Poteri occulti

Testi di canzoni... poesie... romanzi, racconti... film... video musicali. - Delitto della Rosa Rossa nel 1570 a Venezia

Lara - Sab Nov 17 2012, 08:35:42
Oggetto: Delitto della Rosa Rossa nel 1570 a Venezia
Salve a tutti, è la prima volta che intervengo nel forum ma è molto che seguo Paolo Franceschetti e il forum stesso. Mi chiamo Lara Pavanetto e sono una storica. Volevo segnalare, a chi può interessare (visto che la storia è un po' particolare), la vicenda sulla quale ho scritto un piccolo libretto e che racconta una vicenda reale accaduta nella Venezia del 1570. Paolo Franceschetti conosce bene la vicenda, perchè ho chiesto aiuto proprio a lui per decriptarla, mentre scrivevo. Il libretto si intitola "Un sacrificio di sangue" ed è stato edito da una piccola casa editrice di Venezia, la Lt2. La storia l'ho trovata nell'archivio di Stato di Venezia, nel fondo della Quarantia Criminal, che era una sorta di tribunale penale speciale, semplificando al massimo. In breve: nella notte dell'8 marzo 1570 viene uccisa in modo efferato Prudenzia Folli, la figlia di un marangone (falegname) dell'Arsenale di Venezia. Viene arrestato il presunto assassino che si scorprirà essere il servo del legato pontificio dell'epoca, Gian Antonio Facchinetti, che poi diventerà Papa Innocenzo IX. Le modalità dell'uccisione di Prudenzia sono molto particolari e ricordano quelle di Jack lo squartatore. Dall'arresto del servo del legato, Giovanni da Rimini, in poi, sarà tutto un crescendo di grossi nomi che entrano nell'inchiesta portata avanti dall'avogadore Pietro da Mosto. Si scoprirà che il servo del legato ha ricevuto, pochi mesi prima, dal legato stesso, i primi tre ordini minori e un beneficio su una chiesa, cioè il legato l'aveva fatto chierico. L'avogadore scoprirà nomi importanti legati all'omicidio: Leonardo Fioravanti, un medico chiriurgo famosissimo all'epoca, seguace di Paracelso e seguace della negromanzia medievale; da lui, l'assassino chiederà di essere portato. Agostino Venier, imparentato con Sebastiano Venier, l'ammiraglio che portò i veneziani alla vittoria a Lepanto contro i turchi solamente un anno dopo, e che poi diventerà doge. Antonio Spiera, Ammiraglio del veneto Arsenale. Non solo. L'arma del delitto, un coltello dal manico di osso di cervo, verrà trafugata dalla scena del delitto e sostituita con un altro coltello. Ma soprattutto verranno scoperte sul corpo della povera vittima delle ferite particolari: delle "pugnalate" in vagina. Verranno scoperte però solo durante una seconda autopsia effettuata da delle pizzocchere chiamate dalla famiglia della vittima a lavare il corpo, perchè, durante la prima ricognizione del corpo fatta da un medico legato all'avogaria e alla Quarantia, era stata impedita di fatto una ricognizione completa del cadavere. Alla fine, quando l'avogadore Pietro da Mosto inzierà ad avvicinarsi troppo ai collegamenti di potere, sarà rimosso e promosso a podestà di Verona. Con l'aiuto di Paolo ho decriptato questo delitto che risulta legato a doppio filo a Lepanto e alla guerra contro i turchi che proprio in quel periodo (1570), si stava preparando a Venezia, a Roma e in Spagna. Insomma, una vicenda complessa, e che malgrado sia datata ricorda delitti e misteri molto attuali.
Mantenos - Sab Nov 17 2012, 13:31:33
Oggetto:
Molto interessante. Spero di leggerti presto, Lara

Ho come l'impressione che sia esistita ed esista tutt'ora una gara al rituale più "forte". E che da sempre ci sia stata una linea oscura che attraversa tutta la storia, dove PierLuigi Vigna o compagnia, sono davvero soltanto una spina di rosa...

Quale sarà poi la dottrina del delitto cruento e quali vantaggi se ne traggono, lo sa solo Dio... (bisogna vedere, poi, quale Dio, ma questo è un altro discorso...)

