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BAMBINO PRELEVATO CON LA FORZA DA SCUOLA DALLA POLIZIA
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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 17:18:28    Oggetto:  BAMBINO PRELEVATO CON LA FORZA DA SCUOLA DALLA POLIZIA
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http://www.nocensura.com/

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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 17:18:28    Oggetto: Adv





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Rinoceronte78

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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 17:23:02    Oggetto:  
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http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/bimbo_prelevato_scuola_forza_affidamento_padre_padova/notizie/224804.shtml

ROMA - «È incivile che il nostro bambino sia stato portato via in questo modo». E' il drammatico sfogo della mamma del bambino di 10 anni portato via da alcuni agentiin borghese da una scuola elementare di Cittadella (Padova) ieri mattina su ordine della corte d'appello della sezione minori di Venezia. Il tutto ripreso da una videocamera e mandato in onda l'altra sera durante la trasmissione televisiva Chi l'ha Visto creando molto scalpore tra i telespettatori. La madre del bambino, assieme ai nonni del piccolo ed una mezza dozzina di mamme, ha messo in atto stamane una protesta con dei cartelli davanti alla scuola. Sui cartelli scritte come «I bambini non sono bestie, non sono criminali‚ liberate Leonardo». E ancora: «I bambini vanno ascoltati».

Il drammatico provvedimento è stato adottato in base a un decreto della Corte d'appello di Venezia che è stato esibito da un drappello di assistenti sociali, un medico, dal padre del bimbo e alcuni poliziotti che si sono presentati dopo mezzogiorno alla direttrice dell'istituto, Marina Zanon. In quelle pagine si stabilisce «l'allontanamento del minore dall'ambiente materno e il suo affido in via esclusiva al padre», con collocamento in una comunità. Il bimbo è stato letteralmente portato via con la forza, visto che cerca di divincolarsi con altrettanto vigore dettato dalla disperazione. È a quel punto che intervengono anche un paio di agenti dell'Ufficio minorenni della questura. Due persone lo tengono per le gambe. Un altro lo afferra per le spalle, mentre lui tira calci. Cade a terra. Viene trascinato. Si dispera. Tutto inutile. Alla fine viene caricato su un'auto. Fuori dalla scuola ci sono la mamma e i nonni, riprendono la scena con una videocamera. Ci sono molti genitori, altri bambini.

Inchiesta del capo della polizia. L'episodio ha immediatamento scatenato polemiche e reazioni dal mondo politico. Prime fra tutte l'indignazione del presidente del Senato Schifani che ha condannato i metodi adottati dagli agenti e richiesto un intervento immediato del capo della polizia Manganelli, che che ha immediatamento aperto un'inchiesta interna. Il filmato integrale è stato trasmesso all'Autorità Giudiziaria per l'attività di competenza della stessa.

Dura anche la reazione dell'Ordine degli assistenti sociali. «Quello che abbiamo visto è molto grave e ci auguriamo che in futuro non venga più utilizzata la forza in situazioni analoghe - condanna il presidente del Consiglio nazionale, Edda Samory - Siamo sorpresi e scioccati dalle modalità con cui si è svolto l'intervento di allontamento del minore. Una cosa salta all'occhio: l'allontanamento non era stato adeguatamente preparato. Qualsiasi persona, che sia un minore, un adulto o un anziano che deve essere allontanata, va preparata all'eventuale cambiamento». «L'impegno dei servizi sociali è volto quotidianamente a evitare, quando possibile - prosegue Samory - gli allontanamenti famigliari, sempre dolorosi. A volte però la gravità della situazione è tale da far valutare l'allontamento necessario; in questo caso gli assistenti sociali sono disponibili a preparare le nuove condizioni, secondo il principio che il minore va tutelato e accompagnato all'allontanamento, in modo tale da recargli minore sofferenza possibile».

