessa domanda la rivolgo anche a nemesis, che magari può dirmi di più sulla sua esperienza e (se si è fatto qualche idea) sulla sua interpretazione.


nemesis ha scritto:
Ciao, avevo scritto delle mie esperienze altrove e spero di non irritarvi essendo ripetitivo. Metto in chiaro dall'inizio che non voglio convincere nessuno, solo testimoniare.

Io penso che l'allucinazione ipnagogica sia un piccolo viaggio in un universo parallelo e coesistente al nostro.
Descrivo dettagliatamente le sensazioni. Durante il sonno sento un sibilo come quello usato dall'otorinolaringoiatra per misurare l'udito. So che quella e' la chiave. Mi concentro su quello e lo distorco, sentendo altre modulazioni. Quando diventa un fruscio e' una sensazione simile all'orgasmo (ma non piacevole) nel senso che una volta che il fruscio diventa troppo grande e' impossibile tornare indietro.

Da li' c'e' una specie di salto dove pare di passare da un terremoto a una calma d'acquario. Dal buio (ma anche da un altro sogno normale) la vista si abitua (proprio la vista normale) e improvvisamente vedo due tipi di possibili scenari:

a) la stanza dove dormo ma vista da altra angolazione popolata o meno da strani esseri (la prima volta un'ombra d'uomo, poi un chirurgo, un monaco, un quadro con canidi semoventi...). Cambiando stanza, dove avrei la cucina, puo' capitare che cambi tutta l'architettura. Tre giorni fa e' stato: fotogramma della mia camera da letto e senza continuita', corridoio. Rientrando nella stessa porta una stanza da letto ( tramutata ora in stile mediterraneo, in penombra con una decorazione di fiori) diversa e vuota, con mura bianche e un materasso non molto nuovo. Forse appena usato da chi pensavo saarebbe stato li'. Gia' prima di cambiare stanza sapevo che avrei trovato qualcos'altro.

b) da un sogno comune mi capita di fuggire da gente che mi vuole fare del male o di inseguire qualcuno.
In genere il luogo e' un hotel, ma puo' anche cambiare in catacombe di un castello, cittadina rustica, grattacielo...il punto comune di tutti e' che salgo una scala e vado in alto. Se capita mi trovi in ascensore la sensazione di fruscio parte (nel sogno premo un piano altissimo, come il 352esimo) e mi ritrovo nello stesso ambiente ai piani alti, che sono piu' tecnologici. L'unica volta che sono andato velocissimo in orizzontale e' stato in uno strano labirinto roccioso. Una statua dalle molte bocche l'una contenente la prossima mi ha urlato qualcosa e mi ha attratto a velocita' supersonica.

Riesco a spiegarmi paradossalmente l'esperienza A meglio della B.
nella prima si tratta proprio di una visita in un' altra dimensione reale come la nostra in cui poco conta cosa provo io (Megamind, vincere la paura mi aiuta solo a non svegliarmi. Posso essere serenissimo ma non modifico nulla), e in cui non ci sono messaggi del mio inconscio, premonizioni o altro. E' proprio come svegliarsi e guardare fuori dalla finestra sapendo pero' che trovero' delle differenze. I movimenti erano inizialmente goffi (ho provato a dare un calcio al chirurgo ma non ci sono riuscito) ma ora posso fluttuare. In tutto il processo sono assolutamente cosciente e infatti posso ricordare tutti i minimi particolari. L'altezza del mio punto di osservazione, le crepe nei muri... In queste esperienze non ho mai parlato con nessuno, anche perche' non ce n'e' il tempo. Tre giorni fa ho pero' urlato per spaventare qualcuno (che aveva gia' lasciato la stanza) ma la voce era piu' profonda della mia.
Aleggia sempre nell'atmosfera una certa solitudine, non sgradevole ma che lascia intendere che queato mondo non sia neutro ma piu' rivolto alla melanconia.