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la faccia strana ce l'ha... (ma l'abito certo non fa il monaco, fa il papa!)



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Una curiosità: esistono parentele con i Facchinetti musicisti?

offtopic ma credo interessante

Citazione:
Facchin è tipico del Veneto e del Friuli, Facchinetti oltre al nucleo principale tra le province di Milano, Bergamo, Brescia e Verona, ha un ceppo anche nel goriziano, Facchini sembra specifico dell'area che dal Trentino, attraverso il bresciano ed il mantovano, arriva al modenese e alla Romagna, ma potrebbero esserci anche un ceppo nel barese ed uno nel Lazio, Facchino, rarissimo, parrebbe originario del Gargano, Fachin è specifico dell'udinese, in particolare della zona di Socchieve, dovrebbero tutti derivare da forme ipocoristiche del nome italo germanico Faccus (vedi FACCHETTI). Troviamo una famiglia Facchini a Brumano (BG), fin dal 1400, nel 1430 un componente di questa famiglia, tal Filippo Facchini si trasferì a Venezia e di lì in Istria, nel 1451 in un atto scritto nel trevisano troviamo citato un ser Basso Fachin: "...pustam vochatam la Cha Bianca positam in villa Tessarie Tervisine diocesis cum una domo murata et cohoperta cupis et una teçia etiam cupis cohoperta, cum pratis et pasculis suis secundum et prout tenet et possedit ser Basso Fachin.".
integrazioni fornite da Andrea Balzarotti
La famiglia Facchinetti può annoverare tra i suoi antenati anche Gian Antonio Facchinetti (Papa con il nome di Innocenzo IX) nato il 20 luglio 1519 a Bologna. Era un uomo buono e mite, ma anche decisamente abile in diplomazia. Pio V lo aveva inviato quale nunzio apostolico a Venezia per allestire la Lega Santa che a Lepanto, nel 1571, sconfisse i turchi. Quando fu eletto papa era già anziano e malato. Il suo pontificato durò due mesi (1591). Prima di morire beneficò due suoi nipoti, uno nominandolo cardinale e l'altro comandante supremo della flotta. Lo stemma della famiglia consiste in una pianta al naturale, sradicata, su campo argento.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Facchini è la cognominizzazione del sostantivo 'facchino' < latino medievale 'fakinum' che viene dall'arabo 'faqīh' = 'giureconsulto, teologo'. La sua degradazione semantica a 'portatore di pesi' sarebbe avvenuta nei secoli XIV-XV quando, in seguito alla grave crisi economica del mondo arabo-islamico, gli antichi funzionari furono costretti a dedicarsi al piccolo commercio di stoffe che essi stessi trasportavano a spalla di piazza in piazza
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Lara - Dom Nov 18 2012, 10:19:11
Oggetto:
Grazie, Mantenos. In effetti, per quanto riguarda questa vicenda, lo scrivo poi anche nel libro, sono arrivata alla conclusione (grazie anche all'aiuto di Paolo Franceschetti, ovviamente), che la povera Prudenzia Folli sia stata uccisa proprio per attuare un rituale magico e "forzare" la realtà. La realtà che il Vaticano e la Spagna volevano forzare, era Venezia: volevano che si decidesse finalmente ad entrare in guerra contro i turchi al loro fianco. Per questo viene attuato un preciso rituale magico, legato all'atto sessuale, che ricorda molto tra l'altro la magia sessuale di Crowley che a sua volta si riallaccia alla magia negromatica di Cecco d'Ascoli, per molti versi. Nel contesto della storia, il personaggio fondamentale è il medico Fioravanti, medico personale del legato pontificio all'epoca, ma non solo. Credo si conoscessero da tempo: nati tutti e due a Bologna, particamente coetanei, tutti e due studiarono a Bologna negli stessi anni. Importante poi, Facchinetti all'inizio della sua carriera lavorò come "avvocato" al servizio dei Farnese che nel loro stemma, guarda caso, hanno il giglio !
Mantenos - Dom Nov 18 2012, 15:39:44
Oggetto:
Grande Lara, veramenete interessante.
Mi incuriosisce, diciamo, questa equazione diretta RITUALE CRUENTO = GEOPOLITICA di cui ho avuto sempre il sentore ma che nessuno, fino ad oggi, ne ha sancito la relazione in modo così specifico. E mi chiedo se molti di questi delitti, proprio come la povera Prudenzia (ma potrebbero essere appunto Chiara, Yara, Sara, Federica ecc) svolgano la stessa funzione. E se si, come?

