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Cosa sta succedendo? Cambiamenti politici e sociali in atto.
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matthaeus

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italy
MessaggioInviato: Mer Feb 02 2011, 16:16:29    Oggetto:  Cosa sta succedendo? Cambiamenti politici e sociali in atto.
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È da un po' di tempo che volevo aprire questa discussione, ma non riesco mai a trovare il tempo necessario per farlo. Qualche giorno fa, in un'altra discussione (che purtroppo sembra aver preso una brutta piega), Megamind ha scritto un commento dal quale capisco che gli argomenti di cui vorrei parlare in questa discussione non interessano soltanto a me (se ho capito bene cosa voleva dire).
Megamind ha scritto:
Visionario si vede subito cosa non va in questo forum, non ti sembra che alcuni utenti siano spariti? La quantità di informazioni e di argomenti sta scendendo parecchio.
Ormai si parla sono della Scazzi, di Yara (che per carità il lavoro che stanno facendo i ragazzi è eccellente) e del berluscone spostando molto l'attenzione del forum.

E intanto qualcuno che non è più qui mi ha fatto notare che in molti paesi stanno cambiando le persone al potere, in particolare in molti paesi arabi alleati con USA, e questo fa pensare, che è in atto un cambio importante...

E così adesso mi sono deciso ad aprire la discussione.

Da un mesetto a questa parte stiamo assistendo a dei notevoli cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo arabo. Tutto è cominciato in Tunisia, con delle proteste per il prezzo del pane e per la disoccupazione e si è giunti alle dimissioni del presidente, alla creazione di un nuovo governo, a quella che molti chiamano una rivoluzione (la rivoluzione del gelsomino, perché i manifestanti avevano deciso di regalare gelsomini alla polizia, in modo da dimostrare che la protesta non voleva causare scontri).
Poi sono iniziate analoghe proteste in altri paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
In questi giorni le proteste stano coinvolgendo l'Egitto (il cui presidente Mubarak ha escluso di dimettersi, ma ha costituito un nuovo governo ed avrebbe promesso di non candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, contro i progetti che aveva fino a non molto tempo fa, quando voleva persino diventare presidente a vita), ma anche altri Paesi.

Ufficialmente le proteste (o forse si possono definire anche rivolte?) sono motivate dall'alto prezzo degli alimentari e dall'elevata disoccupazione. A questi motivi si aggiunge anche il fatto che il governo di quei Paesi non garantisce le libertà fondamentali dei cittadini, in particolare quella di candidarsi liberamente nelle istituzioni, ma anche la libertà di parola...
Inoltre la gente è ormai esasperata di vedere che i politici si arricchiscono sempre più, mentre il resto della popolazione fa fatica a sopravvivere.

Le proteste riguardano buona parte del mondo arabo, anche se non so bene quanti siano i Paesi coinvolti.

I Paesi occidentali (in particolare Stati Uniti e Unione Europea) sarebbero rimasti a guardare senza esporsi in un primo periodo, ma dopo che in Tunisia è avvenuto il cambio del governo, pian piano si stanno ponendo a fianco della popolazione che protesta (almeno stando alle dichiarazioni ufficiali: chissà se lo stanno facendo davvero).
Penso che il motivo di questo tardivo interesse dell'Occidente sia dovuto alla necessità di evitare che il potere dei Paesi Arabi sia preso da fondamentalisti islamici.

Tuttavia sembra che il vero motivo delle proteste (o rivoluzioni?) non sia dovuto a cause religiose, ma principalmente economiche e sociali: assicurare a tutti i cittadini la possibilità di vivere dignitosamente, di lavorare e di avere un po' di giustizia.

