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COSA FU VERAMENTE IL FASCISMO
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julia
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MessaggioInviato: Lun Ago 01 2011, 09:28:13    Oggetto:  
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Giorgio Bocca nel suo libro "Storia dell'Italia partigiana" edito da Universale Laterza, 1971, pag.135, in relazione di G.A.P. scrive: "In realtà, e i comunisti lo sanno bene, il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell'occupante ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie, per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell'odio. E' una pedagogia impietosa, una lezione feroce. I comunisti la ritengono giustamente necessaria e sono gli unici in grado di impartirla, subito".

I testi qui riportati sono tratti dal libro "Fratricidio!", scritto da Pietro Giulio Oddone e Carlo Viale, edito da NovAntico.
(Sono trascorsi cinquantatré anni (nota: cinquantasei per chi legge nel 2001) dal termine del 2° Conflitto Mondiale, ma per chi cerca di approfondire la conoscenza e fare luce sulla realtà dei fatti di quell'epoca ormai lontana pare che il tempo si sia fermato a quei tragici giorni.
Se si facessero ricerche nella zona del Trentino per rintracciare Caduti austro-tedeschi risalenti alla I Guerra Mondiale, si avrebbe sicuramente tutto l'aiuto e la collaborazione possibile dalle popolazioni italiane di quei luoghi.
Nel caso della II Guerra Mondiale, e più precisamente nel periodo settembre 1943-aprile 1945, tutto è diverso.
Se si richiedono notizie relative ai Caduti della R.S.I. si trova diffidenza, sospetto, paura.
Spesso questo atteggiamento è tenuto anche da uomini di chiesa, sacerdoti, parroci, vescovi, che invece di adoperarsi per placare l'odio ancora esistente tra l'uno e l'altro schieramento, di lenire il dolore ancora vivo in chi, in questa tremenda guerra civile, ha perduto persone care, assumono spesso un atteggiamento alla Don Abbondio, preoccupati della propria tranquillità.
Nonostante ciò, c'è chi vorrebbe sapere, non per spirito di vendetta, ma perché ritiene giusto che si riconoscano non solo i meriti, come sta avvenendo da 50 anni, ma anche i demeriti dei vincitori, demeriti messi bene in evidenza quando questi vengono imputati ai vinti. Quanta amarezza per chi come noi cristiano e cattolico compie queste ricerche nel nome della verità, della verità per cui un frate francescano cappellano militare, valente scrittore e giornalista, Fra' Ginepro, primo fra tanti, ha speso buona parte della sua vita.
Cerchiamo di spiegare il motivo di ciò: la II Guerra Mondiale, nel suo lungo protrarsi, è andata via via trasformandosi da guerra di conquista a guerra ideologica. L'Inghilterra che aveva certo più affinità culturali e sociali con la Germania che non con l'Unione Sovietica, aveva preferito proseguire la guerra al fianco di quest'ultima, vincendo il conflitto mondiale, ma perdendo l'impero e la supremazia politica nel mondo. La concezione occidentale del mondo e della vita era culturalmente difesa dalle potenze dell'Asse e non dall'assurda alleanza tra il comunismo sovietico e il capitalismo americano.
Guerra ideologica, quindi chi vince prende tutto e per chi perde non vi è e non vi deve essere più storia.
Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si spartirono il mondo, l'Inghilterra fece buon viso a cattiva sorte e le nazioni che componevano l'Asse divennero colonie economiche e politiche dell'uno o dell'altro dei vincitori.
Per togliere agli sconfitti ogni velleità di rivalsa si è provveduto ad un'opera di convincimento e ad un'azione di propaganda costante e martellante utilizzando tutti i mezzi di informazione possibili, da parte di quei personaggi che all'interno delle nazioni sconfitte, avevano tratto vantaggi dalla disfatta della loro Patria.
Non è poi così difficile rendersi conto che da più di mezzo secolo, ogni giorno, con tutti i mezzi, si vogliono ricordare le atrocità commesse dai vinti. Più difficile è dimostrare come vengono nascoste le atrocità commesse dai vincitori. I muri dell'omertà e del silenzio non sono facilmente sfondabili.
Come si può ignorare che Inghilterra e Francia dichiararono guerra alla Germania con il pretesto dell'invasione di questa alla Polonia, ma non all'Unione Sovietica che aveva fatto altrettanto e contemporaneamente dall'Est. E come si spiega che da quel momento in poi tutto viene concesso all'U.R.S.S., niente le viene più contestato, Stalin è un buon alleato, Hitler è un pazzo criminale.
Diecimila ufficiali polacchi, il fior fiore della tradizione e della cultura di un popolo, vengono massacrati dai russi nella foresta di Katyn'. Nel 1943 una commissione internazionale stabiliva che la responsabilità era da ascriversi ai sovietici ma dalla fine della guerra sino alla caduta del muro di Berlino, la verità ufficiale parla di eccidio nazista. E' certamente vero che la politica razziale del nazionalsocialismo e le aberranti atrocità commesse sugli ebrei d'Europa sono una macchia incancellabile per la Germania nazista, ma è altrettanto vero che tutto ciò è servito da pretesto per zittire coloro che sono a conoscenza di atrocità commesse dagli eserciti alleati e ne avrebbero potuto parlare.
Ecco quindi che, col pretesto di una realpolitik, il martirio del popolo ebraico ha costituito per i vincitori un comodo paravento ai massacri, perpetrati dai comunisti, di milioni e milioni di uomini prima e dopo la II Guerra Mondiale, il cui numero supera di gran lunga, nello spazio e nel tempo, quelli dei nazisti: evidentemente, i morti per mano comunista sono più giustificabili dei morti per mano nazista; l'uccidere nel nome della razza è meno giustificabile che uccidere nel nome dell'ideologia.
Approfondendo l'aspetto più strettamente militare del conflitto è significativo notare come vengano costantemente ricordati i Caduti per causa delle rappresaglie tedesche (senza mai accennare a quelle americane, e ve ne furono specie nell'Italia meridionale) e si sorvola tranquillamente sui bombardamenti angloamericani che uccisero nelle varie nazioni dell'Asse oltre 3.500.000 civili.
E' assolutamente antistorico non ricordare che nella sola provincia di Genova persero la vita oltre 9.000 persone per causa di incursioni aeree e soprattutto che tali incursioni vennero effettuate prevalentemente dopo l'8 settembre 1943, quindi quando l'Italia era virtualmente alleata con gli angloamericani.
Le donne, i vecchi, i bambini, i civili schiacciati sotto le macerie delle loro case superano in numero quattro volte i tanto celebrati caduti della Resistenza, ma per loro, morti scomodi, resta soltanto l'oblio.
Solo recentemente si è scritto che quasi un milione di prigionieri tedeschi vennero fatti morire, a guerra finita, nei soli campi di prigionia alleati, ma nessuno parla dei campi di concentramento americani ed inglesi dove vennero rinchiusi i prigionieri della R.S.I. e dove essi patirono sotto il controllo alleato, fame malattie e morte.