Il garante dell'infanzia. «E' un episodio grave per le modalità in cui si è svolto - afferma Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza - Da anni in Italia auspichiamo una riforma della giustizia minorile che tarda ad arrivare. Una riforma, ed anche l'episodio di oggi ce lo ricorda, che veda l'ascolto del minore come punto di partenza». Il Garante dell'Infanzia chiede inoltre «per il rispetto che tutti dobbiamo al bambino» di evitare «speculazioni e spettacolarizzazioni di ogni genere. Quello che è successo a Padova ci obbliga ad una riflessione seria e più complessa».

Il questore di Padova. «È stata una spettacolarizzazione messa in atto dai familiari materni in una vicenda complessa»: così il questore di Padova, Vincenzo Montemagno, ha commentato l'intervento dei suoi uomini nella scuola di Cittadella. Montemagno ha evidenziato che è stato lo stesso padre del minore a chiedere un aiuto a un agente per prenderlo, visto che si divincolava, e farlo salire in auto».

La mamma di Leonardo. «Sono andata nella casa famiglia con il pediatra e ho chiesto che il bambino venisse visitato, ma non mi è stato permesso. Leonardo è stato portato in comunità perché‚ la Corte d'Appello di Venezia ha emesso un decreto sulla base del fatto che al bambino era stata diagnosticata la Pas (sindrome da alienazione parentale). Secondo la Pas, se il bambino non viene prelevato dalla famiglia materna e resettato in un luogo neutro, come una sorta di depurazione, non potrà mai riallacciare il rapporto con il padre. Tutto questo in base ad una scienza spazzatura che arriva dall'America».

Il padre dell'adolescente. «Ho salvato mio figlio e ora sta bene, è sereno. L'importante è questo. Ho pranzato, giocato alla playstation e poi cenato con lui e l'ho messo a letto. Era anni che non lo facevo ed è stata una bella emozione».

La preside della scuola. «Anch’io sono rimasta sconvolta e turbata da quanto ho visto ieri - spiega la dirigente scolastica Marina Zanon - Abbiamo fatto uscire dalla classe i compagni dell'alunno destinatario del provvedimento del giudice e solo dopo sono entrati gli assistenti sociali e i poliziotti. Tutto all'interno della scuola si è svolto senza urla e senza che gli altri compagni di scuola vedessero, in quanto sono rimasti dentro le aule fino a quando il bimbo è stato portato in auto. Ho visto le immagini di Chi l'ha visto, fornite alla trasmissione dalla zia del piccolo, e mi hanno fatto piangere, perché penso alla situazione drammatica in cui si trova ora il piccolo».

Il provvedimento del giudice. L'intervento di ieri era solo l'ultima di una drammatica serie di sequenze che si sono fatte sempre più concitate. Gli assistenti sociali avevano provato altre quattro volte, dal 25 agosto in poi, a eseguire il provvedimento che toglie il ragazzo alla madre, laureata in farmacia, per affidarlo al padre, un avvocato padovano.

La prima volta si era rifugiato nella sua cameretta, rimanendo aggrappato alla rete del letto ore. Anche le altre volte aveva opposto una resistenza tale da far sospendere l'esecuzione.
Visto il rifiuto ad uscire di classe, il direttore didattico ha preferito far allontanare gli altri compagni. Aggrappato al suo banco è rimasto solo il bimbo, il cui comportamento scolastico viene considerato irreprensibile. Ad entrare sono stati gli assistenti sociali, il medico e il padre. Ma la reazione è stata molto violenta.