Come ho detto prima, al momento la protesta sta riguardando soltanto i Paesi del mondo arabo (non so se vi siano proteste in atto anche in altri Paesi in zone diverse): tutti Paesi che si trovano in una zona relativamente calda (inteso come clima), almeno rispetto a noi.
I motivi scatenanti le proteste, però, mi sembra che non riguardino solo il mondo arabo, ma anche tanti altri Paesi, persino il nostro!
A causa della crisi economica, delle regole del mercato globale, delle difficoltà di approvvigionamento energetico (il petrolio costa sempre di più e così i governi si sono finalmente decisi a cercare delle fonti energetiche alternative)... anche in Italia i prezzi continuano a salire, i posti di lavoro sono in continua diminuzione, e la gente non sa cosa fare.
Basta pensare agli accordi che i dipendenti della Fiat hanno dovuto accettare pur di non perdere il loro posto di lavoro. Ma anche ai rincari della bolletta energetica, ai tagli alle spese pubbliche (necessari per evitare che ci coinvolga una grave crisi finanziaria) che inevitabilmente toglieranno a tante imprese la possibilità di lavorare, al clima di quest'inverno, che ha portato tanta pioggia, ma poca neve, un rapido alternarsi di periodi caldi ed altri freddi...: penso che il raccolto di quest'anno potrebbe non essere sufficiente a coprire il fabbisogno della popolazione.

Così tra qualche mese le proteste, che adesso riguardano solo i Paesi arabi, potrebbero estendersi anche da noi.
La fame c'è.
La disoccupazione anche.
L'ingiustizia è sotto gli occhi di tutti.
Non vorrei che la protesta avvenisse nel mese di maggio e che, invece di essere chiamata Rivoluzione del gelsomino, sia chiamata Rivoluzione ... delle rose, visto che fioriscono proprio in quel periodo! E se poi fossero anche rosse, penso che avremmo davanti un altro bel problema! Wink

A parte la battuta, penso che sarebbe utile continuare a tenere sotto controllo l'evolversi della situazione: cosa avviene nei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, cosa avviene nei mercati finanziari mondiali, cosa fanno e come si muovono i governi dei Paesi occidentali (e non solo: anche quelli degli altri Paesi industrializzati, a partire dalla Cina e dalla Russia).

Nei mesi scorsi in Italia si era parlato di P3, da un po' di tempo non ne ho più sentito parlare, però in compenso ci sono stati altri scandali che hanno coinvolto i presidenti della Camera e del Consiglio...
Ci sono stati diversi delitti che potrebbero essere rituali (io ancora non li so distinguere da quelli "comuni").
Ci sono stati dei discorsi che fanno intuire un possibile scontro all'interno della massoneria (sempre che non siano un diversivo), oltre a degli scontri sempre più profondi tra i diversi poteri del nostro Stato.


Come vi dicevo, in questo periodo non ho molto tempo per partecipare al forum, e faccio fatica persino ad informarmi a sufficienza e specialmente a riflettere un po' su quanto avviene. Perciò adesso lascio a voi la discussione, in modo che possiate portare i vostri contributi: informazioni, fatti, possibili collegamenti, domande, teorie....
Cerchiamo di riflettere insieme senza scontrarci!
A presto!
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MessaggioInviato: Mer Feb 02 2011, 16:16:29    Oggetto: Adv





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MessaggioInviato: Mer Feb 02 2011, 19:02:06    Oggetto:  
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Bravo matthaeus ottimo argomento. Da notare che i paesi arabi che sono stati riassettati sono circa una decina, non sono affatto pochi per essere avvenuto tutto in poco tempo. Vedremo se accadrà davvero qualcosa anche in Europa.

E che questo cambiamento possa portare miglioramenti per tutti i cittadini, anche se dubito Rolling Eyes
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John_Nada

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MessaggioInviato: Gio Feb 03 2011, 23:44:20    Oggetto:  
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ecco alcune interessanti news riguardo alla situazione egiziana:

http://affrica.org/messaggio-dall-egitto/
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SorroW

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MessaggioInviato: Mar Feb 08 2011, 12:35:33    Oggetto:  Re: Cosa sta succedendo? Cambiamenti politici e sociali in a
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Io non condivido l idea che le rivoluzioni contageranno l Italia.

I capi della rivoluzione in Italia chi sarebbero Eco e Saviano ?
La sinistra in Italia oggi è la pezza da piedi di Berlusconi e del Pdl
....parla uno che era di sinistra e oggi non sa più se andare a votare sia un diritto dovere oppure sia una presa per il sedere.