E poi guarda caso, quasi sempre le vittime sono donne, piccole e vergini anche, a quanto pare...

Per esempio una mia opinione espressa in questo forum è che il rituale CONCORDIA, oltre alla facile relazione esodati/esondati abbia preparato, secondo un calendario non meglio specificato, il terreno per uno stravolgimento geopolitico che vedrà la divisione dell'Unione Europa con la conseguente occupazione militare/amministrativa dei paesi che potrebbero chiamarsi fuori (con il coinvolgimento di altre situazioni internazionali purtroppo). Soltanto dopo una guerra, potrà realizzarsi l'unione del blocco europeo, perchè il sacrificio ha introdotto una forma emozione nel popolo (e nella matrice, diciamo).

Mi rendo conto che è un discorso complesso e che si rischia di disumanizzare gli eventi. Credo in oltre che i rituali abbiano una funzione "symbolica" per cui racchiudano più funzioni all'interno di una rete di rapporti multivello.

Per esempio: a livello storico geopolitico cosa avveniva in Inghilterra mentre Jack lo Squartatore uccideva le sue vittime?

Ritornando al tuo lavoro, tra l'altro Filippo II d'Asburgo si era unito a nozze con un altro personaggio niente male, Maria La Sanguinaria! e non solo: sono tutti collegati alla NOBILTA NERA cioè ai diretti discendenti degli DEI che da sempre sono attenti alla linea di sangue (ancora sangue). Ti ringrazio per il suggerimento relativo ai Farnese (forse sono da studiare bene alla luce di certe dinamiche)

FARNESE FARNESINA ECC...

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PAOLO III CON I SUOI NIPOTI


Poi ci sarebbe BOLOGNA che è un bel ambientino a quanto pare! Anche oggi, per quello che riguarda la politica, e certi circoli esoterici.
Per non parlare della strage di BOLOGNA dove ritorna quel Fioravanti (siamo oltre la sincronicità forse...)

Una curiosità: ma negli archivi di Stato relativi alla Quarantia, hai trovato proprio l'espressione "delitto della Rosa Rossa" o si tratta di un'adattamento narrativo, per quanto evidentemente ininfluente al fine del contenuto?
Lara - Lun Nov 19 2012, 09:04:57
Oggetto:
Mah! penso che come ha ampiamente dimostrato Paolo con le sue ricerche e articoli (ma anche altri studiosi come Giorgio Galli), il collegamento tra politica-geopolitica e magia è assodato. Per quanto poi riguarda la storia del '500 e '600 che ho studiato e studio, la connessione è ancora più evidente: basti pensare al regno di Elisabetta I di Inghilterra. Il libro più esplicito che abbia letto su questo argomento è "Cabbala e occultismo nell'età elisabettiana" di Fraces A. Yates. I sacrifici cruenti fanno parte di questa magia, le stesse guerre, in fondo, lo sono. Ritornando al secolo scorso, a esempio, che bisogno c'era di sbarcare in Normandia e mandare al massacro tutti quei soldati? alcuni storici della strategia militare sostengono che ci potevano essere altre vie oltre allo sbarco, che avrebbero potuto risparmiare la vita di molti soldati. Ma forse non era esattamente quello che si voleva......ritornando al documento che ho trovato, l'ho trovato proprio per caso. Io sono un'appassionata di processi penali e ho studiato in particolare l'amministrazione della giustizia civile e penale della Serenissima nel '500 e '600. Da sempre cerco processi riguardanti donne e bambini, perchè da questi documenti emergono tutti i reticoli della società sottostante, anche i più nascosti. La titolazione del processo di Prudenzia riportava solo: "omicidio di Prudenzia Folli figlia di Nicolò marangone dell'Arsenale per mano di Giovanni da Rimini maniscalco del legato pontificio". Ho iniziato a leggere il fascicolo perchè mi incuriosiva il fatto che l'assassino fosse un servo del legato pontificio. A dire la verità ho inziato la lettura tre volte perché all'inizio il fatto mi sembrava un "semplice" omicidio a scopo di rapina. Poi a metà del fascicolo sono iniziati ad emergere i fatti più strani e importanti, tra i quali le ferite in vagina e la sostistuzione dell'arma del del delitto e man mano i nomi sempre più importanti coinvolti. A proposito di nobiltà nera, nella vicenda compare un Venier, imparentato con il più importante Sebastiano Venier.......
Poi che dire di Fiorvanti? bello e interessante il collegamento che fai con la strage di Bologna e un altro Fioravanti.......come scrive Paolo nel suo ultimo articolo: coincidenze significative.......significano sempre qualcosa........
Mantenos - Lun Nov 19 2012, 13:13:56
Oggetto:
Fiore + avanti = sempre di fiori si tratta!
Verrebbe da dire che la geopolitica è la strategia del sacrificio! Sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno se ne accorga. In queste ore stanno bombardando Gaza e le foto delle vittime, soprattutto bambini, che girano per la rete, sono assolutamente insostenibili, ingiuste, perverse.