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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 17:23:44    Oggetto:  
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La mamma di Leonardo. «Sono andata nella casa famiglia con il pediatra e ho chiesto che il bambino venisse visitato, ma non mi è stato permesso. Leonardo è stato portato in comunità perché‚ la Corte d'Appello di Venezia ha emesso un decreto sulla base del fatto che al bambino era stata diagnosticata la Pas (sindrome da alienazione parentale). Secondo la Pas, se il bambino non viene prelevato dalla famiglia materna e resettato in un luogo neutro, come una sorta di depurazione, non potrà mai riallacciare il rapporto con il padre. Tutto questo in base ad una scienza spazzatura che arriva dall'America».
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Il video integrale



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L'uomo può nascere, ma per nascere deve prima morire, e per morire deve prima svegliarsi.
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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 18:06:42    Oggetto:  
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http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ty1PdWOKo5E
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Giovanni 14, 12-14: In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me compirà le opere, che io compio,
e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre

Filippesi 4,13: Tutto posso in Colui che mi dà la forza
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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 19:02:17    Oggetto:  
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molto strano la modalità....di soppiatto entrano dal retro e di forza portano via il bambino....non c'è nulla di logico
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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 19:09:40    Oggetto:  
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Brando ha scritto:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ty1PdWOKo5E


LA VIOLENZA SUI MINORI E SULLE DONNE è IL MOSTRO CHE ALBERGA NEL CUORE DI COLUI, CHE VIENE DEFINITO ESSERE UMANO,LADDOVE DI UMANO NON HA NULLA, E CHE NON MERITEREBBE DI ESSERE CONSIDERATO MERITEVOLE DI DIGNITà......A ME SEMBRA SOMIGLIARE MOLTO AD UNA SORTA DI TSO AI DANNI DI UN MINORE...
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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 20:07:33    Oggetto:  
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Significa qualcosa? Cronaca? Linguaggio? Vicenda?
Non so. E nemmeno si può escludere un dialogo tra le parti, di cui ignoro la direzione (tipo notizie di questi giorni che parlano tra le righe).

L'evento è comunque mediaticamente pesante: messaggio subliminale. NESSUN BAMBINO E' AL SICURO.


Poi, ci sarebbe il nome
LEONARDO

e la Cittadella... che con le sue Mura, il suo Castello, e la sua archittetura richiama un MURO, una divisione e per questo anche una guerra (essando poi il bambino conteso tra padre e madre, questo avrebbe una valenza all'interno dei stessi modelli genitoriali e per questo istituzionali). Padova da sempre è il centro di strani movimenti golpisti, che vede sempre la presenza di americani, terrorismo nero, e armi. E americano è anche il nuovo input del DSMV

CERCHIO E CROCE DI CITTADELLA




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Il manuale di psichiatria... sic, che per altro è da poco rinnovato da improbabili e scioccanti voci nuove.

http://it.wikipedia.org/wiki/Manuale_diagnostico_e_statistico_dei_disturbi_mentali

il DSM è in attesa di pubblicazione per maggio 2013... magari il 22 maggio...


GUARDATE CHE SCHIFO LE NUOVE VOCI DEL MANUALE... ROBA DA SPACCARE LA TESTA AI DOTTORI, AI BARONI, ALLA MAGISTRATURA CHE AVVALLA QUESTE COSE DISUMANE....






Citazione:
Sindrome di Asperger
È stato proposto di non considerare più la sindrome di Asperger come un disturbo distinto ma di incorporarlo all'interno dalla categoria di spettro autistico. Tuttavia, questa proposta di cambiamento ha sollevato non poche controversie, che hanno visto coinvolti specialisti del settore quali Tony Attwood e Simon Baron-Cohen e il gruppo "Keep Asperger's Syndrome in the DSM-5”.[9][10]

Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
È stato proposto di modificare i criteri diagnostici del disturbo dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD) in base all’età del bambino. Ovvero, per confermare la diagnosi, il bambino deve presentare i sintomi dall’età dei dodici anni, e non più da sette, come in precedenza.