La seconda esperienza e' sempre un sogno lucido ma evidentemente sono coinvolte le mie emozioni. Infatti li' si modificano gli eventi a seconda del mio pensiero. Se penso, ecco, adesso mi prendono, ecco che puntualmente vengo acciuffato. E' un sogno ricorrente che ho sin da bambino e credo che abbia a che fare con un trauma o addirittura, fantasticando, con una vita precedente, dove ero in qualche modo parte di una gerarchia militare o ecclesiastica e alla fine mi hanno fatto fuori. Anche qui ricordo bene tutto, il tipo di porta, le mattonelle, i tappeti...Questo tipo di sogno puo' finire con il risveglio o con il passaggio in sogno A.

Se avete domande chiedete, mi sara' piu' facile spiegare dettagliatamente. Spero di non avervi annoiato.


Megamind ha scritto:
Nemesis sei stato chiaro, e ti assicuro che non sei ripetitivo, anzi queste sono tra le cose più belle da scoprire di noi stessi.

X Mattheus: prova a usare il cerca sul forum di twilight-science , penso trovi qualcosa: http://twilightscience.forumfree.it/

Torniamo a nemesis, la tua analisi la condivido, cioè il primo (A) è stato un viaggio astrale ed il secondo (B) un sogno lucido.
Parlando del viaggio astrale (A), anche a me capita che il tutto cambi un pò rispetto al piano fisico, sicuramente la nostra mente incide anche su questa nuova realtà, molto probabilmente vediamo comunque quello che consciamente o no vogliamo vedere, il piano astrale è molto plastico e varia molto velocemente a seconda delle nostre condizioni psicologiche, a seconda dei pensieri e delle emozioni. Spesso a me capita di vedere la camera da strane angolazioni, il resto della casa è molto simile, ma appena esco fuori dalle mure di casa ecco che già molte cose cambiano. Sicuramente considero il fuori astrale molto più bello e armonioso del fuori fisico.

Il secondo (B) è chiaramente un sogno lucido, ma posso dirti che hai fatto una gran cosa... salire... salire, soprattutto salire le scale è un segno che vuoi migliorare, che in te c'è tanta forza e coraggio ad andare avanti, che la paura la stai fottendo!

Ora parlando più in generale, il ronzio è una cosa comunissima, molti libri sul viaggio astrale la definiscono in assoluto la miglior chiave per il distacco, poi altre sensazioni ad esse collegate sono un pò più soggettive, ad esempio il tipo di ronzio o altre sensazioni che ne scaturiscono.

Tornando al vincere la paura, so che si pensa di non averla, succede spessissimo anche a me ma a volte è lì, ci segue ma non ce ne accorgiamo. Soprattutto lo sento quando volo verso l'alto... spesso ricado giù... so benissimo che è la paura (molto probabilmente associato a paura di affrontare le cose) ma non me ne rendo conto, non la sento davvero, ma apro uno stato più ampio di consapevolezza dove veramente prendo un forte coraggio e ridecollo, è lì che ti rendi conto che la paura c'era davvero ma sembrava di non sentirla, anche se si era in uno stato di quiete.

Un consiglio per chiudere... se incontri qualcuno o qualcosa sul piano astrale che possa sembrarti un'entità, parlaci... io non ho avuto la fortuna o sfortuna di incontrare entità nei pressi della mia stanza, so che potrei averne paura ma dovrò farlo... dovrò parlare con essa...

A presto


Inoltre ho trovato nel forum un vecchio messaggio di nemesis che potrebbe riguardare quest'argomento (o forse mi sbaglio io a vederlo così):
nemesis ha scritto:
Ciao, io mi sono documentato in merito. Ero interessato ad un altro tipo di vibrazione, forse, che nel mio caso sento come un DO7, perpetuo e uniforme.
Non ho trovato nulla di interessante, solo gente che mi ha detto che probabilmente e' un problema di molari e mandibola che influenza l'orecchio.
Io non lo sento se non mi concentro, ma se lo faccio lo percepisco sempre.
Come quando, quando chiudo gli occhi, vedo una parte del mio volto come se fosse riflessa in uno specchio scuro deformante.
Mentre la seconda esperienza e' quello che in teoria si ottiene con uno specchio di ossidiana, sul primo non saprei minimamente a cosa serva. Quel suono potrebbe comunque essere il filo di Arianna per il mondo sottile.


