Poteri occulti

Esoterismo - Simbolismo Occulto: Il Culto di Saturno

oscillator - Dom Set 20 2009, 01:48:37
Oggetto: Simbolismo Occulto: Il Culto di Saturno
Simbolismo Occulto: Il Culto di Saturno

Potreste non saperlo, ma il mondo intero è stato pervaso dal culto di Saturno per migliaia di anni. Il culto non è mai cessato ed i suoi rituali sono ancor oggi presenti.
Saturno è definito "Il Signore degli Anelli", stesso motivo per cui ci scambiamo gli anelli durante il matrimonio, o vengono disegnate le aureole ai santi. Questo articolo vuole spiegare gli attributi del dio Saturno e la continuazione di questo culto nella tradizione popolare.

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Dai tempi remoti, i saggi guardavano le stelle, ammirando il loro scintillio paradisiaco e attribuendo loro poteri divini, basandosi sugli effetti che avevano sull'umanità. Prima del Diluvio Universale, Saturno era considerato come il Dio Supremo e governatore dei re. Ricercatori del' occulto affermano che Saturno governasse il regno d'Atlantide e fosse l'antenato divino di tutti i patriarchi e re terrestri. Il culto si è perpetuato passando attraverso numerosi Dèi nell'antichità:

"Chronos, o Saturno, Dioniso, Iperione, Atlente, Ercole, erano tutti collegati con un "grande continente di Saturno"; vi erano Re che avevano governato sui paesi delle coste occidentali del Mediterraneo, in Africa e Spagna." Baldwin, Nazioni Preistoriche.

Nella mitologia egizia Iside è considerata la figlia maggiore di Saturno.

"Io sono Iside, la Regina di questo paese. Fui istruita da Mercurio. Nessuno può distruggere le leggi che ho promulgato. Sono la figlia maggiore di Saturno, il più anziano degli Déi."

Saturno nelle Civiltà Semite

Le civiltà semite si riferiscono alla figura di Saturno col nome "El". La divinità suprema viene rappresentata con un cubo. Notiamo rappresentazioni del Cubo sparse nel mondo.

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Il Cubo Nero a Santa Ana
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Parte dell'Apple Store a NYC
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Manhattan NYC
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Danimarca
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Australia
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La Kabaa è stata adorata per migliaia di anni prima dell'avvento dell'Islam
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Il cubo nero è un residuo dell'antico culto di El. Forse i Giudei ed i Musulmani hanno cose in comune molto più di quanto pensino.

Gli antichi Ebrei rappresentano Saturno con la stella a sei punte, che più tardi divenne la Stella di David (che ha anche molti altri significati esoterici). Il simbolo è presente anche sulla bandiera d' Israele.
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Molti ricercatori esoterici affermano che il nome Is-Ra-El sia la combinazione dei nomi degli Déi pagani Iside, Ra ed El.

Saturno nelle Civiltà Occidentali

Greci e Romani adorarono Saturno come un dio crudele. Ecco un veloce sommario della mitologia di Saturno nel mondo occidentale:

"Dopo la destituzione di suo padre, Saturno divenne il sovrano dell'Universo per innumerevoli ere, e regnò con sua sorella Opi, che divenne poi la sua sposa. La profezia voleva che un giorno Saturno sarebbe decaduto quando uno dei suoi figli lo avrebbe deposto. Per evitare che ciò avvenisse, ogni qual volta Opi avesse partorito un figlio Saturno lo avrebbe immediatamente mangiato. Quando nacque il suo sesto figlio Zeus (Giove), Opi lo portò via nascondendolo sull'isola di Creta. Poi avvolse nei suoi panni una pietra (facendone un fagotto). Il suo inganno fu completato quando Saturno lo ingoiò pensando che fosse il bambino. Quando Zeus crebbe, divenne il coppiere di suo padre. Con l'aiuto di Gaia, sua nonna, Giove servì a suo padre una pozione, che lo indusse a vomitare il suoi fratelli, Vesta, Cerere (Demetra), Giunone (Hera), Plutone (Ade) e Nettuno (Poseidone)." -Wikipedia.