Disturbo bipolare
Akiskal e Ghaemi (2006) hanno proposto di includere nuovi e più accurati criteri per alcuni sottotipi di disturbo bipolare. Inoltre, è stato suggerito di rendere maggiormente selettivi i criteri per la diagnosi di questo disturbo in età evolutiva, sostituendolo piuttosto con la diagnosi di “temper dysregulation with dysphoria” (TDD).[11][12]

Disturbo dissociativo di identità
Visti i numerosi dissensi sulla diagnosi del disturbo dissociativo di identità (DDI) è stato proposto un criterio aggiuntivo: “C. Causa stress e significativa compromissione nella sfera sociale, lavorativa o in altre aree di funzionamento”. L’inserimento di questo criterio ha lo scopo di aiutare il clinico a distinguere quelle che sono le esperienze dissociative legate allo specifico contesto culturale (ad esempio lo sciamanesimo, dove gli stati di trance sono volontari) dai casi di psicopatologia.[13][14]

Disturbo dell’ipersessualità
È stato proposto di introdurre il disturbo dell’ipersessualità. Tale diagnosi viene soddisfatta se l’individuo presenta alcuni dei seguenti sintomi: eccessiva pratica di attività sessuale (misurato in termini di tempo), pratica di attività sessuale in risposta a stress o stato dell’umore negativo, etc.[15] Inoltre, il disturbo può essere diagnosticato se i sintomi sono presenti da almeno sei mesi e se l’attività quotidiana dell’individuo ne è inficiata.

Disturbo oppositivo provocatorio
È stato proposto di suddividere gli attuali otto criteri del disturbo oppositivo provocatorio in tre categorie distinte: umore rabbioso/irritabile, comportamento ostinato/oppositivo e comportamento vendicativo.

Disturbi di personalità
In Asse II è stata proposta una radicale modifica delle diagnosi dei disturbi di personalità (DDP), favorendo un sistema di classificazione dimensionale, piuttosto che categoriale.[16] Tale sistema è basato sulla valutazione della gravità dei tratti di personalità nei seguenti domini: emotività negativa, introversione, antagonismo, disinibizione, compulsività e schizotipia. I pazienti verranno diagnosticati anche sulla base della loro somiglianza a cinque prototipi di personalità: l’antisociale/psicopatico, l’evitante, il borderline, l’ossessivo-compulsivo e lo schizotipico. Il disturbo di personalità narcisistico e quello istrionico verranno eliminati e inseriti all’interno di domini più ampi (ad esempio, all’interno del dominio dell’antagonismo).

Pica
È stato proposto di spostare il Pica all’interno della categoria dei disturbi del comportamento alimentare (DCA),[17] specificando che le sostanze ingerite devono essere “non-alimentari” e “non-nutritive”.

Disturbo post-traumatico da stress
Per questo disturbo sono proposti diversi cambiamenti.

Schizofrenia
Verranno eliminati i sottotipi di schizofrenia paranoide, disorganizzata, catatonica, indifferenziata e residua.[18] Inoltre verrà eliminato il disturbo psicotico condiviso (la cosiddetta “folie à deux”).

Disturbo somatoforme
All’attuale disturbo somatoforme è stato proposto di aggiungere il sottotipo multisomatofome[19] e il disturbo somatoforme breve.[20]

Sono inoltre stare proposte le seguenti nuove patologie: Absexual, Disturbo post traumatico da stress complesso, Disturbo di personalità depressivo, Disturbo di personalità negativistico (passivo-aggressivo), Disturbi interpersonali, Rallentamento cognitivo (sluggish cognitive tempo), Disturbo da alimentazione incontrollata.