Sono dovuti trascorrere oltre cinquanta anni per far ammettere una sacrosanta verità che, in Italia, dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 (ed oltre) si è combattuta una feroce guerra civile, parallela alla guerra che si combatteva sulla nostra penisola.
Ognuno di noi può ricordare parenti, o amici, se non fratelli o cugini che militarono nei due schieramenti e ciò a dimostrazione che si trattò di guerra civile.
Il dramma che si svolse in quel tragico 8 settembre 1943 e costrinse tanti Italiani ad operare una scelta dopo quel malaugurato proclama di Badoglio e voluto dal Re, è facilmente immaginabile da chiunque abbia anche un minimo senso dell'onore e di coscienza nazionale.
Obbedire al Re e puntare le armi contro i tedeschi o rimanere fedeli al patto di alleanza e continuare a combattere con chi, come diceva una canzone di guerra, divideva pane e morte con noi da ormai tre anni di dura guerra.
Si è creato il dogma del "tedesco invasore" per giustificarne la scelta degli uni e colpevolizzare gli altri etichettandoli di "collaborazionismo", ma come può divenire invasore un esercito da noi stessi chiamato per sopperire alla nostra impotenza contro le armate angloamericane? E' sufficiente per un popolo cambiare governo per ribaltare una situazione tanto compromessa? Può una firma su di un trattato cancellare tre anni di sacrifici e di sangue?
Agli alleati è convenuto demonizzare gli sconfitti per giustificarne i loro comportamenti ed ergersi a liberatori nascondendo i reali motivi della guerra da loro voluta e vinta per ragioni economiche e di mercato.
Agli Italiani antifascisti è convenuto demonizzare gli sconfitti per giustificare l'osceno ribaltone dettato da sete di potere e di rivincita.
Ai comunisti che consideravano utili idioti i suddetti antifascisti da sfruttare finché facessero comodo, è convenuto demonizzare gli sconfitti per nascondere le orrende stragi da loro compiute ed i metodi da loro adottati che costarono infinite sofferenze.
Un altro falso dogma è stato inculcato nella mente degli Italiani: i partigiani combattevano per la libertà. Vi è un dato sul quale tutti concordano: circa il 70 per cento dei partigiani erano comunisti; visto però che essere comunisti negli anni 1943-1945 voleva dire seguire le direttive di Stalin, significa che questi combattevano per instaurare una dittatura ben più feroce di quella fascista.
Il loro sogno fortunatamente non si avverò, perché il trattato di Yalta assegnò l'Italia al mondo occidentale ben al di qua della cortina di ferro: in caso contrario la nostra sorte sarebbe stata segnata
e non sarebbero certo riusciti ad impedirla i partigiani bianchi: Porzus insegna.