Si sono persi tutti i valori ..senza valori si può fare una rivoluzione? Io ne dubito.
I politici che fanno oltre a prendere stipendi e andare a fare ospitate nei talk show?
Ormai anche gli imitatori stanno perdendo il lavoro perchè fanno ridere di più i politici originali...

Io sono abbastanza giovane 24 anni e ascolto i pareri dei ragazzi della mia età e sono quasi tutti lobotomizzati dalle televisoni...
Di chi li governa gli frega poco o nulla di votare tanto meno e se Berlusconi fa feste ad Arcore con minorenni non è da arrestare ma è un figo...la risposta principale che ti danno è ....vorrei vedere se tu con tutti i soldi che ha lui non le facevi quelle feste.
Tra alcool ...droghe leggere o pesanti sono tutti alla ricerca del divertimento ...parlare di politica li annoia e se provi a intavolare un discorso politico ti prendono per anormale .
Se nomini la massoneria non sanno manco che esiste ...in compenso sanno a memoria le battute del film di Checco Zalone le scenette dello zoo di 105 e le battute di mai dire grande fratello..
Per non parlare delle casalinghe e le anziane che sono imbottite di Telenovelas dal mattino alla sera al punto che bisogna litigare per cambiare canale su un Tg..
In pochi sono informati minimamente su quello che avviene tutto il resto sta dormendo sonni profondi e non ha affatto voglia di svegliarsi questo è il problema.
Gli basta un po di maria una pizzata il venerdi , sabato in discoteca e domenica allo stadio.
So che è un po tetro il quadro che esce dalle mie considerazioni ma è ne più ne meno la realtà che mi circonda Smile .
Quindi altro che rivoluzioni..... se in Italia le elezioni le vincesse ancora il Nano di Hardcore non sarebbe affatto una sorpresa .

_________________
“ a te che odi i politici imbrillantinati che minimizzano i loro reati , disposti a mandare tutto a pu**ana pur di salvarsi la dignità mondana"
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Conte Senza Palazzo

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MessaggioInviato: Mar Feb 08 2011, 18:16:22    Oggetto:  
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Secondo me queste "rivoluzioni" nei paesi arabi, ancorche' piu' che giustificate, sono organizzate soprattutto da Israele, che ha deciso di allineare tutto il mondo arabo a proprio favore. Si tratta di un gioco molto rischioso pero'...
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MessaggioInviato: Mar Feb 08 2011, 19:54:43    Oggetto:  
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Conte Senza Palazzo ha scritto:
Secondo me queste "rivoluzioni" nei paesi arabi, ancorche' piu' che giustificate, sono organizzate soprattutto da Israele, che ha deciso di allineare tutto il mondo arabo a proprio favore. Si tratta di un gioco molto rischioso pero'...

Mi sa tanto che hai centrato il punto Conte;
In quell'area del mondo quando succede qualcosa,Israele è "dietro le quinte"
Entrando nel dettaglio Egitto:
in base all'analisi di quest'articolo (purtroppo in inglese) lo scenario coinvolge Israele ed il succo è questo e si può riassumere in queste tre cose
Israele vuole:

1) Una conduttura per trasportare le acque del Nilo fino a Israele
riguardo a questo punto c'è una forte pressione da parte di Israele e Mubarak ne sta impedendo la possibile realizzazione
http://www.ethioquestnews.com/The_Africans/Nile_Politics/Mubarak_pledges_to_keep_Nile_water_in_Egypt.html

2) Il controllo del Canale di Suez, in quanto è un punto per soffocare il commercio tra Europa ed Asia (leggi Cina) e,
3) Eliminare l'alleanza economica che l'Egitto di Mubarak ha con la Cina

L'analisi dell'intero articolo ha un senso molto logico e plausibile e... credo che ne vederemo "delle belle" da quì in avanti
Come al solito le NOTIZIE dobbiamo cercarle noi,dato che i mainstreams si limitano a mostrare milioni di persone che scendono in piazza a protestare.

