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I responsabili del terrorismo - www.marioragagnin.net
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Mario Ragagnin

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MessaggioInviato: Ven Apr 29 2011, 19:18:59    Oggetto:  I responsabili del terrorismo - www.marioragagnin.net
Descrizione: sono i governi occidentali e gli intellettuali
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Anarchici, contestatori e terroristi sono l’avvertimento, ai responsabili di ogni livello, di quale è il loro compito
Sul come poi adempiervi, è in potere e in dovere degli intellettuali indicarlo, sorretti dalle opinioni pubbliche da loro stessi informate

(e rese in tal modo decisionali rispetto ai poteri)




Anche se vengono eliminati i terroristi di oggi, domani ne usciranno altri, magari da altri blocchi ideologici, oppure dall’interno degli Stati primi. Perché questo è il meccanismo del procedimento naturale. Che nessuno si cura di affrontare, neppure nei limiti del chiedersi il perché avvengano continuamente guerre e rivoluzioni in questo mondo.

Ci si accontenta di dire “Gli uomini sono fatti così”…

Ci si limita a catalogare i mali a posteriori, e a lamentarsene coccodrillescamente, magari per proporre una nuova ricetta; che, ovviamente verticistica, aggraverà i mali.

Nessuno si ritiene in grado di affrontarli preventivamente, dalle radici, anzitutto chiedendosi il perché di essi, e quale è la loro causa prima.

Anche se non si arrivasse a risolvere il problema (invece si arriva), l’atteggiamento attivo del responsabilizzarsi e del ritenersi in grado (e comunque in dovere) di affrontare le cose (non per combatterle, bensì per capirle; e così togliere loro la motivazione a monte), invece di subirle passivamente (salvo reagire poi a due dimensioni, consumandovi noi stessi), sarebbe già l'inizio della soluzione.

Difatti in seguito l'organizzazione rivolta a questo si rivelerà essere la soluzione oggettiva.

Le contestazioni studentesche per esempio sono ricorrenti. Però si fermano a metà strada; si limitano a protestare, ritenendosi esonerate dal ricostruire e dal rendersi corresponsabili della formazione di un mondo in cui risultino definitivamente risolti i problemi denunciati e la possibilità del loro ripetersi.

Questo avviene per tutti i contestatori, riuniti oggi in tante associazioni. A loro non interessa risolvere i problemi, né dalle radici né alla superficie. Anzi, hanno bisogno dei problemi; perché altrimenti non riescono a sfogarsi emotivamente (e di ritenersi i buoni e i bravi), essendo questo il loro inconscio bisogno e scopo.

E poi non ritengono di essere capaci teoricamente, di pensare in proprio e di decidere come e cosa fare.

A loro interessa riunirsi in associazioni, realizzare l'interiorità di gruppi che così si sentono armoniosi, contro il nemico esterno, il capo di turno.

I più coerenti (e consapevoli da dove occorre partire) sarebbero gli anarchici, se non ci fossero però le conseguenze pratiche che a volte derivano dalla loro pur giusta visione del mondo. Dato che le reazioni istintive ed emotive sono appunto la causa dei mali e, paradossalmente, l’origine dei poteri (necessari finora a bloccare la conflittualità umana, in mancanza d’altro).

Recentemente gli anarchici hanno capito la controproducenza della forza; ma rimane ad essi attaccato il ricordo del passato. Per cui fanno bene a cambiare nome, invece che sforzarsi a spiegare che i loro metodi sono cambiati.

I contestatori non-violenti poi si rendono involontariamente complici dei poteri che credono di combattere. Dimostrano che i poteri sono necessari a trovare le soluzioni in positivo.

Perciò si contraddicono, oltre che consumarsi inutilmente e in maniera controproducente. Se però si fa a loro questo discorso, si scagliano contro chi lo fa (“ecco trovato un nuovo capro espiatorio !”).

Solo chi è abituato ad affrontare razionalmente i problemi (e non ha la fretta di reagire praticamente per soddisfarsi emotivamente), in particolare le associazioni di élite che raggruppano già i rappresentanti dei vari campi, riescono a proporsi di ricercare le cause delle guerre, delle rivoluzioni e di tutti i rivolgimenti del mondo, l'origine del "male".

Magari troveranno le cause in punti diversi, ma si porranno il problema, se non altro per confronto reciproco. E tutto si metterà in moto.


Mario Ragagnin
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MessaggioInviato: Ven Apr 29 2011, 19:18:59    Oggetto: Adv






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