(Elenco caduti RSI)
Nel collegamento qui sopra potrete trovare parenti,amici,non apritelo se non siete disposti a trovare quel che non volete...

Gli alleati ti han dato un brevetto
ch'è patente di gran traditore.
T'han coperto di sprezzo e vergogna
t'han gettato di Giuda il denar.
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MessaggioInviato: Lun Ago 01 2011, 09:28:13    Oggetto: Adv






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MessaggioInviato: Lun Ago 01 2011, 11:46:35    Oggetto:  
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Julia ho aperto il link che hai segnalato, pensavo di trovare anche mio nonno che è morto a seguito di ferite riportate durante la seconda guerra, mia madre infatti è orfana di guerra, ma non l'ho trovato, molto probabilmente nonostante il lunghissimo elenco ancora non è completo, ho pensato di segnalartelo pensando che ti poteva far piacere avere altre notizie, mi sembra di capire dall'intervento che sei una ricercatrice o comunque una studiosa di storia.
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MessaggioInviato: Mar Ago 02 2011, 09:27:57    Oggetto:  
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"Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà; e allora l'evento storico non incide che materialmente, seppure per decenni. La resa e il tradimento hanno invece incidenze morali incalcolabili che possono gravare per secoli sul prestigio di un popolo, per il disprezzo degli alleati traditi, e per l'eguale disprezzo dei vincitori con cui si cerca vilmente do accordarsi.
Non mi sembra che tali ideali e convincimenti abbiano un'impronta fascista.
Appartengono al patrimonio morale di chiunque".
Valerio Borghese


Il regime non cadde certo perchè avea fallito ma per opportunismo e per congiura di squallidi residuati della storia, i testacoda, i voltalagabbana, coloro che da un giorno all'altro si dissero da sempre antifascisti, e bruciata la camicia nera, tornò lesti a indossare i vecchi e odiosi abiti borghesi, coi loro modi urbani e il dar del lei. Quelli che ansiosi di vendersi bene allo straniero furono pronti a rinnegare tutto, la loro storia, il loro credo, financo d'esser uomini e molti in patria mai fece ritorno
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MessaggioInviato: Mer Ago 03 2011, 22:51:53    Oggetto:  
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Cosa fu il Fascismo ? ecco una frase lampante:

Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana..A ME LA COLPA!