Il prossimo futuro ci dirà se l'analisi era corretta.
fonte http://www.winterpatriot.com/node/509

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matthaeus

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MessaggioInviato: Mar Feb 08 2011, 21:23:33    Oggetto:  Re: Cosa sta succedendo? Cambiamenti politici e sociali in a
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SorroW ha scritto:
Io non condivido l idea che le rivoluzioni contageranno l Italia.

I capi della rivoluzione in Italia chi sarebbero Eco e Saviano ?
La sinistra in Italia oggi è la pezza da piedi di Berlusconi e del Pdl
....parla uno che era di sinistra e oggi non sa più se andare a votare sia un diritto dovere oppure sia una presa per il sedere.

Si sono persi tutti i valori ..senza valori si può fare una rivoluzione? Io ne dubito.
I politici che fanno oltre a prendere stipendi e andare a fare ospitate nei talk show?
Ormai anche gli imitatori stanno perdendo il lavoro perchè fanno ridere di più i politici originali...

Io sono abbastanza giovane 24 anni e ascolto i pareri dei ragazzi della mia età e sono quasi tutti lobotomizzati dalle televisoni...
Di chi li governa gli frega poco o nulla di votare tanto meno e se Berlusconi fa feste ad Arcore con minorenni non è da arrestare ma è un figo...la risposta principale che ti danno è ....vorrei vedere se tu con tutti i soldi che ha lui non le facevi quelle feste.
Tra alcool ...droghe leggere o pesanti sono tutti alla ricerca del divertimento ...parlare di politica li annoia e se provi a intavolare un discorso politico ti prendono per anormale .
Se nomini la massoneria non sanno manco che esiste ...in compenso sanno a memoria le battute del film di Checco Zalone le scenette dello zoo di 105 e le battute di mai dire grande fratello..
Per non parlare delle casalinghe e le anziane che sono imbottite di Telenovelas dal mattino alla sera al punto che bisogna litigare per cambiare canale su un Tg..
In pochi sono informati minimamente su quello che avviene tutto il resto sta dormendo sonni profondi e non ha affatto voglia di svegliarsi questo è il problema.
Gli basta un po di maria una pizzata il venerdi , sabato in discoteca e domenica allo stadio.
So che è un po tetro il quadro che esce dalle mie considerazioni ma è ne più ne meno la realtà che mi circonda Smile .
Quindi altro che rivoluzioni..... se in Italia le elezioni le vincesse ancora il Nano di Hardcore non sarebbe affatto una sorpresa .

Condivido in parte il tuo pensiero: anche secondo me i nostri politici, di destra, di sinistra e di centro, pensano solo ai propri affari e non al bene comune (forse qualcuno si salva, ma non so chi sia, e comunque si tratta sempre di persone isolate che non hanno molto potere nei partiti). Ogni volta che ci sono delle elezioni non posso mai scegliere il progetto migliore, ma solo quello che mi sembra il meno peggio, e sono fortemente tentato di dare un voto di protesta alle prossime elezioni. Solo che neanche i partiti del voto di protesta mi convincono!
Però tu escludi che si possa giungere ad una rivoluzione, per diversi motivi (che mi sembrano fondati, anche se secondo me andrebbero approfonditi).
Da quanto ho potuto leggere sugli avvenimenti accaduti nel Nord Africa, ho letto che queste rivoluzioni sono partite dal popolo, cioè dalla base, e che non sarebbero state organizzate da un partito o da un altro organo (nazionale o straniero), salvo però la possibilità che in futuro questa visione possa essere smentita, sulla base di informazioni più precise che adesso potrebbero non essere conosciute.
Anche secondo me la gente in Italia non pensa ancora a fare rivoluzioni, sia perché è tenuta sotto controllo dal sistema, sia perché è divisa (e ciascuna categoria pensa ai propri interessi), sia perché non saprebbe quali vantaggi ci sarebbero da una rivoluzione, mentre i nostri politici ci dicono che in questo momento è importante che ci sia stabilità politica per approvare delle riforme. Gli stessi politici, però, nei fatti si comportano in modo diverso dalla loro stesse parole, visto che di riforme che interessino alla gente se ne vedono ben poche, mentre le uniche riforme che discutono sono quelle che riguardano i loro interessi personali (o di partito) e quelle che gli servono per la campagna elettorale.
Perciò penso che, nel momento in cui la gente dovesse capire che dai nostri politici non deve aspettarsi nulla di buono (un po' come avveniva nel Nord Africa, dove i politici pensavano solo ai propri interessi) e nel momento in cui gli stipendi non basteranno più a sostenere il costo della vita e ci fosse una crisi nel mercato del lavoro (che è già esistente, nonostante tutto ciò che ci dicono le autorità) e specialmente se dovessero sorgere anche nuovi problemi finanziari che riguardino lo Stato, o le banche, o le imprese..., penso che allora la gente non si lascerà più tenere buona dal sistema (televisione e quant'altro) e potrebbe benissimo pensare di protestare. Poi l'attualità ci mostra come sia facile il passaggio dalla protesta alla rivolta, quando la gente non ha più fiducia nelle istituzioni.
Il problema è che le rivoluzioni nel Nord Africa sono partite da una base popolare, ma in seguito diventa necessario trovare dei leader. In Africa i possibili leader c'erano: i capi dell'opposizione, specialmente quelli che erano stati arrestati o che erano dovuti fuggire in esilio. In Italia, invece, non ne abbiamo.
E allora penso che sarebbe troppo facile per un'organizzazione segreta (come per esempio potrebbe essere una loggia segreta della massoneria) mettersi alla guida della possibile rivoluzione, magari mettendo la faccia di qualche prestanome che esegua fedelmente le sue direttive.