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Elisabetta I

Gli altri tuoi libri si avvicinano a questo tema particolare o Prudenzia Folli rappresenta una nuova fase?
Spero di leggerti presto.
Lara - Mar Nov 20 2012, 15:27:15
Oggetto:
Gli altri miei libri trattano argomenti diversi. Tutto dipende dalle storie che trovo. Ho trattato l'infanticidio, attraverso un processo penale del 1455, e poi anche la storia della contessa Ginevra Serego Alighieri (discendente di Dante), accusata nel 1592 dell'omicidio della sua guardia del corpo. Ad accusarla fu suo marito, il conte Girolamo Pompei. Una strana storia, che mi ha appassionato molto perché lo stesso fascicolo sembra una tragedia di Shakespeare. Comunque se cerchi, su internet trovi mie notizie.
Prudenzia Folli è un caso un po' particolare, ma in questo momento sto lavorando su altri due casi altrettanto particolari. Soprattutto uno del 1753 e che riguarda una "strega" con protezioni molto in alto, che era monaca nel monastero di Santa Chiara di Murano. Ciao Mantenos.
Mantenos - Mar Nov 20 2012, 19:51:43
Oggetto:
Ciao Lara, ti seguo. Sei su FB?
Lara - Gio Nov 22 2012, 11:10:57
Oggetto:
Ciao Mantenos, no non sono su FB per ora. Ti dirò che non mi piace, vedrò più avanti. Se riuscirò a pubblicare i miei prossimi lavori forse ci penserò.
Decag - Gio Nov 22 2012, 17:00:20
Oggetto:
Salve Lara,
dal momento che nel delitto di Prudenzia Folli con l'aiuto dell'Avv. Franceschetti ha effettuato una decriptazione in chiave esoterica mi chiedevo se nota anche dei delitti recenti degli elementi analoghi che potrebbero far pensare ad un rituale propiziatorio?
Lara - Sab Nov 24 2012, 08:37:13
Oggetto:
Salve, Decaq, credo che la risposta alla sua domanda, o meglio le risposte, si trovino proprio sul blog di Paolo e in alcuni suoi articoli. Mi pare che il caso del mostro di Firenze o quello delle bestie di satana possano essere molto esplicativi in tal senso. Pensandoci su, comunque, mi ricordo di un caso atroce del 2006 (mi pare), il rapimento e l'uccisione del povero Tommaso Onofri. All'epoca mi colpì molto quella strana vicenda perché accadeva in un periodo politicamente teso e importante. Non ho mai fatto "indagini" o verifiche particolari, ma la morte di quel bambino sembrava giunta in un momento al momento "politico" giusto.
Jack o' the Green - Sab Nov 24 2012, 23:55:18
Oggetto:
non credo di andare troppo off-topic, pero visto che l'avete chiamata in causa, mi sembra giusto ricordare di chi si serviva spesso e volentieri la sudetta regina:


Jack o' the Green - Sab Nov 24 2012, 23:59:24
Oggetto:
non credo di andare troppo off-topic, pero visto che l'avete chiamata in causa, mi sembra giusto ricordare di chi si serviva spesso e volentieri la sudetta regina:


Jack o' the Green - Dom Nov 25 2012, 00:15:08
Oggetto:
non credo di andare troppo off-topic, pero visto che l'avete chiamata in causa, mi sembra giusto ricordare di chi si serviva spesso e volentieri la sudetta regina:


Mantenos - Dom Nov 25 2012, 02:04:22
Oggetto:
wiki italia






John Dee (Londra, 13 luglio 1527 – Mortlake, 26 marzo 1608) è stato un matematico, geografo, alchimista, astrologo, astronomo, navigatore e imperialista[1] inglese, presso la corte della regina Elisabetta I. Si dedicò inoltre per la maggior parte della vita all'occultismo, alla divinazione e alla filosofia ermetica.


Biografia

Nato a Londra, il 13 luglio 1527, John Dee era il figlio unico di Roland Dee (mercante di tessuti e sarto alla corte di Enrico VIII, †; 1555) e di Jane Wild. All'età di 15 anni si trasferì a Cambridge per frequentare il St. John's College. In un diario scrisse che restava sui libri per ben 18 ore al giorno. Terminati gli studi con il baccalaureato nel 1546, fu nominato membro del Trinity College. Poco dopo fece un viaggio di studi in Olanda, dove incontrò anche Gerardo Mercatore.

John Dee e Edward Kelley evocano lo spirito di una persona deceduta (Ebenezer Sibly, Astrology by Sibly, 1806)

Tornato in Inghilterra nel 1551 fu accusato di stregoneria: in particolare, di aver cercato di avvelenare Maria I Tudor; accusa che fu giudicata infondata, tanto che, alla morte della regina, divenne ben presto (probabilmente già dal 1558) l'astrologo di fiducia della nuova sovrana Elisabetta I. Spesso la consigliò addirittura riguardo alle "materie occulte" ("occult matters").

Dal 1581, anche grazie alla collaborazione con Edward Kelley, si occupò sempre più di soprannaturale, compresa l'arte della necromanzia. Accusato altre volte di stregoneria, subì anche un furto di libri nella sua biblioteca ad opera di ignoti teppisti, ma non perse mai il favore di Elisabetta I. Quest'ultima, anzi, lo nominò cancelliere della Cattedrale di San Paolo a Londra, poi sovrintendente del Christ College di Manchester, dove Dee si trasferì con la famiglia. Qui tuttavia l'epidemia di peste che colpì la città nel 1605 sterminò i suoi cari. Nel frattempo, Dee aveva anche rotto con Kelley, rimanendo così completamente solo e poverissimo.

John Dee fu un pio cristiano, ma il suo Cristianesimo era influenzato dall'ermetismo e dalle dottrine di Platone e Pitagora.

Il nome di questo singolare matematico-astrologo-alchimista-angelologo è legato soprattutto ad una leggendaria Mano della Gloria, la Sigillum Emeth, che avrebbe fabbricato egli stesso e sarebbe andata perduta subito dopo la sua morte, avvenuta a Mortlake (Londra) nel 1608.
Influenza culturale



H. P. Lovecraft fa attribuire a Dee la paternità del manoscritto con la traduzione in inglese del Necronomicon (libro inventato dallo stesso Lovecraft).

John Dee è il protagonista dei romanzi L'angelo della finestra d'Occidente (1927) di Gustav Meyrink e I pilastri di Camelot (2010) di Phil Rickman.

Nei fumetti di Martin Mystère, a Dee e Kelley sono ispirati due personaggi ricorrenti, una coppia di "loschi figuri" presentati come lontani e improbabili discendenti delle rispettive figure storiche. Nelle prime storie si presentavano come veri e propri "cattivi" con conoscenze anche insolite, salvo poi diventare delle figure caricaturali e comiche presenti normalmente nelle pubblicazioni degli "Speciali" estivi.

Il Dr. John Dee è uno degli antagonisti presenti nel rinomato fumetto di Neil Gaiman "The Sandman". Nel volume n. 2 del graphic novel, Dee (il cui pseudonimo è John Destiny) si impossesserà del prezioso rubino di Re Sogno, portando morte e disgrazia sull'intero pianeta.

John Dee compare come principale antagonista nel romanzo I segreti di Nicholas Flamel di Michael Scott, in quanto, secondo la leggenda, sarebbe stato allievo proprio di Flamel.