"La materia, sola a sé stessa, o muore o si suicida; solo l'ideale ha una valenza eterna." Leon Degrelle
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MessaggioInviato: Gio Ago 04 2011, 00:34:18    Oggetto:  
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Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!

Dal discorso alla camera del 1925
________________________________________________________________
Qui invece alcuni pezzi tratti dall'ultima intervista:

“Vi fidate, Duce, del Cardinale?”.
Mussolini alzò gli occhi e fece un gesto vago con le mani.
“E’ viscido. Ma non posso dubitare della parola di un Ministro di Dio. E’ la sola strada che debbo prendere. Per me è, comunque, finita. Non ho più il diritto di esigere sacrifici dagli italiani”.“
Ma noi vogliamo seguire la vostra sorte...”.
“Dovete ubbidire. La vita dell’Italia non termina in questa settimana o in questo mese!"
L’Italia si risolleverà. E questione di anni, di decenni, forse. Ma risorgerà, e sarà di nuovo grande, come l’avevo voluta io”.
Dopo una brevissima pausa, continuò:
“Allora sarete ancora utili per il Paese. Trasmetterete ai figli e ai nipoti la verità della nostra idea, quella verità che è stata falsata, svisata, camuffata da troppi cattivi, da troppi malvagi, da troppi venduti e anche da qualche piccola aliquota di illusi”.
“Dicono che ho errato, che dovevo conoscere meglio gli uomini, che ho perduta la testa, che non dovevo dichiarare la guerra alla Francia e all’Inghilterra. Dicono che mi sarei dovuto ritirare nel 1938. Dicono che non dovevo fare questo, e che non dovevo fare quello. Oggi è facile profetizzare il passato”.
“Ho una documentazione che la storia dovrà compulsare per decidere. Voglio solo dire che, a fine maggio e ai primi di giugno del 1940 se critiche venivano fatte erano per gridare allo scandalo di una neutralità definita ridicola, impolitica, sorprendente. La Germania aveva vinto. Noi non solo non avremmo avuto alcun compenso; ma saremmo stati certamente, in un periodo di tempo più o meno lontano, invasi e schiacciati”.
“Ho parlato sempre col Führer della sistemazione dell’Europa e dell’Africa. Non abbiamo mai avuto divergenze di idee. Già all’epoca delle trattative per lo sgombero dell’Alto Adige, controprova indiscutibile delle sue oneste e solidali intenzioni, il Führer dimostrò buon volere e comprensione”.