Purtroppo, questo è ciò che penso che potrebbe accadere, anche se io non sono assolutamente favorevole acché accada.
Siccome non sono altro che un comune cittadino, che in questo momento ha ancora il diritto di esprimere il proprio pensiero (almeno finché non sarà abolito) e quello di votare (anche se limitatamente alle liste che si presenteranno e che, salvo imprevisti, saranno sempre le solite), da solo non posso fare granché. Posso però cercare di tenermi informato e di leggere il filo che lega tra loro i diversi avvenimenti. Posso anche fare delle previsioni, che ovviamente non hanno un valore superiore a quelle che può fare chiunque altro, e controllare se si verificano effettivamente oppure no.
Da solo, però, non riesco neanche a tenermi sufficientemente informato, perché anch'io faccio parte del sistema, che mi lascia ben poco tempo per informarmi e specialmente per riflettere.
Ecco allora che mi tornano molto utili le discussioni che facciamo in questo forum, perché così non sono più solo io a dovermi occupare di tutto. Ci sono io, ma ci siete anche tutti voi che, come minimo, leggete e magari anche collaborate (lo dimostrano i vostri interventi).
Il fatto che ci siano diverse visioni sugli stessi fatti, per me non è uno svantaggio, ma una ricchezza, perché mi aiuta a capire se sbaglio qualcosa nei miei ragionamenti, e inoltre mi aiuta a conoscere quelle informazioni che faticherei moltissimo a trovare altrove.
Purtroppo il forum non può servire a fare molto altro, e lo dimostra la facilità con cui in Egitto il governo ha tolto alla popolazione la possibilità di utilizzare diversi mezzi di comunicazione. In caso di rivolta, questo potrebbe accadere anche in Italia. E non dovrebbe neanche faticare molto ad oscurare questo forum, visto che è già accaduto più volte in passato, anche se non a causa del governo (o almeno non penso che lo sia, perché non ho nessuna prova).
Ora mi fermo, perché mi accorgo che sto divagando.
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MessaggioInviato: Ven Feb 11 2011, 23:24:38    Oggetto:  
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Matthaeus devo ricredermi sul fatto che non colpiranno l Italia queste rivoluzioni... dopo aver letto l articolo che ti riporto qui sotto.. se metà di quello che c'è scritto è vero siamo nella M ...perchè alla prossima fermata toccherà a noi


http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=630:la-rivolta-egiziana&catid=14:macroeconomia&Itemid=175

Certamente i paesi nord africani presentano anche problematiche pesantissime legate alle limitazioni delle libertà civili, ma questo è solo il motivo per cui l'innesco rappresentato dall'aumento dei prezzi dei generi alimentari, ovvero dalla pesante caduta dello standard di vita degli ultimi anni, è stato fatale. La rabbia degli egiziani ha le parole Quantitive Easing scritte su tutte le loro facce. Ed è solo l'inizio. Acrimonia sociale, rivolte sociali, e conflitti geopolitici. Nei paesi occidentali siamo ancora al primo step, i paesi del nordafrica sono già al secondo, i conflitti geopolitici saranno inevitabili quando la gran parte dei paesi si troverà nella seconda condizione. Immaginate un miliardo di cinesi incazzati alla stessa maniera degli egiziani. E aggiungeteci mezzo miliardo tra americani ed europei.