Adesso ho poco tempo, sia per approfondire la lettura del link che mi ha gentilmente offerto Megamind, sia per condividere con voi alcune mie esperienze personali che potrebbero riferirsi allo stesso fenomeno, o anche no.

Vi prego di continuare qui la discussione che avevamo iniziato nella vecchia discussione, così aiuteremo Stefania a manternere in ordine il forum (e anche la discusisone in cui stavamo postando, visto che anche lì si stanno trattando altri argomenti interessanti).
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MessaggioInviato: Mer Ott 27 2010, 17:46:39    Oggetto: Adv





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nemesis

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italy
MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 02:26:04    Oggetto:  
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Grazie matthaeus per aver riorganizzato tutto.

La prima volta che mi accadde avevo soto i dieci anni. Apparve un'ombra che inclino' leggermente il letto. Li' non ebbi paura perche' non distinguendo sogno e realta' andai da mio fratello per svegliarlo e mi arrabbiai moltissimo dicendogli di non farmi stupidi scherzi (ero un bambino permaloso e saputello).
Non avrei saputo davvero distinguere la realta' perche' la stanza era identica.

Per un lungo periodo non mi accadde piu'. Il sogno in cui ero in un hotel lo avevo ma non quello con l'allucinazione. Non so spiegarmi il perche'.
A quindici anni mi ricapito'. Apparve una ragazzina sui 13 anni, bionda con i capelli ricci e due fiocchi ai capelli. Nella stanza c'era un tunnel d'autostrada e lei mi disse da li': "use your languages"...poi spari'.

Poi ne ebbi un'altra anni dopo. C'era una specie di demone che parlava con qualcuno bevendo il te' dicendo: "quell'odore acre..."

La volta piu' spaventosa e' stata comunque a 19 anni. Dormivo con un piccolo cane nel letto (lo so, anti-igienico ma al tempo non ci facevo caso)e mi svegliai con il cane che abbaiava all'impazzata. Vidi l'ombra che avevo visto moti anni prima e pensai fosse un ladro. Urlai e accesi la luce ma non c'era nessuno.
Il giorno dopo parlai con questo amico che frequentava la mia casa e gli dissi dell'accaduto. (sapevo che era appassionato di stregoneria ma io ero nel mio periodo super razionale e pensavo fosse solo un hobby di ricerca sul folklore).
Quello fece un ghigno e mi disse: "ah si? pelato come me?"
Mi si gelo' il sangue perche' capii che era lui. Lo avevo intuito subito dopo l'apparizione, veramente, ma non osavo ammetterlo.

Le altre apparizioni le ho raccontate prima.
Da notare che la ragazzina con i fiocchi azzecco' su quella che sarebbe diventata la mia vita. Sono adesso un insegnante d'inglese. Al tempo sognavo di diventare un professore d'italiano ma il destino ha voluto diversamente.

Se posso spiegare il come abbia innescato le allucinazioni posso dire che sin da bambino amavo cantare o suonare. Nei momenti in cui non avevo niente da fare canticchiavo melodie ad alta voce o nella mente. Lo facevo anche per addormentarmi, pensavo a una melodia finche' non mi pareva di sentire come se la stessero dando in TV in quel momento al piano di sotto.
Forse questo mi ha fatto riconoscere quel suono che preannuncia l'allucinazione.
Per questo nel mio caso comincia sempre dall'udito.

La visione della mia stanza nell'altra dimensione e' esattamente la stessa che avrei nella vita reale, ma rossastra. Non godo di ottima vista e questa condizione permane, il che mi ha fatto pensare che io non vada a finire nel mondo delle idee, perche' se cosi' fosse ci vedrei perfettamente. Invece non accade ed ho la stessa definizione di quando sono sveglio senza occhiali.