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Ultima modifica di Mantenos il Gio Ott 11 2012, 20:26:04, modificato 1 volta in totale
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Jack o' the Green

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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 20:20:31    Oggetto:  
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copio e incollo direttamente da wiki, nello sconcerto piú totale:
" La sindrome di alienazione genitoriale (o PAS, dall'acronimo di Parental Alienation Syndrome) è una controversa ed ipotetica dinamica psicologica disfunzionale che, secondo le teorie dello psichiatra statunitense Richard A. Gardner, si attiverebbe in alcune situazioni di separazione e divorzio conflittuali non adeguatamente mediate. La PAS è oggetto di dibattito e ricerca, in ambito scientifico e giuridico, da quando è stata originariamente proposta da Gardner nel 1985; la sindrome non è infatti riconosciuta come un disturbo psicopatologico da parte della grande maggioranza della comunità scientifica e legale. La PAS non è inclusa nell'attuale DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dell'Associazione Psichiatrica Americana, APA) [1] . Negli Stati Uniti, il concetto sotteso dal costrutto PAS sta evolvendo e, per sottolineare questa nuova fase, è stata proposta una differente denominazione e concettualizzazione: il PAD, Parental Alienation Disorder (in italiano "Disturbo da Alienazione Genitoriale"). Questa proposta, avanzata da William Bernet [2] , è sintetizzata in un articolo pubblicato dall'American Journal of Family Therapy, numero 5 del 2008, il cui abstract recita:

« Nonostante il Disturbo da Alienazione Genitoriale (PAD) rappresenti una grave condizione di disagio mentale che affligge molti bambini e le loro famiglie, esso non è una diagnosi e non è neppure menzionato nel Manuale Statistico e Diagnostico dei disturbi mentali. Questo articolo, presenta argomentazioni per considerare il PAD come diagnosi: Il PAD è un esempio prototipico di patologia relazionale; la fenomenologia PAD è quasi universalmente accettata dai professionisti della salute mentale; il PAD è un costrutto valido ed attendibile. L'adozione dei criteri per il PAD stimolerà ricerche sistematiche e, questa stessa adozione, ridurrà l'abuso del concetto di PAD e migliorerà il trattamento dei bambini affetti da questo disturbo. »

In Italia la Sindrome di Alienazione Genitoriale è contemplata nelle "Linee guida in tema di abuso sui minori" della “Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (S.I.N.P.I.A.)”, come forma di abuso psicologico." Shocked

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- "La riscossa e il cambiamento devono partire da noi, non possiamo aspettare che lo Stato ci dia giustizia, quando è lo Stato stesso a creare volutamente l’ingiustizia."
PAOLO FRANCESCHETTI
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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 20:22:39    Oggetto:  
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INFATTI IL FATTO CHE MEDIATICAMENTE E SE NE PARLI DOVUNQUE VUOL DIRE SOLO UNA COSA.....SI TRATTA DI UN MESSAGGIO DA INTERPRETARE ATTRAVERSO CODICI
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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 23:01:46    Oggetto:  
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nessuno di voi conosce i figli di qualche coppia divorziata(male)?
forse no
cmq fossi stata mamma o zia di quel bambino lo avrei lasciato portare via (o comunque non avrei fatto tutto quel casino di cui resterà traccia indelebile pas o non pas)
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Stefania Nicoletti

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MessaggioInviato: Gio Ott 11 2012, 23:50:54    Oggetto:  
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E' un caso di arma di distrazione di massa. Già ne avevo il sospetto questo pomeriggio, quando vedevo questa notizia diffondersi sempre di più su internet, sui forum, sui social network. Vedevo le reazioni della gente (rabbia, incazzatura, invettive contro i colpevoli) che montavano sempre di più. Poi ho visto che i media, giornali e tv, ne stanno parlando parecchio, e allora il sospetto è aumentato. Sappiamo bene che giornali e telegiornali non hanno a cuore la verità ma agiscono per altri motivi, dunque questo clamore mediatico è strano. D'altronde il video è stato lanciato ieri sera da Chi l'ha visto, che sappiamo che tipo di "informazione" deviata fa. Già questo dovrebbe far pensare... oltre al tam tam sul web e al risalto mediatico che è stato dato successivamente. Il caso viene usato per sviare l'attenzione da qualcos'altro e per far concentrare le energie della gente qui. Puntano ovviamente sempre sul lato emotivo. Puntano a scatenare sentimenti e reazioni di pancia, emozioni basse.