I paesi marginali dell'europa, i PIIGS, quelli delle valute deboli gestite una volta come fossero coriandoli di carnevale, possono ringraziare l'euro se non si trovano già in coda a tunisia ed egitto. Ma state sicuri che ciò che sta accadendo in Egitto succederà anche nei paesi occidentali. E' solo questione di tempo. L'esperimento socio economico condotto da Greenspan prima ed amplificato da Bernanke dopo è qualcosa di esplosivo come non si vedeva dai tempi di John Law. Alle bolle di John Law fece seguito nel giro di cinquanta anni la rivoluzione francese. Oggi le dinamiche sociali ed economiche si sviluppano molto più in fretta e non credo che passeranno molti anni perchè la rivoluzione sociale del terzo millennio faccia seguito alle politiche dei banchieri centrali moderni che da anni devastano la struttura socio economica del pianeta.

E così, mentre in occidente il cuscinetto degli asset finanziari continua a tenere accese le illusioni di prosperità e permette alle elite di continuare il gioco delle tre carte a scapito della popolazione, nel resto del mondo i fermenti sociali continuano a crescere. Tuttavia quando gli asset finanziari non saranno più in grado di tenere il passo dell'aumento dei prezzi dei beni reali, nonostante i tentativi disperati delle banche centrali di pompare i primi e frenare i secondi, il contagio sarà inevitabile. E le conseguenze durature. La struttura produttiva distorta che decenni di politiche monetarie dissennate hanno alimentato non può essere cambiata da mattina a sera per accomodare le reali esigenze primarie di una popolazione mondiale totalmente spiazzata. Il processo richiederà tempo, per ricostituire i risparmi distrutti dalle politiche monetarie saranno necessari anni.

Purtroppo, fintanto che i soliti imbecilli, tra cui si annoverano persino presidenti di nazioni, premi nobel e banchieri centrali, e i loro servi di corte continueranno a spargere fumo scaricando le colpe dell'aumento dei prezzi sulla speculazione, gli hedge fund, le siccità, le inondazioni, l'emissione di polveri inquinanti e quant'altro, le popolazioni continueranno a vagare smarrite su questo sentiero di totale ignoranza con riguardo alla connessione diretta tra economia e realtà sociopolitiche. Rischiando di passare, con le loro rivoluzioni sociali, dal pentolone alla padella, dalla brace al fuoco vivo.

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MessaggioInviato: Sab Feb 12 2011, 15:08:27    Oggetto:  
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Io non sono molto d'accordo sul fatto che dietro queste rivolte nel Nord Africa ci sia Israele, comunque potremo avere la risposta quando sapremo chi prenderà il potere: se dovessero prenderlo gruppi islamici radicali sarebbe la prova che non c'era Israele dietro. Inoltre anche l'atteggiamento di Obama mi fa propendere per questa idea. mi sembra troppo preoccupato...in fondo i vecchi governanti hanno comunque mantenuto più o meno una certa stabilità politica finora, adesso invece è tutto incerto.
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MessaggioInviato: Dom Feb 13 2011, 23:41:34    Oggetto:  
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Antonella ha scritto:
Io non sono molto d'accordo sul fatto che dietro queste rivolte nel Nord Africa ci sia Israele, comunque potremo avere la risposta quando sapremo chi prenderà il potere: se dovessero prenderlo gruppi islamici radicali sarebbe la prova che non c'era Israele dietro.