Penso di aver detto tutto quello che so, con questo messaggio. E' poco ma un'idea me la sto facendo...
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MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 08:15:07    Oggetto:  
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Nemesis penso, magari sbaglio però, che la vista di altre dimensioni (o diciamo piani astrali per come la vedo io) dovrebbe dipendere esclusivamente dall'attività del terzo occhio, se vedi rossastro è facile che sia sia un problema di attivazione del terzo occhio e probabilmente anche di altri chakra.
Io spesso, e ultimamente ancora di più purtroppo, quando passo "di là" ho una visione scarsissima, dipende sicuramente da una combinazione di paure, energia "chi" (o prana) che ha qualche blocco (il che includerebbe anche il caso delle paure, dato provocano blocchi alla "chi") e quindi anche di attivazione dei chakra.
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nemesis

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MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 09:09:58    Oggetto:  
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Lo sai, e' la stessa cosa che mi ha detto uno sconosciuto in strada. Mi si e' avvicinato questo vecchietto e mi ha detto che ho l'intestino viola. In effetto avverto i disagi e le paure in quella parte del corpo.

Ma se qualcuno ha studiato i piani astrali, come ha fatto tutte queste ricerche? Sono decisamente distinguibili?

Lo sai, meditavo sulla corrispondenza fra colori, vibrazioni, suoni e colori...magari tutto e' vibrazione, anche la paura.
La prossima volta che mi capita provero' a non averne.
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MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 12:13:35    Oggetto:  
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Megamind, non sono ancora riuscito a guardare bene il sito che mi hai indicato, ma lo farò appena possibile.

Nemesis, ancora non sono sicuro di aver capito bene i fenomeni che descrivi.
Per esempio, quando hai detto:
nemesis ha scritto:

La prima volta che mi accadde avevo soto i dieci anni. Apparve un'ombra che inclino' leggermente il letto. Li' non ebbi paura perche' non distinguendo sogno e realta' andai da mio fratello per svegliarlo e mi arrabbiai moltissimo dicendogli di non farmi stupidi scherzi (ero un bambino permaloso e saputello).
Non avrei saputo davvero distinguere la realta' perche' la stanza era identica.

Per un lungo periodo non mi accadde piu'. Il sogno in cui ero in un hotel lo avevo ma non quello con l'allucinazione. Non so spiegarmi il perche'.
A quindici anni mi ricapito'. Apparve una ragazzina sui 13 anni, bionda con i capelli ricci e due fiocchi ai capelli. Nella stanza c'era un tunnel d'autostrada e lei mi disse da li': "use your languages"...poi spari'.

distingui un sogno da un'allucinazione, ma non ho ancora capito dove sia la differenza. L'allucinazione avviene quando senti il suono di sottofondo che la precede, oppure, secondo te, ci sono altri criteri per distinguerla dal sogno (oltre alla luce rossastra)?

Poi dici:
nemesis ha scritto:

Poi ne ebbi un'altra anni dopo. C'era una specie di demone che parlava con qualcuno bevendo il te' dicendo: "quell'odore acre..."

La volta piu' spaventosa e' stata comunque a 19 anni. Dormivo con un piccolo cane nel letto (lo so, anti-igienico ma al tempo non ci facevo caso)e mi svegliai con il cane che abbaiava all'impazzata. Vidi l'ombra che avevo visto moti anni prima e pensai fosse un ladro. Urlai e accesi la luce ma non c'era nessuno.
Il giorno dopo parlai con questo amico che frequentava la mia casa e gli dissi dell'accaduto. (sapevo che era appassionato di stregoneria ma io ero nel mio periodo super razionale e pensavo fosse solo un hobby di ricerca sul folklore).
Quello fece un ghigno e mi disse: "ah si? pelato come me?"
Mi si gelo' il sangue perche' capii che era lui. Lo avevo intuito subito dopo l'apparizione
, veramente, ma non osavo ammetterlo.

