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Avaria nave da CROCIERA all'Isola del Giglio
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daimatone

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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 07:21:48    Oggetto:  Avaria nave da CROCIERA all'Isola del Giglio
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A me non sembra "casuale"...

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/01/13/news/nave_avaria_isola_giglio-28074764/?ref=HREA-1

CRONACA
Nave da crociera in avaria all'isola del Giglio
morte sei persone, 4 disperse, 13 feriti
Oltre cinquemila persone a bordo, tra passeggeri e membri dell'equipaggio. In migliaia sulle scialuppe di salvataggio. Dalla nave inclinata decine di persone in acqua in cerca di soccorso. Difficili le operazioni di evacuazione
DI MASSIMO VANNI, LAURA MONTANARI, SIMONA POLI

Nave da crociera in avaria all'isola del Giglio morte sei persone, 4 disperse, 13 feriti La nave Costa Concordia inclinata di lato
FIRENZE - La nave della Costa Crociere ha cominciato a imbarcare acqua nella notte, quando era al largo delle coste toscane, all'altezza dell'Isola del Giglio. Tutto è successo in pochi minuti e il comandante ha ordinato di evacuarla. Paura e scialuppe di salvataggio subito calate in acqua. Ai passeggeri è stato ordinato di indossare i giubbotti. A bordo, oltre 5.700 tra viaggiatori e personale dell'equipaggio. Poco dopo mezzanotte la nave si è adagiata su un fianco. Un uomo di settant'anni è stata la prima vittima dell'incidente, forse a causa di un malore: "inutile ogni tentativo di rianimarlo" ha spiegato il prefetto di Grosseto. Nulla, al momento, si riesce invece a sapere delle altre cinque persone rimaste uccise nei drammatici momenti dopo il balck out e l'ordine di evacuazione. I vigili del fuoco spiegano che sono morte assiderate, dopo essersi gettate o essere cadute nelle acque gelide del mare davanti all'isola del Giglio. Secondo la prefettura di Grosseto, ad aggravare il bilancio, ci sono anche 13 feriti, di cui due gravi. E soprattutto quattro dispersi.

Le operazioni di evacuazione sono state lunghe e complicate (tanto che alle 3 del mattino almeno un centinaio di passeggeri erano ancora a bordo) e molte persone si sono buttate in mare per cercare di salvarsi. Gli elicotteri dall'alto illuminano l'acqua per aiutare le operazioni di recupero. Si cercano coperte per riparare la gente dal freddo.

Sembra che la nave sia sbandata di diversi gradi rispetto alla rotta e per questo il comandante avrebbe deciso
di avvicinarsi il più possibile alle coste dell'isola del Giglio. Ancora imprecisate le cause dell'incidente. Lo dice in una nota la stessa compagnia di navigazione, precisando che le operazioni di evacuazione "prontamente effettuate" sono "in fase di completamento". "Al momento - afferma Costa Crociere - non è possibile definire le cause del problema occorso. L'azienda si sta adoperando per dare la massima assistenza".

La Costa Concordia, partita alle 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona è ferma nei pressi dell'isola del Grossetano. Solo ipotesi al momento per quanto riguarda le cause: forse un problema elettrico, forse una secca. Di certo nella nave si è aperta una falla e ha cominciato a imbarcare acqua, lo conferma l'ammiraglio della capitaneria di Porto di Livorno: "Siamo in emergenza, la nave si è inclinata".

Sul posto sono arrivate diverse imbarcazioni in soccorso e un traghetto della Toremar che era a Porto Santo Stefano all'Argentario, lì si stanno imbarcando molti naufraghi che passeranno le prossime ore a Porto Santo Stefano. "Siamo in piena emergenza" dice il sindaco dell'isola del Giglio, Sergio Ortelli. A mezzanotte sull'isola sono sbarcati 2.000 passeggeri.

Al Giglio è stata aperta la cattedrale, l'asilo della parrocchia e tutti gli hotel per ospitare i naufraghi. All'albergo Bahamas che era chiuso è stata imposta l'apertura per ospitare le persone che non hanno potuto trovare ricovero altrove.