Infatti Antonella queste "situazioni"vanno viste a lungo raggio non a breve.
Tieni inoltre presente che Israele è maestra nel dire in caso di attacco:"è stata legittima difesa" dopo che ha orchestrato tutto l'ambaradan(e tutto il mondo ad appoggiarli)
Con queste "persone"bisogna pensare in modo machiavellico come loro se si vuole cercar di capire qualcosa.
E spesso non ci riesco Neutral

Nessuno immaginava che con la caduta delle torri (rappresentazione simbolica di Boaz e Joachim)si dava il segnale per il via ai giochi,ma così è stato.
Ed a quanto pare, dico pare, Israele ha le mani in pasta nella faccenda.
Non è machiavellico tutto ciò?
Il filo che lega le due cose è apparentemente slegato,ma è invece un continuum.
Con trama ed ordito.

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MessaggioInviato: Mer Feb 16 2011, 23:18:31    Oggetto:  
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http://www.altrainformazione.it/wp/2010/08/26/verso-uno-scenario-di-iii-guerra-mondiale-il-ruolo-disraele-nell-innescare-un-attacco-alliran/
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MessaggioInviato: Gio Feb 17 2011, 14:29:12    Oggetto:  
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Tunisia, Egitto, Libia, Iran, Yemen, Barhein, ecc. ...
Zbigniew Brzezinski e Soros... vi dicono nulla questi nomi, non vi ricordano nulla???... Shocked Confused Shocked
Fantocci escono di scena per fare posto ad altri...
Staremo a vedere chi saranno... Rolling Eyes

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"Il miracolo non è camminare sull'acqua o sul fuoco;
Il miracolo è risvegliarsi.
Il resto sono tutte sciocchezze."
Osho
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MessaggioInviato: Gio Feb 17 2011, 18:19:23    Oggetto:  
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il visionario ha scritto:
http://www.altrainformazione.it/wp/2010/08/26/verso-uno-scenario-di-iii-guerra-mondiale-il-ruolo-disraele-nell-innescare-un-attacco-alliran/

Si l'avevo letto visionario ottimo articolo
C'è ancora un pò di tempo però.

oscillator ha scritto:
Tunisia, Egitto, Libia, Iran, Yemen, Barhein, ecc. ...
Zbigniew Brzezinski e Soros... vi dicono nulla questi nomi, non vi ricordano nulla???... Shocked Confused Shocked
Fantocci escono di scena per fare posto ad altri...
Staremo a vedere chi saranno... Rolling Eyes


Esatto oscillator.

ps. il problema con i mainstream (quando parlo con conoscenti) non è quello che dicono ma quello che non ci dicono;
ma hanno la capa tosta e prendono per oro colato quel che gli dicono Wink
La gente esulta,bien;
è tutto il contrario invece.

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Antonella ha scritto:
Io non sono molto d'accordo sul fatto che dietro queste rivolte nel Nord Africa ci sia Israele....


LE RETI DEL MOSSAD OPERANO IN LIBIA E NEL MONDO ARABO

PCN-NCP Ufficio Stampa / Rassegna stampa
JANA (Tripoli, 2011/02/19)

Alcune città libiche sono sottoposte, da Martedì scorso, al sabotaggio e a incendi da parte di elementi di una rete estera addestrata a destabilizzare la sicurezza della Libia e la sua unità nazionale. Queste fonti hanno detto che le indagini sono in corso sugli elementi di questa rete che sembra essere collegata a un sistema che è stato svelato, in precedenza, dal generale israeliano Amos Yadeen, l'ex capo dell'intelligence militare israeliana, per il successo di tale organo di spionaggio nell'impiantare cellule in Libia, Tunisia, Marocco, Sudan, Egitto, Libano e Iran. L'ex capo dell'Intelligence Militare Israeliana ha dichiarato: 'L'attività di queste reti punta su elementi di questi paesi, aggiungendo che, queste reti erano effettivamente in grado di fornirci quello che vogliamo e sono in grado di influire negativamente sulle situazioni in Libia, Tunisia e Marocco, dopo la grande conquista fatta in Iraq, Yemen e Sudan, e molto presto in Libano'.
A proposito di Egitto, il generale israeliano ha confermato che il nostro sistema, pianificato dal 1979, è riuscito a creare fratture politiche, economiche, di sicurezza e militari. Ha continuato: 'Siamo riusciti a fomentare la tensione e la congestione sociale e confessionale, creando uno stato permanente di divisione all'interno dello stato e della società egiziana'.
(In Sudan, abbiamo creato un collegamento marittimo per finanziare le forze separatiste nel Sudan meridionale e abbiamo istituito un organismo d'intelligence per aiutarle a realizzare il loro progetto di creazione di uno stato del Sud, e abbiamo creato altre reti nel sud e nel Darfur, in grado di lavorare all'infinito)'.