Qui non capisco alcune cose: prima hai detto che dormivi, e almeno su questo direi che non ci sono dubbi.
Poi hai detto di esserti svegliato, di aver urlato e acceso la luce. Questo è avvenuto nel sogno o nella realtà?
Poi hai parlato di «questo amico», ma non mi sembra tu abbia indicato prima un amico, perciò non so chi sia (magari, però, è irrilevante). Questo però mi sembra che si situi nella realtà e non nel sogno/allucinazione/apparizione.

Mi sembra, comunque, che queste allucinazioni avvengano durante i sogni oppure mentre stai per addormentarti, e quindi potrebbero essere una specie di inizio di un sogno.

Ora vorrei parlare di qualcosa che mi riguarda.
Fin da quando ero piccolo, ho fatto molti sogni: alcuni li ricordo ancora oggi (qualcuno solo vagamente, altri invece con più particolari), mentre altri no. Talvolta mi capita persino che, mentre sogno, mi rendo conto di aver già fatto quel sogno in passato (a volte anche tanti anni prima) e di ricordare come era andato a finire il sogno in passato. In quelle occasioni, ho la possibilità di intervenire facendo una scelta diversa da quella che ricordavo, per vedere come va a finire il sogno, con quel cambiamento.
Secondo me i sogni non sono tutti uguali (non solo per il contenuto): alcuni li considero come sogni normali; altri invece mi sembrano più importanti, perché mi sembra che indichino qualcosa, magari attraverso dei simboli che devono essere interpretati; altri ancora invece hanno precisi riferimenti con la realtà (e alcuni di questi li considero sogni premonitori).
Se ho capito bene quello che hai scritto, i sogni/allucinazioni/apparizioni, li metterei in quelli del secondo gruppo che ti ho descritto, anche se devo capire meglio che riferimento abbiano con la realtà (in particolare l'amico e il cane che abbaiava).
Torniamo a me. Quando ero piccolo, non volevo dormire molto, perché facevo tanti sogni che mi spaventavano. Così ho provato un trucchetto: prima di addormentarmi, pensavo intensamente una storia che inventavo al momento e cercavo di rappresentarmela come se fosse un sogno. Così ho imparato ad intervenire sui sogni, anche se non ci riesco sempre.
Come accennavo, non ricordo bene molti sogni che facevo da piccolo (alcuni li ricordo solo mentre dormo). Posso invece ricordare meglio i sogni che faccio negli ultimi anni, anche se non ci penso spesso, perché quando sono sveglio ho ben altri pensieri.
Tu prima hai detto che durante i sogni/allucinazioni/apparizioni (scusami, ma ancora non ho capito bene se posso usare tutti questi termini per indicarli, oppure ci sono delle differenze), a volte ti trovi in un ascensore e di salire molto in alto. A me, a volte capita di sognare di volare, per esempio quando mi trovo di fronte a delle persone che mi inseguono e vorrebbero farmi del male, se mi rendo conto di essere in un sogno, faccio un salto e inizio a volare, tanto in alto da non poter essere raggiunto. Altre volte, invece, sogno di scendere sotto terra, di solito passando attraverso una porta segreta, dove trovo degli edifici che, negli strati più alti sono vecchissimi e in malora, ma più scendo e più sono moderni e tecnologici... e anche abitati da degli uomini che, di solito, fanno dei piani per conquistare il mondo. Lì, sotto terra, non posso prendere il volo, ma posso comunque correre e visitare quegli enormi edifici, strapieni di stanze e di grandissimi corridoi, ed ogni tanto trovo un ascensore, che mi permette di fuggire dagli inseguitori. Una volta (o forse anche di più, ma adesso ne ricordo abbastaza bene soltanto una) ho sognato di essere ucciso con un proiettile che mi è stato sparato e che mi ha colpito al cuore. Ricordo abbastanza bene le sensazioni che provavo: il cuore che si fermava, insieme al mio corpo che non poteva più muoversi... eppure avevo coscienza che, nonostante tutto, ero ancora vivo. In effetti, era solo un sogno, perciò non ero morto per davvero. In questi sogni mi capita a volte, di riconoscere di aver già fatto quel sogno, e allora posso cambiarne l'esito, magari anche solo di poco. Per esempio, a volte, quando mi trovo nei corridoi sotterranei, circondato da persone o altri strani esseri malvagi, anche se non riesco a fuggire, riesco a fermarli tutti e a farli sparire. Oppure riesco ad essere io quello che sparisce, e che si sposta in un altro luogo, dove inizia un sogno diverso.