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Saturno divora uno dei suoi bambini -Peter Paul Rubens

Saturno ha sempre avuto un significato negativo se non addirittura associato al Male. Nei tempi antichi veniva chiamato il Grande Malfattore in opposizione a Giove, il Gran Benefattore. Esotericamente Saturno è associato alle ristrettezze umane, alle privazioni,
alla morte e alla decadenza. Il nome greco era "Kronos", signore del Tempo, che è il fattore principale che inevitabilmente conduce alla fine dei mortali. Le rappresentazioni tradizionali del Grande Mietitore, proviene dagli attributi del dio Saturno, che tiene il falcetto col quale uccise suo padre.


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"Per l'iniziato, lo scheletro della Morte recante la falce rappresenta Saturno (Kronos), il padre degli dei, con in mano il falcetto col quale mutilò suo padre."

Saturno e Satana

Saturno è stato anche associato a Satana e questo per svariate ragioni. Prima di tutte, molti autori, affermano che la parola Satana sia un derivato della parola Saturno. La seconda che Saturno è associato al colore nero come Satana. Terza, gli antichi consideravano che Saturno fosse il più lontano dei pianeti dal sole, quest'ultimo associato col principio di Bene. (Da notarsi che Plutone non fu mai considerato un pianeta). Di conseguenza Saturno è il corpo celeste che è meno esposto alla luce divina del Sole e quindi associato alla freddezza del principio del Male. Infine, il grande dio Pan, divinità dalle corna, rappresentava Saturno nell'antico paganesimo. La creatura mezzo uomo e mezzo capro è considerato l'antenato delle nostre raffigurazioni di Satana.

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"Pan era una creatura composita, la parte superiore ad eccezione delle corna è di essere umano e la parte inferiore ha forma di capro (…) Le canne del flauto di Pan rappresentano la naturale armonia delle sfere, e lo stesso dio è un simbolo di Saturno perché questo pianeta è il governatore del segno del Capricorno, il quale emblema è un capro" - Manly P. Hall, Secret Teachings of All Ages- Insegnamenti segreti di tutti i tempi.

Per cui Pan fu raffigurato con le corna dal momento che rappresentava Saturno, governatore della casa del Capricorno il quale simbolo è un capro.
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Capricorno - simbolo del Capro che sorge dal corpo di un pesce

Pan era lo spirito controllore dei mondi inferiori. Veniva ritratto mentre vagava per le foreste, con il pene eretto, ubriaco e lascivo, amoreggiando voluttuosamente con le ninfe e suonando il flauto nelle selve. Potremmo considerarlo il sovrano dei bassi istinti dell'uomo, la sua parte animale, non molto differente da Satana.

Nonostante gli si riconosca la sua associazione col Male, le società segrete trovano la venerazione di Saturno necessaria per ottenere l'illuminazione. E' la necessaria controparte del principio di Bene. Gli scrittori massonici accomunano chiaramente Saturno con Satana:

"Saturno è l'opposto di Giove; il suo simbolo è la croce sopra al segno della Luna (
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). Egli è Satana, il Tentatore, o meglio il Saggiatore. La sua funzione è quella di reprimere e sottomettere le passioni sregolate nell'uomo primitivo." -J.S. Ward, Freemasonry and the Ancient Gods - Massoneria e Antichi Déi.


Probabilmente l'esempio più estremo di società segreta col culto del principio del Male di Saturno è la "Fraternitas Saturni". Questa organizzazione occulta risiede in Germania ed incorpora apertamente il lato nascosto del culto di Saturno.