La sistemazione dell’Europa avrebbe dovuto attuarsi in questo modo:
“L’Europa divisa in due grandi zone di influenza: nord e nord-est influenza germanica, sud, sud-est e sud-ovest influenza italiana. Cento e più anni di lavoro per la sistemazione di questo piano gigantesco. Comunque, cento anni di pace e di benessere. Non dovevo forse vedere con speranza e con amore una soluzione di questo genere e di questa portata?
“In cento anni di educazione fascista e di benessere materiale il Popolo italiano avrebbe avuto la possibilità di ottenere una forza di numero e di spirito tale da controbilanciare efficacemente quella oggi preponderante della Germania.
“Una forza di trecento milioni di europei, di veri europei, perché mi rifiuto di definire gli agglomerati balcanici e quelli di certe zone della Russia anche nelle stesse vicinanze della Vistola; una forza materiale e spirituale da manovrare verso l’eventuale nemico di Asia o di America. “Solo la vittoria dell’Asse ci avrebbe dato diritto di pretendere la nostra parte dei beni del mondo, di quei beni, che sono in mano a pochi ingordi e che sono la causa di tutti i mali, di tutte le sofferenze e di tutte le guerre.
“La vittoria delle Potenze cosiddette alleate non darà al mondo che una pace effimera e illusoria.
“Per questo voi, miei fedeli, dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il Mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell’Idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee.
“Non ho bluffato quando affermai che l’Idea Fascista sarà l’Idea del secolo XX. Non ha assolutamente importanza una eclissi anche di un lustro, anche di un decennio.
La vittoria degli alleati riporterà indietro la linea del fronte delle rivendicazioni sociali. La Russia? Il capitalismo di stato russo (credo superfluo insistere sulla parola bolscevismo) è la forma più spinta e meno socialista di un ibrido capitalismo, che si può solamente sostenere in Russia, appoggiato all’ignoranza, al fatalismo e alle storie di cosacchi, che hanno lasciato lo “knut” per il mitra.
Questo capitalismo russo dovrà cozzare fatalmente con il capitalismo anglosassone. Sarà allora che il Popolo italiano avrà la possibilità di risollevarsi e di imporsi. L’uomo che dovrà giocare la grande carta...”.
“Sarete voi, Duce...”.
“Sarà un giovane. Io non sarò più. Lasciate passare questi anni di bufera. Un giovane sorgerà. Un puro. Un capo che dovrà immancabilmente agitare le idee del fascismo. Collaborazione e non lotta di classe; carta del Lavoro e socialismo; la proprietà sacra fino a che non diventi un insulto alla miseria; cura e protezione dei lavoratori, specialmente dei vecchi e degli invalidi; cura e protezione della madre e dell’infanzia...”.

Mussolini volle sottolineare queste frasi programmatiche.
Mi disse più precisamente: “Onora il padre e la madre”. Depose il lapis col quale segnava le correzioni sul dattiloscritto e si passò una mano sulla fronte. Poi, dopo un attimo di silenzio soggiunse: “A volte si torna indietro nel tempo. E’ pur grande la nostalgia del tepore sicuro del petto materno”. E continuò: assistenza fraterna ai bisognosi; moralità in tutti i campi; lotta contro l’ignoranza e contro il servilismo verso i potenti; potenziamento, se si sarà ancora in tempo, dell’autarchia, unica nostra speranza fino al giorno utopistico della suddivisione fra tutti i popoli delle materie prime che Iddio ha dato al mondo; esaltazione dello spirito di orgoglio di essere italiano; educazione in profondità e non, purtroppo, in superficie come è avvenuto per colpa degli avvenimenti e non per deficienza ideologica.