Non so se vi sono stato utile.
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MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 13:22:50    Oggetto:  
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Mattheus la tua testimonianza è molto simile se non identica al resto delle testimonianze che ho letto e anche alla mia stessa testimonianza, cioè il fatto di iniziare a volare appena ci si rende conto di essere in un sogno. Penso che questo sia dovuto particolarmente ad un inizio di identificazione con la coscienza astrale, in pratica dato che durante i sogni il corpo astrale fluttua nell'intorno del corpo fisico e avendo tu avuto un sogno praticamente lucido (dato che hai riconosciuto di essere in un sogno) hai spostato automaticamente parte della tua coscienza nel corpo astrale e quindi avverti la sensazione di fluttuare/volare.

Invece mi preoccupa un pò quando racconti di scendere sotto terra e trovare edifici sempre più tecnologici, mi preoccupare perchè sembra quasi identificarsi con le teorie di Icke riguardo altre civiltà evolute (rettiliani?) che vivono nel sottosuolo. Ammetto che personalemente non ci credo, ma tutto può essere. Comunque non è escluso che tu inconsciamente ripensi a questa teoria di Icke e la sogni.
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matthaeus

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MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 14:22:37    Oggetto:  
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Megamind ha scritto:
Invece mi preoccupa un pò quando racconti di scendere sotto terra e trovare edifici sempre più tecnologici, mi preoccupare perchè sembra quasi identificarsi con le teorie di Icke riguardo altre civiltà evolute (rettiliani?) che vivono nel sottosuolo. Ammetto che personalemente non ci credo, ma tutto può essere. Comunque non è escluso che tu inconsciamente ripensi a questa teoria di Icke e la sogni.

Quando ho iniziato a sognare di andare sotto terra, in quegli edifici tecnologici, è stato più di 15 anni fa, e allora non conoscevo neanche vagamente le teorie di Icke sui rettiliani.
Questi sogni potrebbero, al limite, essere state influenzate dal libro di Verne, Viaggio al centro della Terra, anche se in quel caso la civiltà sotterranea non era poi così avanzata... Oppure potrebbero avermi influenzato alcuni film che ho visto.
A volte il mondo sotterraneo che sogno non ospita avanzate civiltà umane, ma dei mostri che vivono in caverne. Quei sogni potrebbero essere stati influenzati dalla lettura di alcuni romanzi fantasy o da alcuni film che ho visto o da giochi di ruolo a cui ho partecipato.
E qui si apre un altro problema: anche il fatto di volare potrebbe essere stato influenzato da un film (per es. Superman, ma non solo quello).

Comunque, i sogni riguardanti civiltà avanzate che vogliono (o possono) conquistare o distruggere la Terra non riguardano soltanto civiltà sotterranee, ma anche extraterrestri, con tanto di dischi volanti ed astronavi (e vi assicuro che i «bombardamenti» sono molto realistici, ben più di quanto potrebbe essere dovuto alla visione di un film, anche se chiamarli «bombardamenti» è improprio, dato che non usano bombe ma armi molto più potenti). Nonostante il maggior realismo, anche questi sogni sugli alieni potrebbero essere stati influenzati da un film o da una storia.

Quelli che sono strani, invece, sono i sogni premonitori: a volte mi capita di prevedere in anticipo alcune cose che si realizzeranno durante la stessa giornata, o anche in un futuro distante qualche anno.
Oppure i sogni che mi presentano la soluzione ad un problema che sto affrontando e che mi sembra di difficile risoluzione. Non sempre però la soluzione è veramente tale, perché quando la ricordo dopo essermi svegliato, a volte riconosco subito che è inattuabile. Altre volte, invece, è valida. E lì riconosco che la mente ha delle possibilità che ancora non conosciamo bene. Ma ora mi fermo, su questo, perché non vorrei deviare anche questa discussione.
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MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 14:45:03    Oggetto:  
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Megamind, ho iniziato a cercare sul sito che mi hai indicato, ma non sono ancora riuscito a trovare nulla, forse perché ho usato le parole sbagliate come chiave di ricerca. Puoi aiutarmi?