"La Fraternitas Saturni (FS), Fratellanza di Saturno, è divenuta nota ai lettori inglesi attraverso descrizioni frammentarie che enfatizzano gli aspetti sensazionali di rituali di magia sessuale del lavoro di questa loggia
o anche il suo lato più oscuro e più Satanico. Questo è comprensibile alla luce del fatto che la FS è (o era) la
più disinibita organizzazione Luciferiana del moderno ritorno dell'occulto in occidente, e la sua pratica dell'occultismo a sfondo sessuale forse il più elaboratamente dettagliato di qualsiasi altra loggia. La FS rappresenta una miscela unica di cosmologia astrologica, demonologia neo gnostica, occultismo sessuale e
principi organizzativi Massonici. Questa grande sintesi fu originariamente la visione del Gran Maestro della FS
Gregor A. Gregorius."
Stephen E. Flowers, Fire & Ice: The History, Structure, and Rituals of Germany’s Most Influential Modern Magical Order: The Brotherhood of Saturn- Fuoco e Ghiaccio: Storia, struttura, e rituali dei più influenti ordini magici moderni in Germania: La fratellanza di Saturno.

Conclusione

Quest'articolo ha voluto presentare ALCUNI modi in cui l'umanità ha rappresentato Saturno attraverso i secoli.
La somma cospicua dei simboli associati con questa divinità oscura enfatizza solo la sua importanza nella storia umana. L'avvento di religioni quali il Cristianesimo, il Giudaismo e l'Islam ha ristretto il culto di Saturno nei circoli occulti. Come si è visto qui, il Signore degli Anelli, è ancora onnipresente nella cultura popolare, ma viene riconosciuto solo da chi ha occhi per guardare ed orecchie per udire.

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Papa Benedetto XVI che indossa il suo cappello di Saturno.

Fonte: http://vigilantcitizen.com/?p=863
jordanmaxwell.com


Traduzione: Oscillator
setticlavio - Dom Set 20 2009, 15:21:13
Oggetto:
grazie Oscillator per aver tradotto questo interessante articoloro Very Happy
Stefania Nicoletti - Dom Set 20 2009, 16:35:24
Oggetto:
http://poteriocculti.mastertopforum.biz/simboli-dell-occulto-nei-marchi-di-fabbrica-vt1039.html

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6039
serpent_of_fire - Lun Set 21 2009, 16:15:21
Oggetto:
Avete scordato il cubo di Metatron

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e pure quello di Megatron

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Notare la G !!!
Anonymous - Mar Set 22 2009, 04:38:48
Oggetto:
INTERESSANTE IL CULTO DI SATURNO, LE STELLE ED I PIANETI HANNO CONDIZIONATO TUTTI I CREDI OLTRE AL RESTO DELL' UNIVERSO ...

Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
serpent_of_fire - Mar Set 22 2009, 09:46:04
Oggetto:
SATURNO = Il signore degli Anelli

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Anonymous - Mar Set 22 2009, 18:36:48
Oggetto:
Sembra molto un'occhio quello all'interno della sfera!

Domandina x me umile ignorante.. ok la G si trova spesso fra squadra e compasso, ma cosa significa esattementa?
serpent_of_fire - Mar Set 22 2009, 21:22:48
Oggetto:
Megamind ha scritto:
Sembra molto un'occhio quello all'interno della sfera!

Domandina x me umile ignorante.. ok la G si trova spesso fra squadra e compasso, ma cosa significa esattementa?


GENERATIVITA'
oscillator - Mar Set 22 2009, 21:56:43
Oggetto:
Megamind ha scritto:
Sembra molto un'occhio quello all'interno della sfera!

La sfera è l'occhio di Sauron, quindi la pupilla assomiglia a quella di un rettile o di un gatto... ma puoi anche vederci una vesica.
+C.S.P.B.+ - Ven Lug 15 2011, 16:36:18
Oggetto:
Saturno è il titolo dell'inserto culturale de Il Fatto Quotidiano (a mio modo di vedere abbastanza pesantuccio)
+C.S.P.B.+ - Lun Lug 25 2011, 16:44:22
Oggetto:
+C.S.P.B.+ ha scritto:
Saturno è il titolo dell'inserto culturale de Il Fatto Quotidiano (a mio modo di vedere abbastanza pesantuccio)


ed il direttore dell'inserto si chiama Riccardo Chiaberge
thespider - Mer Lug 27 2011, 12:44:45
Oggetto:
Credo che la simbologia di Saturno sia un po' più complessa e vada inquadrata in una visione più ampia.