Per quanto riguarda la situazione familiare, intanto mi pare di aver capito che la signora che urla nel video è la zia del bambino, non la madre. E considerando questo, si interpreta in modo diverso anche la frase dell'ispettrice rivolta alla donna: "Io sono un'ispettrice di polizia e lei non è nessuno". Guardando il primo video, quello in cui ci sono solo dei brevi spezzoni montati insieme, avevo capito che la signora era la madre, ed inoltre la frase della poliziotta era stata isolata dal contesto, facendola sembrare solo una frase di una persona arrogante che sta abusando del suo potere. Mentre invece guardando meglio il video completo, si capisce che ciò che intende dire è: "io non sono tenuta a dirle niente, perché lei non è la madre del bambino". Il "non è nessuno" è inteso in questo senso. Non nel senso di "io so' io e voi non siete un cazzo", come invece l'avevo intesa la prima volta senza vedere il resto.

Il comportamento della zia è molto strano, sembra proprio che abbia voluto fare apposta quel casino. Poi, sempre per quanto riguarda la situazione familiare, occorrerebbe sapere cosa c'è dietro veramente. E dice bene bretella sui figli di coppie divorziate male. Intanto bisognerebbe sapere quanti tentativi ci sono stati di prendere il bambino a casa sua e quanti rifiuti ci sono stati da parte della madre, e ho letto in giro che ce ne sono stati più d'uno. Questo spiegherebbe perché si è arrivati a questo punto. Poi bisognerebbe anche sapere perché il bambino non vuole andare dal padre: se è davvero perché lo maltratta, o se è perché magari viene aizzato dalla madre contro il padre. Queste situazioni purtroppo sono all'ordine del giorno e io stessa conosco un caso molto da vicino, in cui la madre aizza i figli contro il padre, che sono finiti ad odiarlo e a non volerlo vedere. Non so se anche questo caso sia così, ma la possibilità c'è. Le situazioni familiari, e in particolare i casi di genitori divorziati che si contendono il minore, sono complicati e noi in fondo non sappiamo nulla di quello che c'è davvero dietro. La maggior parte delle volte in questi casi (come un po' sempre) niente è come sembra. E chi sembra dalla parte della ragione magari invece è il contrario di come appare.

Insomma, ci sono troppe cose strane. Nelle ultime ore sto assistendo su Facebook a un fenomeno che ritengo assai preoccupante. La storia ha preso una piega che non mi piace, come succede sempre quando entra in gioco la bassa emotività. Va bene informare, va bene anche indignarsi... ma vedo gente che pubblica post e commenti pesanti nei confronti dei poliziotti e in particolare dell'ispettrice. Vedo foto dell'ispettrice con frasi che la insultano e che la mettono alla gogna. E questa cosa mi sa tanto di caccia alle streghe... E non mi piace, a prescindere da quello che è accaduto. Viene presa singolarmente questa frase che lei ha detto, e che da sola sarebbe gravissima, e infatti la gente si indigna. Ma la frase viene estrapolata dal contesto e interpretata in altro modo... E giù tutti ad insultare e attaccare la poliziotta, postando continuamente la sua foto e additandola come se fosse il demonio. Questa è manipolazione. Manipolazione inconsapevole, ovviamente... perché quelli che postano e commentano su facebook non sanno che stanno manipolando un'informazione. Loro stanno solo cedendo all'emotività, non fanno altro che reagire agli stimoli che ricevono dall'esterno. Però è pur sempre una manipolazione come quella che fanno i media ogni giorno per tutti gli argomenti.

Ovviamente tutto questo che ho detto non vuole assolutamente sminuire il dolore e lo shock che ha subìto quel bambino e che probabilmente si porterà dentro per un bel po'. Non è certo una cosa bella quella che gli hanno fatto, a prescindere da tutte le motivazioni che ci sono dietro. Ma comunque viveva già in una situazione difficile, perciò la violenza che ha subìto non è solo quella di ieri con la polizia, ma comprende anche tutto il resto e di cui la famiglia è responsabile. Alla fine, sarà banale e un po' retorico dirlo, ma in queste situazioni a pagare sono sempre i bambini.