Ho invece trovato un collegamento esterno alla definizione di allucinazione ipnagogica:
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Fenomeno dello stato di sonnolenza che precede il sonno. Esso consiste in una successione di immagini visive, progressivamente incoerenti, a cui il soggetto assiste riconoscendone la irrealtà.

Finora non avevo capito esattamente cos'erano queste allucinazioni ipnagogiche, perciò, se mi dite che la definizione è corretta, potrei fare qualche altro piccolo passo avanti...

Ho trovato anche un altro link interessante, dove ci sono diverse testimonianze e tentativi di capirne di più: http://voyagerfanclub.forumfree.it/?t=44252052
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MessaggioInviato: Gio Ott 28 2010, 19:02:34    Oggetto:  
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Sul sito prova a cercare solo IPNAGOGICHE o IPNAGOGICA, a me qualche risultato era saltato fuori.

Mattheus la verità è che non è la mente che è in grado di fare cose straordinarie, in realtà abbiamo delle capacità che arrivano da ben più sopra.
La mente è solo un veicolo per queste capacità.
E' il sè superiore che alloggia nel corpo causale (o mentale superiore) che ha delle capacità sensitive straordinarie fuori da ogni immaginazione, nel sonno abbassando la frequenza delle nostre onde cerebrali abbiamo la possibilità di comunicare più facilmente col sè superiore e siamo in grado di far arrivare al conscio dei suoi messaggi.
Per questo la meditazione è importantissima per raggiungere un ottimo stato di rillassamento ed un abbassamento della frequenza delle nostre onde cerebrali.
Ti assicuro che la preveggenza è davvero poco rispetto a quello che sa fare.
Un momento, non immaginiamo il sè superiore come qualcosa di sconosciuto, siamo sempre noi, è una parte di noi molto intima ma con cui non riusciamo a comunicare. Tra il sè inferiore ed il sè superiore ci sono il corpo astrale (più basso) ed il corpo mentale inferiore (o semplicemente mentale, più alto), quindi per creare un canale di comunicazione perfetto col tuo sè superiore devi avere i 2 corpi intermedi perfettamente stabili. La stabilità porta ad un ottimo stato di rilassamento, di pace con se stessi e quindi ci dà la possibilità di poter sfruttare una gamma di onde cerebrali più ampia, ampliando le nostre capacità sensitive.
Insomma l'astrale ed il mentale (primo legato alle emozioni e desideri ed il secondo ai pensieri) sono due filtri e come tali devono essere puliti. La mente deve sempre dominare i desideri, e non l'opposto, sennò il sè inferiore avrà sempre la meglio sul superiore, come praticamente accade per quasi tutti noi. Questo è un passo obbligatorio per poter raggiungere la propria superiorità.

Ti ho parlato del sè superiore... per non parlare dell'anima che è la parte più elevata di noi, è divina, è capace di tutto, diventare anima vuol dire (e qui mi attaccheranno in tanti per blasfemia) diventare Dio.
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MessaggioInviato: Ven Ott 29 2010, 05:14:24    Oggetto:  
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matthaeus, posso comprendere che quello che ho detto sia causa di confusione, in effetti non e' molto logico. Spiego meglio.

L'allucinazione con presenze estranee ha come partenza la mia stanza e ha volte ho la sensazione di svegliarmi due volte. Il primo risveglio mi trova incapace di muovermi come se fossi semi paralizzato. E' il tuffo nell'acquario acompagnato dal ronzio. Se una persona mi vedesse mentre ho questa esperienza mi vedrebbe addormentato, magari agitato...non so se c'e' anche una componente fisica. Sono in un dormiveglia cosciente e posso compiere piccoli movimenti volontari un momento prima che il ronzio diventi troppo forte. Dopo il tuffo, mi vedresti addormentato. Visto che dormo vicino a mia figlia o a mia moglie, di solito all'inizio del ronzio decido se voglio andare oltre, e per darmi coraggio tocco la mano di qualcuno che dorme con me. Poi la mia coscienza parte come se salisse su un razzo.