Nel libro di Umberto Eco Il pendolo di Foucault John Dee è il protagonista di alcuni ipotetici racconti ambientati appunto nella corte della regina Elisabetta I, in cui si presume sia in possesso di potenti arti magiche.

Il personaggio del Dottor Dee compare nell'album 121 del fumetto italiano Dampyr edito da Sergio Bonelli Editore.

La trama del thriller Il labirinto della rosa, di Titania Hardie, basata sulla vita di John Dee e sulle vicissitudini di alcuni suoi discendenti.

I testi dell'album Beat Pyramid della band Art rock These New Puritans si ispirano alle sue teorie.

Dr. Dee è il titolo dell'album di Damon Albarn, in uscita il 7 maggio 2012. L'album è ispirato alla figura del matematico inglese ed è tratto dall'omonima Opera Rock scritta dallo stesso Albarn.

Nel videogioco Uncharted 3: L'inganno di Drake, John Dee viene menzionato come il mandante, insieme a Elisabetta I d'Inghilterra, di Sir Francis Drake alla ricerca di una città perduta di nome Ubar.

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John Dee e Edward Kelley evocano lo spirito di una persona deceduta (Ebenezer Sibly, Astrology by Sibly, 1806)

sono dentro un cerchio. a livello operativo stare dentro il cerchio o dentro la Rosa potrebbe essere la stessa cosa

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si tratta di spunti interessanti per un nuovo racconto... chissà!
Lara - Dom Nov 25 2012, 10:34:40
Oggetto:
Già! John Dee, ma poi anche Pico della Mirandola, Johannes Reuchlin e la sua filosofia occulta nella Riforma, poi il frate cabbalista di Venezia Francesco Giorgi (che fu anche interpellato da Enrico VIII), Durer, Cornelio Agrippa , Spencer, Cristhopher Marlowe e non ultimo Shakesoeare! Davvero per chi è interessato leggete Frances A. Yates "Cabbala e occultisomo nell'età elisabettiana" . L'autrice nel libro (non un mattone), fa dei bellissimi collegamenti tra la filosofia occulta e il teatro di Shakespeare. E a questo proposito, l'anno scorso ho visto un film dove le rose rosse si sprecano e che consiglio perchè ha tutta una doppia lettura, cioè Anonymous


Antonio B. - Gio Nov 29 2012, 15:51:45
Oggetto:
Un'altro rapporto, forse significativo, tra i nomi dei protagonisti di questi delitti seriali è quello fra Mosto e Vigna.
Entrambi si richiamano alla pianta della vite, e al suo simbolismo.
Come non ricordare il tralcio di vite nella vagina di una vittima dei mostri di Firenze. Oppure i chicchi di uva lasciati da Jack lo Squartatore.
Anche il nome Folli mi riporta a qualcosa, a proposito di un'altro nome: Pazzi.
Forse ne scriveva la Carlizzi, forse altri di voi ricordano l'esatto collegamento.
Comunque grazie a lei Lara, ha trovato una storia interessante. Acquisterò il libro, magari in uno dei miei prossimi viaggi a Venezia!
Lara - Ven Nov 30 2012, 08:35:01
Oggetto:
I nomi sono fondamentali sempre in questi delitti, e lo sono anche in questo di Prudenzia Folli. Nel libro, nell'appendice, ho scritto tutta la decriptazione esoterica e proprio i nomi della vittima e dell'assassino spiegano tutto, anche i mandanti. Ma devo dire la verità, se non me l'avesse fatto notare Paolo Franceschetti.........io avevo tutto davanti agli occhi ma non lo vedevo....come capita spesso. Eppure era tutto lì, già scritto nei nomi: lo scopo dell'omicidio rituale e i mandanti. Ciao e grazie, Antonio B.
Decag - Ven Nov 30 2012, 11:42:28
Oggetto:
@LARA
Premesso che non ho ancora avuto il piacere di leggere il tolettino, scrivo quello che segue nel dubbio che Franceschetti, abbia già individuato questi forti collegamenti, o forse no, mi faccia sapere perfavore.

Prudenzia Folli come nome è talmente evocativo, la PRUDENZA e la FOLLIA, per buttarsi in guerra bisogna abbandonare la prima e cedere alla seconda.