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smoking84

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MessaggioInviato: Ven Ott 12 2012, 02:27:31    Oggetto:  
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Concordo su quanto scritto è tutto molto strano, se ci si sofferma con mente fredda e lucida molte cose appaiono forzate, inoltre visto l'enorme risonanza mediatica che ha avuto e che avrà, vorrei propio sapere da cosa devono distrarre la gente...
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Stefania Nicoletti ha scritto:
E' un caso di arma di distrazione di massa. Già ne avevo il sospetto questo pomeriggio, quando vedevo questa notizia diffondersi sempre di più su internet, sui forum, sui social network. Vedevo le reazioni della gente (rabbia, incazzatura, invettive contro i colpevoli) che montavano sempre di più. Poi ho visto che i media, giornali e tv, ne stanno parlando parecchio, e allora il sospetto è aumentato. Sappiamo bene che giornali e telegiornali non hanno a cuore la verità ma agiscono per altri motivi, dunque questo clamore mediatico è strano. D'altronde il video è stato lanciato ieri sera da Chi l'ha visto, che sappiamo che tipo di "informazione" deviata fa. Già questo dovrebbe far pensare... oltre al tam tam sul web e al risalto mediatico che è stato dato successivamente. Il caso viene usato per sviare l'attenzione da qualcos'altro e per far concentrare le energie della gente qui. Puntano ovviamente sempre sul lato emotivo. Puntano a scatenare sentimenti e reazioni di pancia, emozioni basse.

Per quanto riguarda la situazione familiare, intanto mi pare di aver capito che la signora che urla nel video è la zia del bambino, non la madre. E considerando questo, si interpreta in modo diverso anche la frase dell'ispettrice rivolta alla donna: "Io sono un'ispettrice di polizia e lei non è nessuno". Guardando il primo video, quello in cui ci sono solo dei brevi spezzoni montati insieme, avevo capito che la signora era la madre, ed inoltre la frase della poliziotta era stata isolata dal contesto, facendola sembrare solo una frase di una persona arrogante che sta abusando del suo potere. Mentre invece guardando meglio il video completo, si capisce che ciò che intende dire è: "io non sono tenuta a dirle niente, perché lei non è la madre del bambino". Il "non è nessuno" è inteso in questo senso. Non nel senso di "io so' io e voi non siete un cazzo", come invece l'avevo intesa la prima volta senza vedere il resto.

Il comportamento della zia è molto strano, sembra proprio che abbia voluto fare apposta quel casino. Poi, sempre per quanto riguarda la situazione familiare, occorrerebbe sapere cosa c'è dietro veramente. E dice bene bretella sui figli di coppie divorziate male. Intanto bisognerebbe sapere quanti tentativi ci sono stati di prendere il bambino a casa sua e quanti rifiuti ci sono stati da parte della madre, e ho letto in giro che ce ne sono stati più d'uno. Questo spiegherebbe perché si è arrivati a questo punto. Poi bisognerebbe anche sapere perché il bambino non vuole andare dal padre: se è davvero perché lo maltratta, o se è perché magari viene aizzato dalla madre contro il padre. Queste situazioni purtroppo sono all'ordine del giorno e io stessa conosco un caso molto da vicino, in cui la madre aizza i figli contro il padre, che sono finiti ad odiarlo e a non volerlo vedere. Non so se anche questo caso sia così, ma la possibilità c'è. Le situazioni familiari, e in particolare i casi di genitori divorziati che si contendono il minore, sono complicati e noi in fondo non sappiamo nulla di quello che c'è davvero dietro. La maggior parte delle volte in questi casi (come un po' sempre) niente è come sembra. E chi sembra dalla parte della ragione magari invece è il contrario di come appare.