“Verrà il giovane puro che troverà i nostri postulati del 1919 e i punti di Verona del 1943: freschi e audaci e degni di essere seguiti. Il Popolo allora avrà aperto gli occhi e lui stesso decreterà il trionfo di quelle idee. Idee che troppi interessati non hanno voluto che comprendesse ed apprezzasse e che ha creduto fossero state fatte contro di lui, contro i suoi interessi morali e materiali...”.
“Abbiamo avuto diciotto secoli di invasioni e di miserie, e di denatalità e di servaggio, e di lotte intestine e di ignoranza. Ma, più di tutto, di miseria e di denutrizione. Venti anni di Fascismo e settanta di indipendenza non sono bastati per dare all’anima di ogni italiano quella forza occorrente per superare la crisi e per comprendere il vero. Le eccezioni, magnifiche e numerosissime non contano”.
“Questa crisi, cominciata nel 1939, non è stata superata dal popolo italiano. Risorgerà, ma la convalescenza sarà lunga e triste e guai alle ricadute. Io sono come il grande clinico che non ha saputo fare la cura... “.
Ricordatevi bene: abbiamo spaventato il mondo dei grandi affaristi e dei grandi speculatori. Essi non hanno voluto che ci fosse data la possibilità di vivere. Se le vicende di questa guerra fossero state favorevoli all'Asse, io avrei proposto al Fuhrer, a vittoria ottenuta, la socializzazione mondiale".
"Libertà di pensiero, di parola e di stampa? Sì, purché regolata e moderata da limiti giusti, chiaramente stabiliti. Senza di che, si avrebbe anarchia e licenza. E ricordatevi, sopra tutto la morale deve avere i suoi diritti".
"Ogni religione liberissima di propagandarsi: siamo stati i primi, i soli, a ridare lustro e decoro e libertà e autorità alla Chiesa cattolica. Assistiamo a questo straordinario spettacolo: la stessa Chiesa alleata ai suoi più acerrimi nemici".
"I "traditori" del 1914 erano gli stessi del 1943. Avevano il diritto di comportarsi da padroni assoluti. Avrebbero senz'altro nominato un loro governo militare di occupazione. Cosa sarebbe successo? Terra bruciata. Carestia, deportazioni in massa, sequestri, moneta di occupazione, lavori obbligatori. La nostra industria, i nostri valori artistici, industriali, privati, tutto sarebbe stato bottino di guerra".
"Ho riflettuto molto. Ho deciso ubbidendo all'amore che io ho per questa divina adorabile terra. Ho avuta precisissima la convinzione di firmare la mia sentenza di morte. Non avevo importanza più. Dovevo salvare il più possibile vite ed averi, dovevo cercare ancora una volta di fare del bene al Popolo d'Italia E la moneta di occupazione, i marchi di guerra, che già erano stati messi in circolazione, sono stati per mia volontà ritirati. Ho gridato. Oggi saremmo con miliardi di carta buona per bruciare".
"Ho impedito molte fucilazioni anche quando erano giuste. Ho cercato, con tre decreti di amnistia e di perdono di procrastinare il più possibile le azioni repressive che i Comandi germanici esigevano per avere le spalle dei combattenti protette e sicure. Ho distribuito a povera gente, senza informarmi delle idee dei singoli, molti milioni. Ho cercato di salvare il salvabile. Fino ad oggi l'ordine è stato mantenuto: ordine nel lavoro, ordine nei trasporti, nelle città".
"I ribelli ci sono. Sono molti; ma, salvo qualche aliquota di illusi, la grande massa è composta di renitenti, di disertori, di evasi dalle galere e dai penitenziari. Gli alleati sanno perfettamente questo, ma sanno anche che queste formazioni sono utilissime per i loro sforzi di guerra. Poi, a liberazione avvenuta, succederà come in Grecia. Sul vostro giornale avete messa in giusta evidenza la disperata trasmissione dei partigiani greci in lotta contro i liberatori inglesi".
"I carri armati che penetrano nella Prussia Orientale sono di marca americana".
A questo punto Mussolini volle precisare che non riteneva, oramai, più possibile sperare in un capovolgimento del fronte. Disse anche: "Forse Hitler si illude". Poi aggiunse: "Eppure, si sarebbe ancora in tempo, se ...". Alzò le sopracciglia, fece un ampio gesto con le mani, come per farmi capire: "Tutto è possibile". Quindi riprese: "Il compito degli alleati è di distruggere l'Asse. Poi...".
"Poi?". "Ve l'ho detto. Scoppierà una terza guerra mondiale. Democrazie capitalistiche contro bolscevismo capitalistico. Solo la nostra vittoria avrebbe dato al mondo la pace con la giustizia. Mi , hanno tanto rinfacciata la forma tirannica di disciplina che imponevo agli italiani. Come la rimpiangeranno. E dovrà tornare se gli italiani vorranno essere ancora un Popolo e non un agglomerato di schiavi" . "E gli italiani la vorranno. La esigeranno. Cacceranno a furor di popolo i falsi pastori, i piccoli malvagi uomini asserviti agli interessi dello straniero. Porteranno fiori alle tombe dei martiri, alle tombe dei caduti per un'idea che sarà la luce e la speranza del mondo. Diranno, allora, senza piaggeria, e senza falsità: Mussolini aveva ragione".