Consiglio vivamente il blog di Santaruina, un'anima luminosa a mio modo di sentire, di cui propongo come assaggio la lettura del seguente articolo che centra bene quanto ho detto sopra.

http://santaruina.splinder.com/post/11428754/demoni-vecchi-e-nuovi
thespider - Mer Lug 27 2011, 12:45:53
Oggetto:
serpent_of_fire ha scritto:
Megamind ha scritto:
Sembra molto un'occhio quello all'interno della sfera!

Domandina x me umile ignorante.. ok la G si trova spesso fra squadra e compasso, ma cosa significa esattementa?


GENERATIVITA'


Riporto da Simboli della scienza sacra, di Rene Guènon:

La lettera G e lo swastika
Nella “Grande Triade”, a proposito del simbolismo polare e della parola cinese “i”, che designa l'unità (la Stella polare è chiamata “Tai-i”, cioè «Grande Unità»), siamo stati condotti a fornire alcune indicazioni sul simbolismo massonico della lettera G, la cui posizione normale è ugualmente «polare” e a fare un accostamento con la lettera I, che rappresentava “il primo nome di Dio» per i «Fedeli d'Amore» [«La Grande Triade”, cap. XXV]. Questo accostamento si giustificava col fatto che la lettera G, che non potrebbe di per se stessa essere considerata un vero e proprio simbolo in quanto appartiene alle lingue moderne in cui non c'è nulla di sacro né di tradizionale, ma che “stands for God” nei rituali inglesi ed è infatti l'iniziale della parola “God”, è stata ritenuta, almeno in certi casi, sostitutiva dello “iod” ebraico, simbolo del Principio o dell'Unità, in virtù di un'assimilazione fonetica fra “God” e “iod” [L'autore di un'opera sul simbolismo massonico ha creduto di doverci rivolgere a questo proposito una critica, formulata anche in termini assai poco cortesi, come se noi fossimo responsabili di questa assimilazione fonetica; ma noi non abbiamo tuttavia a questo riguardo una responsabilità maggiore di quella dei massoni inglesi che un tempo identificarono le tre lettere della medesima parola “God” con le iniziali delle tre parole ebraiche “Gamel”, “Oz”, “Dabar” (Bellezza, Forza, Saggezza); checché si pensi del valore di tali accostamenti (e ve ne sono altri ancora), si è in ogni caso obbligati a tenerne conto almeno storicamente]. Queste brevi osservazioni hanno costituito il punto di partenza di ricerche che hanno dato luogo a nuove constatazioni assai interessanti [Marius Lepage, “La Lettre G”, in «Le Symbolisme», numero del novembre 1948; articolo nello «Speculative Mason», numero del luglio 1949, scritto in occasione del precedente, e da cui è tratta la maggior parte delle informazioni che utilizziamo qui]; per questo crediamo utile tornare sull'argomento per completare quel che abbiamo già detto. Anzitutto, si deve notare che, in un antico catechismo del grado di Compagno [Prichard, “Masonry Dissected” (1730)], alla domanda: “What does that G denote”? si risponde espressamente: “Geometry or the Fifth Science” (cioè la scienza che occupa il quinto posto nella enumerazione tradizionale delle «sette arti liberali», di cui abbiamo segnalato in altre occasioni la trasposizione esoterica nelle iniziazioni del Medioevo); questa interpretazione non contraddice d'altronde in alcun modo l'affermazione che questa stessa lettera “stands for God”, essendo Dio specificamente designato in questo grado come «Grande Geometra dell'Universo»; e, d'altra parte, le conferisce tutta la sua importanza il fatto che, nei più antichi manoscritti conosciuti della massoneria operativa, la «Geometria» è costantemente identificata con la massoneria stessa; vi è quindi in ciò qualcosa che non può essere considerato trascurabile. Risulta inoltre, come vedremo subito, che la lettera G, in quanto iniziale di “Geometry”, ha preso il posto del suo equivalente greco _, il che viene giustificato sufficientemente dall'origine stessa della parola “Geometria» (e, almeno qui, non abbiamo più a che fare con una lingua moderna); inoltre, la lettera _ presenta di per sé un certo interesse, dal punto di vista del simbolismo massonico, per via della sua forma che è quella di una squadra [Ricordiamo che la squadra a bracci disuguali, che è più precisamente la forma di questa lettera, rappresenta