fonte http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php

Chi è interessato ad approfondire la questione in merito a quello che sta succedendo dietro le quinte (occultato dai mainstreams)può leggere l'articolo sotto.
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matthaeus

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italy
MessaggioInviato: Gio Feb 24 2011, 23:18:59    Oggetto:  
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Negli ultimi tempi non ho partecipato al forum perché mi sono fermato a riflettere.
Così sono giunto alla conclusione che la situazione italiana non è paragonabile a quella dei paesi nordafricani e la principale differenza è che da noi c'è la democrazia (anche se funziona male, sempre democrazia è).
Così la gente non avrebbe la necessità di ribellarsi contro lo Stato (a meno che qualcuno non faccia un colpo di stato: in quel caso potrebbe anche ribellarsi), perché da noi la massima carica dello Stato (il Presidente della Repubblica) è una carica istituzionale con pochi poteri di intervento politico, ma comunque col compito di garantire il rispetto della costituzione e dotato del potere di sciogliere le camere e indire quindi nuove elezioni.
Perciò, prima ancora che si giungesse ad un'eventuale ribellione popolare, penso che il Presidente scioglierebbe le camere, e così la ribellione sarebbe sgonfiata già in partenza. Sarebbe inutile fare una ribellione per ottenere qualcosa che si può avere comunque con delle normali elezioni. Poi, visto che le forze politiche sono, tutto sommato, sempre le stesse e sempre con le stesse facce, è probabile anche che il nuovo Parlamento sia rappresentato dagli stessi uomini politici, anche se magari con un diverso rapporto di forza. Però la cosa importante è che le forze politiche siano sempre le stesse. Questo è già un buon motivo per impedire dei veri cambiamenti.

A meno che...

Penso che l'unico modo per cambiare davvero le cose (in meglio) sia cambiare i nostri rappresentanti politici. Questo si può fare in 2 modi:
1) convincendo uno o più dei partiti attualmente esistenti a non ripresentare alle elezioni sempre le stesse persone, ma a cambiare la maggioranza dei nomi, ed anche i vertici di partito. Questo ovviamente è possibile solo nei partiti che hanno una rappresentanza a partire dal basso, cioè dai cittadini, mentre è molto più difficile in quelli organizzati dall'alto, cioè attorno a dei leader che sono quasi dei plenipotenziari, per il semplice motivo che in quest'ultimo caso i leader sono piuttosto attaccati alle poltrone e cercano di circondarsi solo di gente di fiducia (perciò, anche se cambiassero i nomi, non cambierebbe comunque nulla in meglio, ma forse in peggio);
2) fondare un nuovo partito con tanti nomi nuovi, di persone impegnate nella società civile e, eventualmente, nella politica locale (es. liste civiche...).

Dopo il cambio dei nomi, sarebbero necessari anche altri cambiamenti: un maggior contatto tra i vertici e la base, la stesura di un programma elettorale (non fantascientifico, altrimenti sarebbe solo una presa in giro agli elettori) riguardante le cose che interessano alla gente e non solo ai soliti nomi, l'impegno a rispettare la legislazione esistente e a renderla più giusta (ma senza eccedere in giustizialismo), l'individuazione di persone competenti da mettere a capo dei ministeri... Occorre una forza politica in grado si superare l'attuale situazione di crisi economica, politica ed istituzionale e di impostare bene l'ordinaria amministrazione per il futuro.

Non so se riusciremo mai a vedere una situazione simile. Spero di sì, altrimenti l'Italia resterà senza speranze.
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