Ultima modifica di il cinghios il Ven Ago 26 2011, 23:13:18, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Lun Ago 22 2011, 14:55:32    Oggetto:  
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Quella moneta di occupazione lì c'è ancora oggi....
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MessaggioInviato: Ven Ago 26 2011, 22:57:59    Oggetto:  
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Fabio88 ha scritto:
Quella moneta di occupazione lì c'è ancora oggi....


Fu vera gloria? Lo dica il postero, erede d'un mondo fiacco e globale e dove la camicia nera è indosso ad ossute indossatrici.

laici ma non laicisti , laici ma non laicisti
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MessaggioInviato: Ven Ago 26 2011, 23:10:25    Oggetto:  
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julia ha scritto:
Fabio88 ha scritto:
Quella moneta di occupazione lì c'è ancora oggi....


Fu vera gloria? Lo dica il postero, erede d'un mondo fiacco e globale e dove la camicia nera è indosso ad ossute indossatrici.

laici ma non laicisti , laici ma non laicisti


Ben detto Julia, lasciati romanamente baciare Smile
Che tu abbia sempre il vento in poppe,
e che il sole ti risplenda in viso,
e che il vento del destino,
ti porti in alto, a danzare con le stelle.
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MessaggioInviato: Ven Ago 26 2011, 23:21:57    Oggetto:  
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Sentinella, quanto resta della notte?
La sentinella risponde: viene il mattino, e poi anche la notte; se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!»
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MessaggioInviato: Sab Ago 27 2011, 11:12:30    Oggetto:  
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Citazione:

Il regime non cadde certo perchè avea fallito ma per opportunismo e per congiura di squallidi residuati della storia, i testacoda, i voltalagabbana, coloro che da un giorno all'altro si dissero da sempre antifascisti, e bruciata la camicia nera, tornò lesti a indossare i vecchi e odiosi abiti borghesi, coi loro modi urbani e il dar del lei. Quelli che ansiosi di vendersi bene allo straniero furono pronti a rinnegare tutto, la loro storia, il loro credo, financo d'esser uomini e molti in patria mai fece ritorno



Concordo con quest'anlisi sui motivi della caduta!
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MessaggioInviato: Sab Ago 27 2011, 23:00:24    Oggetto:  
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O Arditi !

Quest'epico drappo intessuto con l'intime fibre del cuore che sogna,
che spera, che vuole, non altro che gloria e vittoria per l'unica Italia;



O Arditi !


Quest'epico drappo imbevuto dell'ansito azzurro del mare che contro
lo scoglio dei Mille s'avventa - ruggendo e cantando - non altro
che gloria e vittoria



Per l'unica Italia,


Noi, Madri e Fanciulle di Genova, pronte ad osare e patire su culmini
e abissi di angoscia e di fede per voi, v'offriamo tremando d'orgoglio.


O Arditi !

Preghiamo che quando sul barbaro immondo tra vampe di bombe
e balzelli di stecche si sferzi tutt' Irto l'assalto


O Arditi !

Vi scalpiti, rosso di strage, delirio d'amore e vendetta sul cuore

San Giorgio!