i due lati dell'angolo retto del triangolo rettangolo 3-4-5, che ha, come abbiamo spiegato altrove, un'importanza tutta particolare nella massoneria operativa (si veda “Parole perdue et mots substitués”, in «Etudes Traditionnelles», dicembre 1948)], cosa che non accade evidentemente per la lettera latina G [Tutte le considerazioni che alcuni hanno voluto trarre dalla forma della lettera G (somiglianza con la forma di un nodo, con quella del simbolo alchemico del sale, ecc.) hanno manifestamente un carattere del tutto artificiale e anche piuttosto fantasioso; esse non hanno il minimo rapporto con i significati riconosciuti di questa lettera, e non poggiano d'altronde su alcun dato autentico]. Ora, prima di spingerci oltre, ci si potrebbe domandare se questo non sia in contrasto con la spiegazione della G come sostitutiva dello “iod” ebraico, o almeno, visto che anche questa sostituzione ha avuto luogo, se non sarebbe il caso di pensare, in tali circostanze, che essa sia stata operata solo a posteriori e più o meno tardivamente; di fatto, siccome la lettera G pare esser stata propria del grado di maestro, questa deve essere la spiegazione accettata da coloro che seguono l'opinione corrente su quest'ultimo grado. Per contro, per quelli che come noi si rifiutano, per diverse ragioni, di considerare questo grado il prodotto di un'elaborazione «speculativa» del secolo XVIII, e che vi scorgono una specie di lacuna dovuta all'ignoranza in cui si trovavano riguardo a questi i fondatori della Grande Loggia d'Inghilterra, la cosa appare sotto una luce assai diversa: si tratta allora di una sovrapposizione di due significati diversi, ma che non si escludono per nulla, fatto che non ha sicuramente niente di eccezionale nel simbolismo; inoltre, quel che nessuno sembra aver osservato finora, è che le due interpretazioni, rifacendosi rispettivamente al greco e all'ebraico, si accordano perfettamente con il carattere proprio dei due gradi corrispondenti, «pitagorico» per il secondo, e «salomonico» per il terzo, e forse è soprattutto questo, in fondo, che permette di comprendere realmente la questione. Detto ciò, possiamo tornare all'interpretazione «geometrica” del grado di Compagno; quel che ne abbiamo detto finora non è ancora la parte più interessante riguardo al simbolismo della massoneria operativa. Nello stesso catechismo sopra citato, si trova anche questa specie d'enigma: “By letters four and science five, this G aright doth stand in a due art and proportion” [Non dobbiamo dimenticare di menzionare per inciso che, in risposta alla domanda “Who doth that G denote”? (“who” e non più “what” come in precedenza quando si trattava della Geometria), questo catechismo contiene ancora la seguente frase: “The Grand Architect and contriver of the Universe”, or “He that was taken up to the Pinnacle of the Holy Temple”; si osserverà che il “Grande Architetto dell'Universo» viene qui identificato con Cristo (dunque col Logos), messo a sua volta in rapporto con il simbolismo della «pietra angolare» inteso secondo il senso che abbiamo spiegato; il «pinnacolo del Tempio» (e si noterà la curiosa somiglianza di questa parola con l'ebraico “pinnah” che significa «angolo») è naturalmente il vertice o il punto più elevato, e, come tale, equivale a quel che è la «chiave di volta» (Keystone) nell'Arch Masonry]. Qui, “science five” designa evidentemente la «quinta scienza», cioè la Geometria; in quanto al significato di “letters four”, si potrebbe, a prima vista e per simmetria, esser tentati di supporvi un errore per cui occorra leggere “letter” al singolare, di modo che si tratterebbe della «quarta lettera», cioè, nell'alfabeto greco, della lettera _, che è infatti simbolicamente interessante per la sua forma triangolare; ma, siccome questa spiegazione avrebbe il grande difetto di non presentare alcun rapporto intelligibile con la lettera G, è molto più verosimile che si tratti realmente di «quattro lettere», e che l'espressione d'altronde anormale “science five”, invece di “fifth science”, sia stata messa lì intenzionalmente per rendere l'enunciato ancor più enigmatico. Ora, il punto