8 Marzo 1570

Marzo in passato come adesso è il mese preferito per far guerra e ad essa dedicato.

Necromanzia medievale cioè un misto tra la necromanzia originale e la magia nera.
Spoiler:

Necromanzia originale, benefica e conoscitiva che prevedeva l'evocazione di spiriti per stabilire un contatto ed acquisire conoscenza .
Magia nera pratiche varie tra cui l'evocazione di demoni.


Procedendo a ritroso nel tempo sono riconoscibili pratiche di necromanzia già nel libro dei morti egizio. Sempre all'egitto sembrerebbero risalire i tarocchi.
Allora non mi stupisce scoprire che nel 1570 a Venezia un sacrificio per invocare Tribusiate (Ecate per l'antico popolo Veneto) abbia riferimenti alla simbologia dei tarocchi.

PRUDENZIA
Otto di Denari: Il signore della Prudenza
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8 romano, come il giorno (mi dica lei, data del calendario Giuliano?)
8 monete ed ognuna raffigura un pentacolo, 58=1+57 (1570 cioè l'anno)
e quello raffigurato non è proprio un marangon?

FOLLI
Il folle, il matto è la carta n.0, nonchè la 22-esima.


Potete vedere qui
che l'8 Marzo 1570 del calendario Giuliano corrisponde al giorno prima del 22 Marzo del calendario Gregoriano.
Quindi il sacrificio di Prudenzia Folli è avvenuto a cavallo tra l'8 (la prudenza) ed il 22(il folle) di Marzo.
Il paradosso è che il calendario Gregoriano entra in vigore ben 12 anni più tardi...quindi? Qui viene il bello, ci ho messo un pò a capirlo perchè apparentemente sembrerebbe paradossale invece è molto coerente. Il giorno bisestile non l'ha inventato Gregorio XIII, altre civiltà ne avevano già sentito il bisogno e tra queste anche la civiltà egizia. Il calendario egizio di 360 giorni con 5 o 6 giorni epagomeni conta i giorni proprio come il calendario gregoriano ma lo fà da molto più tempo.
Azzarderei che il Fioravanti debba aver appreso le arti necromantiche da una scuola intrisa di cultura egizia.
Nella religione egizia Heka (Ecate)è l'equivalente del termine magia. Gli egizi pensavano che la magia operasse attivando il Ka degli dei. Il geroglifico che rappresenta il nome Heka raffigura l'intreccio di due serpenti, i sacerdoti di Heka svolgevano attività di medici ed erano visti come maghi.
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Gli egizi credevano che con l'aiuto di Heka potevano influenzare il mondo degli dei e guadagnare protezione, salute ed aiuto.

Il sacrificio di sangue, seguaci della necromanzia con il sacrificio di Prudenzia hanno invocato una dea/demone, Ecate o Tribusiate. Il pugnale, il palco di cervo, la femminilità, il potere di accordare o negare ai mortali ciò che desideravano, tutti suoi attributi.

Sulle base di queste considerazioni mi aspetterei che il sacrificio sia avvenuto a mezzanotte in fase di luna calante, che fossero presenti altri elementi riconducibili ad Ecate come la torcia, la chiave, il cane.

@Antonio B.

Mosto sta a Vigna come Fioravanti sta a Narducci, beh allora chiamarlo il Mosto di Firenze è più che appropriato. Se poi fosse davvero Vigna, bel gioco di parole.

Il simbolismo della vite è importante. Il mito di Ecate vuole che abbia partorito il tralcio della vite ed allattato il dio della medicina Asclepio.

Spesso Franceschetti dice che se la Rosa Rossa avesse un patrono sarebbe San Giovanni. Dal libro di Giovanni cap 15 versetti da 1 a 11:

Spoiler:

1 «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3 Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. 4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. 5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6 Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. 8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. 9 Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11 Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.



La vite è anche il simbolo del patto con Dio del popolo ebraico, ed ai tempi di Gesù era il simbolo di una fazione attiva nella vita politica ebraica.
Insomma la vite è sicuramente importante e forse ha molteplici significati.