Quella che chiamo allucinazione non e' un sogno, secondo me. Mi proietto in un luogo reale ma diverso e vedo i visitatori di tale luogo. Parto dalla versione sottile della mia camera ma puo' capitare che mi svegli, cambi luogo (perdo la concentrazione e sogno un sogno normale). La sensazione e' netamente diversa.
L'apparizione dell'ombra umana che ebbi da bambino era una presenza disincarnata di uno sconosciuto.
L'ombra che vidi anni dopo aveva la stessa consistenza e forma ma era creata da questa persona conosciuta che si e' introdotta nella mia camera in forma sottile.
Era l'alter ego di questa persona venuta a spiare la mia camera (era invaghito di mia sorella ma quel giorno non era in casa ed io dormivo nella sua stanza).

Il sogno dell'ascensore (o delle catacombe, o del monastero) e' anche questo un sogno anormale. Molto nitido e ricorrente.
Anche per me finisce con a mia morte o il mio suicidio, anche se continuo a vedere quello che accade dopo.
Ricordo ogni particolare nitidamente. puo' capitare che fuggendo vada a finire nell'astrale e veda la mia stanza come sopra. In quel caso nel mezzo del sogno avverto la vibrazione.

Ho sognato di volare rasoterra dopo aver preso la rincorsa salvo poi perdere l'abilita' in momenti di pericolo.

Sono due esperienze diverse, non saprei bene la nomenclatura...forse si possono spiegare con quanto diceva Megamind qui sopra...a quanto vedo pero' ci sono molte consonanze fra le nostre esperienze e mi piacerebbe affrontare il tema senza scetticismo scientifico, come appunto stiamo facendo qui!
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MessaggioInviato: Ven Ott 29 2010, 20:09:05    Oggetto:  
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scusate se mi intrometto. ma succede anche a me. visione in rosso e paralisi, paura, "visioni" (suggestione), eccetera. eppure io propendo per una tesi piu medica, o di buon senso: l'indigestione (me lo disse la prima volta mia madre, quando ero un bambino).
ad ogni modo, per essere equilibrato vi posto uno scritto interessante trovato su internet a proposito, sicuramente imparziale. cioè potete (possiamo) pensarla o cosi o colà comunque, ma ci sono delle spiegazioni e affermazioni precise.

http://cspbo.altervista.org/b/articoli/la%20Horla.htm
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Indigestione o no, quandi entro nello stato ipnagogico sento "SEMPRE" il corpo astrale distaccarsi dal corpo fisico e comincia a fluttuare nella stanza. Posso garantire che sono stato nell'appartemento sopra al mio, ho visto cose che mi sono state confermate da chi conosce questa famiglia... che io non conosco assolutamente e non ho la minima idea di come sia l'interno di questa casa...
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MessaggioInviato: Ven Ott 29 2010, 21:22:54    Oggetto:  
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No ma guarda che la mia non era affatto un tipo di critica.l'indigestione è il mio piccolo mattoncino personale alla ricerca.invece le informazioni in mio possesso o conoscenza, che ho voluto divulgare, sono ricche di spunti per tutti, e uno stimolo a continuare.
Vedi infatti che nello scritto di cui il link, parla anche di OBE.
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MessaggioInviato: Sab Ott 30 2010, 08:35:21    Oggetto:  
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MessaggioInviato: Lun Nov 01 2010, 01:53:30    Oggetto:  
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Grazie Manny, ho letto l'articolo.
Propendo piu' per quello che e' scritto qui, in quanto descrive perfettamente le mie sensazioni.
Di indigestione non penso si tratti, in quanto queste esperienze le ho quando mangio poco (ed ho una dieta prevalentemente vegetariana).
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