che può sembrare più oscuro è questo: perché si parla di quattro lettere, o, se è invece sempre dell'iniziale della parola “Geometry” che si tratta, perché deve essere quadruplicata “to stand aright in due art and proportion”? La risposta, che deve trovarsi in rapporto con la posizione «centrale» o «polare» della lettera G, può essere data solo per mezzo del simbolismo operativo, ed è qui d'altronde che appare la necessità di prendere questa lettera, come indicavamo sopra, nella sua forma greca _. Infatti, l'accostamento di quattro _ posti ad angolo retto gli uni rispetto agli altri forma lo swastika, «simbolo, come lo è pure la lettera G, della Stella polare, che è essa stessa il simbolo, e per il massone operativo la sede effettiva, del Sole centrale nascosto dell'Universo, Iah» [Nell'articolo dello «Speculative Mason», da cui è tratta questa citazione, lo swastika è chiamato inesattamente “gammadion”, designazione che, come abbiamo segnalato a diverse riprese, era in realtà applicata anticamente a tutt'altre figure (si veda in particolare “El-Arkan”, in cui ne abbiamo dato la riproduzione), ma non è men vero che si può ritenere che lo swastika per quanto non abbia mai portato questo nome, sia formato da quattro gamma, di modo che questa rettificazione di terminologia non cambia nulla alla nostra argomentazione], il che richiama evidentemente molto da vicino il “Tai-i” della tradizione estremo-orientale» [Aggiungeremo che il nome divino “Iah”, appena menzionato, è messo più specificamente in rapporto con il primo dei tre Grandi Maestri nel settimo grado della massoneria operativa]. Nel passo della “Grande Triade” che richiamavamo all'inizio, abbiamo già segnalato l'esistenza, nel rituale operativo, di uno strettissimo rapporto fra la lettera G e lo swastika; tuttavia, non eravamo allora a conoscenza delle informazioni che, facendo intervenire il _ greco, rendono questo rapporto ancor più diretto e ne completano la spiegazione [Si potrebbe forse obiettare che la documentazione inedita fornita dallo «Speculative Mason», e che concerne lo swastika, proviene da Clement Stretton, e che questi si dice sia stato il principale autore di una «restaurazione» dei rituali operativi nella quale certi elementi, perduti in seguito a circostanze mai completamente chiarite, sarebbero stati sostituiti da «prestiti» tratti dai rituali speculativi di cui nulla garantisce la conformità con ciò che esisteva anticamente; ma questa obiezione non vale nel nostro caso, poiché si tratta qui di cosa di cui non si trova la minima traccia nella massoneria speculativa]. È opportuno notare anche che la parte ricurva dei bracci dello swastika è considerata rappresentare l'Orsa Maggiore, vista in quattro posizioni diverse nel corso della sua rivoluzione intorno alla Stella polare, alla quale naturalmente corrisponde il centro in cui si uniscono i quattro gamma, e che queste quattro posizioni sono messe in relazione con i quattro punti cardinali e le quattro stagioni; è noto quale sia l'importanza dell'Orsa Maggiore in tutte le tradizioni in cui interviene il simbolismo polare [Si veda ugualmente «La Grande Triade”, cap. XXV, a proposito della «Città dei Salici» e della sua rappresentazione simbolica con uno staio pieno di riso]. Se si considera che tutto ciò appartiene a un simbolismo che può veramente dirsi «ecumenico» e che indica per ciò stesso un legame abbastanza diretto con la tradizione primordiale, si può capire senza fatica perché «la teoria polare sia sempre stata uno dei più grandi segreti dei veri maestri massoni» [Può essere interessante segnalare ancora che, nella Cabala, lo “iod” si considera formato dall'unione di tre punti che rappresentano le tre “middoth” supreme e sono disposti a squadra; quest'ultima è d'altronde volta in senso contrario a quella che forma la lettera greca _, il che potrebbe corrispondere ai due sensi opposti di rotazione dello swastika].
Roosvelt - Gio Lug 28 2011, 19:16:14
Oggetto:
Ma scusate ma anche il Sabato è dedicato a Saturno?
thespider - Ven Lug 29 2011, 21:42:26
Oggetto:
Roosvelt ha scritto:
Ma scusate ma anche il Sabato è dedicato a Saturno?