Insomma, ci sono troppe cose strane. Nelle ultime ore sto assistendo su Facebook a un fenomeno che ritengo assai preoccupante. La storia ha preso una piega che non mi piace, come succede sempre quando entra in gioco la bassa emotività. Va bene informare, va bene anche indignarsi... ma vedo gente che pubblica post e commenti pesanti nei confronti dei poliziotti e in particolare dell'ispettrice. Vedo foto dell'ispettrice con frasi che la insultano e che la mettono alla gogna. E questa cosa mi sa tanto di caccia alle streghe... E non mi piace, a prescindere da quello che è accaduto. Viene presa singolarmente questa frase che lei ha detto, e che da sola sarebbe gravissima, e infatti la gente si indigna. Ma la frase viene estrapolata dal contesto e interpretata in altro modo... E giù tutti ad insultare e attaccare la poliziotta, postando continuamente la sua foto e additandola come se fosse il demonio. Questa è manipolazione. Manipolazione inconsapevole, ovviamente... perché quelli che postano e commentano su facebook non sanno che stanno manipolando un'informazione. Loro stanno solo cedendo all'emotività, non fanno altro che reagire agli stimoli che ricevono dall'esterno. Però è pur sempre una manipolazione come quella che fanno i media ogni giorno per tutti gli argomenti.

Ovviamente tutto questo che ho detto non vuole assolutamente sminuire il dolore e lo shock che ha subìto quel bambino e che probabilmente si porterà dentro per un bel po'. Non è certo una cosa bella quella che gli hanno fatto, a prescindere da tutte le motivazioni che ci sono dietro. Ma comunque viveva già in una situazione difficile, perciò la violenza che ha subìto non è solo quella di ieri con la polizia, ma comprende anche tutto il resto e di cui la famiglia è responsabile. Alla fine, sarà banale e un po' retorico dirlo, ma in queste situazioni a pagare sono sempre i bambini.



MA INFATTI SECONDO ME,OLTRE A COPRIRE QUALCOSA,HANNO RAGGIUNTO IL LORO PRINCIPALE SCOPO.CIOè MANIPOLARE, NON SOLO LA MENTE, MA SOPRATTUTTO IL GIUDIZIO, L'ISTINTO PRIMARIO,NEGATIVO NEI CONFRONTI DAPPRIMA DELLA POLIZIA, CHE AGLI OCCHI DELLA COMMUNITY PERDE ANCORA DI PIù CREDIBILITA, E POI NEI CONFRONTI DELL'ISPETTRICE.
IN QUEST'ULTIMO CASO, SI "PUGNALA IL CUORE DELLA GENTE COMUNA ANDANDO A 100 ALL'ORA", PERCHè,COME DICE STEFANIA,ESTRAPOLATA DAL CONTESTO, LA FRASE DELL'ISPETTRICE "A LEI NON DEVO DIRE NULLA, NON DEVO SPIEGAZIONI", FA NON SOLO MALE, MA DI PIù, è LO SCHIAFFO AI SENTIMENTI BASSI E FACILI.
E LE REAZIONI SU FACEBOOK,CONFERMANO CHE IL LORO OBIETTIVO è STATO RAGGIUNTO, FONDAMENTALMENTE QUELLO DI SCREDITARE,CON UN ATTO "VIOLENTO E SCIOCCANTE",LE FORZE DELL'ORDINE,L'ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI,LA GIUSTIZIA IN GENERALE, CHE PER QUASI TUTTI MANCANO DI SENSIBILITà
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MessaggioInviato: Ven Ott 12 2012, 09:04:24    Oggetto:  
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Si ma a che pro? Per quale motivo pensate abbiano voluto fare tutto cio?
Non ha senso

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Giovanni 14, 12-14: In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me compirà le opere, che io compio,
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