Pazzi era il nome del commissario nel libro Hannibal, chiamato così come minaccia a Giuttari secondo Franceschetti se non ricordo male.
Lara - Ven Nov 30 2012, 16:10:52
Oggetto:
Grande Decaq ! in effetti Venezia doveva abbandonare una "prudenza" (non si decideva ad entrare in guerra e teneva sul filo vaticano e spagna), considerata "folle". La data è significativa, come hai scritto tu (ti do del tu/e tu non darmi del lei!), sia per il numero 8 sia per il mese. Hai fatto un collegamento con i tarocchi eccezionale, che spiega ancora di più e che io non ho messo nel libro, grazie. In quanto al calendario, credo che il tuo riferimento a quello "egizio" sia giusto. Comunque a Venezia il capodanno si festeggiava a marzo. Giordano Bruno voleva un ritorno alla religione egizia, e un mondo governato dai maghi! Non ho trovato collegamenti tra Fiorvanti e Bruno o Agrippa, di certo il sacrificio di Prudenzia mi ricorda anche molto Cecco d'Ascoli e la sua teoria degli angoli coluri. Tuttavia, ne sono sicura, Fioravanti doveva conoscere (almeno per fama) Giordano Bruno! E i mandanti? Il nome del presunto assassino, Giovanni da Rimini dice già tutto. Significativo poi il tuo riferimento al "cervo", ecco allora che si spoegherebbe la storia dei cue coltelli, e il fatto che il coltello usato per l'omicidio avesse il manico di osso di cervo. E così si spiega anche perché fu sostituito. E non ultimo: Prudenzia abitava in campo Do Pozzi, il simbolismo del pozzo è notevole! pensa che la casa dove abitava la ragazza esiste ancora oggi ed è abitata! Grazie Decaq!
Decag - Ven Nov 30 2012, 22:29:44
Oggetto:
Cara Lara è stato un piacere, ti ringrazio anche io per aver condiviso con noi il tuo percorso, magari la tua prossima ricerca potremmo commentarla prima dell'uscita del libro invece che dopo. Sai non è la prima volta che mi imbatto in questi simbolismi, proprio sulle pagine di questo forum



abbiamo analizzato un altro delitto, quello del centauro Simoncelli, anche in quel caso la simbologia dei tarocchi è esplicativa, sono dell'idea che anche in quel caso abbia agito l'equivalente odierno di un mago egizio.

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Anche lui spesso definito folle proprio come G.Bruno.

Se avrai la pazienza di leggere tutto il mio post vedrai che curiosamente anche lì sono in gioco i numeri 22 e 58, curioso non trovi? Sono sicuro che c'è un motivo per non sono ancora riuscito a capire quale.
giuseppina panda - Gio Ago 08 2013, 19:31:25
Oggetto:
Recentemente ho letto una recensione su questo romanzo che non ho ancora letto. Mi ha colpito il fatto che sembra parlare di tematiche simili: Vetro di Giuseppe Furno.

Dal sito Qlibri:

trama e le recensioni di Vetro, romanzo di Giuseppe Furno edito da Longanesi. Un grande romanzo al quale Giuseppe Furno ha lavorato per quattro anni, non solo per cesellarne struttura e forma, ma anche per ricostruire la storia e la cultura della Venezia rinascimentale, restituendola al lettore in tutta la sua tangibile autenticità. Venezia 1569. Andrea Loredan, secondogenito del doge, ha scelto di stare dalla parte dei poveri, dei diseredati, in difesa dei quali impiega la sua esperienza di avvocato. Quando, in una notte di settembre, le polveriere dell'Arsenale esplodono, radendo al suolo una parte della città, Andrea si prodiga per dare soccorso ai feriti e raccoglie così le ultime, enigmatiche parole della badessa di un convento: "Cerca la verità senza paura..." È il primo tassello di un mistero che lo coinvolgerà in una vicenda oscura e terribile, una storia di spionaggio e controspionaggio, sullo sfondo di una Venezia che custodisce da secoli sia biblioteche nascoste, cercate dall'Inquisizione romana, sia i segreti dell'arte del vetro, segreti che possono uccidere.
Anonymous - Gio Dic 24 2015, 23:00:32
Oggetto:
Stefania Nicoletti intervista Lara Pavanetto ( autrice del libro "Un sacrificio di sangue") a Border Nights:


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