Nel nostro calendario è ereditato dal giorno di riposo per gli ebrei, lo shabbat, dal latino sabbatum.
Nel periodo pre-cristiano era il Saturni dies, in inglese tutt'ora Satur(n's)day
Scarlatto_2012 - Gio Dic 01 2011, 11:46:34
Oggetto:
+C.S.P.B.+ ha scritto:
+C.S.P.B.+ ha scritto:
Saturno è il titolo dell'inserto culturale de Il Fatto Quotidiano (a mio modo di vedere abbastanza pesantuccio)


ed il direttore dell'inserto si chiama Riccardo Chiaberge


Impressionante
Jonmount - Mer Mag 22 2013, 00:27:39
Oggetto:
>> La Kabaa è stata adorata per migliaia di anni prima dell'avvento dell'Islam

Sembra infatti che Maometto abbia ripristinato il culto della Kaaba, che era già presente. Altrettanto interessante è la quibla, cioè la direzione verso cui rivolgere le preghiere. Qualcuno scrive che prima che la Kaaba fosse ripristinata, la direzione della preghiera fosse... verso Gerusalemme.

Come testimonia la Cupola della Roccia, o Moschea della Roccia, insomma, una 'roccia' era presente anche a Gerusalemme e non solo all'interno della Kaaba araba. Ricordasi come roccia del sacrificio di Isacco, che tra l'altro i musulmani dicono sia avvenuto alla Mecca mi sembra, ma in definitiva quella roccia aveva lo stesso valore spirituale: si può indirizzare una preghiera solo ad un essere visibile agli occhi del fedele. Questo è un vero rompicapo, letteralmente l'indovinello dei millenni, perché deve essere 'visibile agli occhi del fedele'? E perché proprio una scura roccia?

I musulmani hanno dato sempre grande importanza ad Abramo, Davide e Salomone.

Ora la cupola della roccia era vicina al famosissimo quanto leggendario Tempio di Salomone. Si specula che il Sancta Sanctorum del suddetto tempio, curiosamente di dimensioni cubiche (20x20x20 cubiti se non erro) sia stato la matrice della Kaaba, il Cubo. Aggiungerei un forse però. Chi venne prima o dopo nessuno lo sa - ricordate che Maometto presumibilmente 'ritrova' la roccia per poi ricostruire la Kaaba... quindi magari c'erano semplicemente più rocce sacre in giro (o parti di un dio visibile agli occhi), come quel frammento scuro di meteorite magari?

Cubi e tende nere riportano sempre al culto di Saturno. Un dio presumibilmente porta vita e morte, ricrescita e pestilenze. Chissà se Saturno fosse solo il pianeta con gli anelli o qualcosa di diverso, agli occhi di chi lo rispettava e temeva allo stesso tempo, come ogni buon monoteismo predica.

E sì, probabilmente Ebraismo (o Giudaismo?) e Islamismo sono molto più vicini di quanto si creda. Quello che è incredibile è la abissale divisione tra le due religioni percepita oggigiorno, direi creata ad hoc a suon di bombe e di bugie.
psiconauta - Gio Mag 23 2013, 16:37:49
Oggetto:
molto interessante, Phelps Maxwell e Tsarion se ne occupano pure molto bene
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