Dedica alla Bandiera offerta al 27°mo Reparto d'Assalto
dalle Donne Genovesi. 1915-1918


COMPAGNIA D'ANNUNZIO
FERT
LA DISPERATA
COMANDANTE ELIA ROSSI PASSAVANTI


LA MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELLA
MARCIA DI RONCHI E CONCESSA AL
LEGIONARIO ELIA ROSSI PASSAVANTI


CHE HA BEN SERVITO LA CAVSA
E BEN MERITATO DELLA PATRIA

-VT VEHEMENTIVS ARDEAT -
MCMXIX VT TVTIVS VINCAT - MCMXX
IL COMANDANTE
GABRIELE D'ANNUNZIO
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Lucia Ferri

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MessaggioInviato: Gio Set 01 2011, 18:51:10    Oggetto:  
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Sono una simpatizzante di cinghios, mi chiamo Lucia e penso che sia l'unico coglione fascista degno di questo nome. Il mio giudizio su cinghios è proprio negativo, penso che un'europa sotto un fascismo alla cinghios avrebbe allontanato il pericolo bolscevico...
Grazie cinghios Wink


Ultima modifica di Lucia Ferri il Ven Set 09 2011, 20:25:09, modificato 1 volta in totale
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Mantenos

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MessaggioInviato: Gio Set 01 2011, 21:09:25    Oggetto:  
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Se solo riusciste a vedere oltre il velo e a comprendere quale paradigma strutturale genera i vari "ismi", non staremo qui a parlare di Rosa Rossa e RosaCroce... ma non si può chiedere uno sforzo di coscienza.

Per quello ci pensa la vita.

Volevo ricordare che il socialista irredentista Almicare Andrea Benito Mussolini, maestro di scuola e figlio del fabbro non si è trovato certo per contingenza storica ad incarnare il suo ruolo di Duce. e De Felice a parte, invito tutti a riflettere su quanti strani personaggi sono diventati Dittatori in questo periodo: un pittore un po strano (Hitler) e un signore che studiava presso il seminario di Tbilisi con i preti (Stalin)...



PS
mi indigna non l'essere fascista o comunista o gay. Mi indigna chi continua a credere necessariamente a qualcosa come verità apodittica per difendere qualcosa che va ben al di la della Storia. E' un meccanismo psicologico delicato che tuttavia non sta a me spiegare... (per carità, non c'è niente di male... però...)

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MessaggioInviato: Gio Set 01 2011, 22:36:37    Oggetto:  
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Citazione:
Volevo ricordare che il socialista irredentista Almicare Andrea Benito Mussolini, maestro di scuola e figlio del fabbro non si è trovato certo per contingenza storica ad incarnare il suo ruolo di Duce. e De Felice a parte, invito tutti a riflettere su quanti strani personaggi sono diventati Dittatori in questo periodo: un pittore un po strano (Hitler) e un signore che studiava presso il seminario di Tbilisi con i preti (Stalin)...


Mantè, ma sei matto?? Non dire queste cose!!! E' RISAPUTO che c'è stato il GOMBLOTTO contro il fascismo, il nazismo, il comunismo ecc., movimenti sociali AUTO-GENERATISI grazie al denaro che è caduto dal cielo. Scommetto che la colpa è degli alieni (o Annunaki), degli ebrei, di quelli brutti col turbante in testa che si ammazzano da soli e dei gesuiti, ovviamente tutti coordinati dal Papa... Very Happy
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Antonella

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MessaggioInviato: Gio Set 01 2011, 23:40:36    Oggetto:  
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Lucia Ferri ha scritto:
Sono una simpatizzante di FN di Firenze, mi chiamo Lucia e penso che sia l'unica formazione fascista degna di questo nome. Il mio giudizio sul fascismo ma in parte anche sul nazismo è positivo, penso che un'europa sotto un fascismo avrebbe allontanato il pericolo bolscevico e del capitale, poi il fascismo fu l'unica forza politica morale a voler combattere la massoneria, patria del globalismo, dei gay e delle razze extracomunitarie.
Grazie cinghios Wink


Chissà perché questo messaggio mi dà tanto di troll......comunque ditemi che questo topic è uno scherzo, perchè non fa ridere per niente. Ultimamente si leggono cose pazzesche sia nel forum che nel blog, infatti non riesco più a frequentarlo come prima.
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