(13 gennaio 2012)
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 07:21:48    Oggetto: Adv





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lerio

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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 10:00:40    Oggetto:  
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Nemmeno a me sembra casuale...
ieri era venerdì 13, una data che sappiamo essere legata alla fine dei Templari...
cito da Il Giglio, i Templari, la Croce... e la Massoneria
http://www.circei.it/storia/medioevo/templari/6templ.htm

La tematica classica,in ambienti esoterici, è spesso vaga nello spiegare i rapporti tra Chiesa e Monarchia, ossia tra i due poteri complementari e contrastanti, il primo rappresentante lo spirito il secondo la materia, azzarderò ancor più definendoli, per gli appassionati della new age, ying e yang.

Il potere ecclesiale rappresentato universalmente dal simbolo della croce ed il potere monastico-ereditario rappresentato dal giglio simbolo della monarchia francese. In questo contesto si trovano frammezzati i Templari, ossia la realizzazione dei due poteri racchiusi in uno, cavalieri e monaci scomodi,quindi, sia agli uni che agli altri, potendo esercitare la loro influenza sulle masse in maniera completa. Analizzando quanto sopra, e facile capire perché ancora oggi fioriscano pseudo Templari o sette ad essi facenti riferimento, non di meno, sono intuibili gli intenti di frange massoniche che facendo tesoro dell'esperienza templare, si insinuano silenziosamente nei gangli vitali dei poteri forti dove possono facilmente tirare i fili per governare subdolamente.

Non è provato assolutamente (checché ne dicano gli interessati) che la massoneria sia una diretta discendenza dei Templari, (si dice che la massoneria nacque da Templari sopravvissuti alla strage ordita dal re di Francia, Filippo il bello, e il Papa, per vendicare i loro confratelli massacrati) ma le congetture rimarranno tali fin quando non vi saranno fondamenti storici. Bisogna comunque dire, per onor di cronaca... esoterica, che le affinità (casuali o no) tra massoni e Templari sono veramente molte.

Innanzitutto chi sono i massoni e cosa si propongono: le notizie sono frammentate, ma di sicuro si sa che i massoni richiamano la memoria del primo grande architetto, un egiziano di nome "Hiram"al quale fu dato l'incarico di costruire il tempio di Salomone (quello ove alloggiarono i Templari), nascono come associazione di mutua assistenza, quella della libera muratoria, nobile arte di squadrare la pietra grezza e farne opere grandiose come le cattedrali, paragone esoterico con l'uomo comune il quale, simile a pietra grezza, una volta assurta la conoscenza possa ascendere alla grandezza del tempio che è racchiuso in ognuno, riscoprendo, infine, che l'architetto dell'universo è Dio che impugna squadra e compasso e che osserva l'uomo, con il suo occhio, dall'interno di un triangolo simbolo di perfezione.

Nella simbologia massonica sono spesso presenti elementi di origine ebraica o egiziana, come ad esempio la menorah, il candelabro sacro a sette bracci (sette è uno dei numeri esoterici templari, sette i voti, sette gli scalini per ascendere al tempio di salomone, insieme al numero otto che rappresenta il paradiso per gli islamici, al nove i fondatori dell'Ordine etc.), la stella di Davide (sigillo di Salomone) o le piramidi (una curiosità, se vi capita, guardate il retro di un dollaro USA...). Una simbologia che richiama elementi sacro-religiosi, senza per altro dimenticare che la religione cattolica ha una diretta discendenza da quella ebraica (Cristo era ebreo, anche se dagli ebrei non è mai stato riconosciuto come figlio di Dio).

Un elemento sconcertante si evince dagli interrogatori effettuati, dagli aguzzini del re di Francia, sui templari arrestati che dichiararono, da più parti, che nella cerimonia di iniziazione si chiedeva agli aspiranti di sputare sulla croce e di rinnegare il Cristo, basandosi sulla affermazione che fosse un volgare impostore; se questo corrispondesse al vero, le affinità con altre religioni sarebbero fin troppo evidenti (per onor di giustizia, bisogna dire che le confessioni vennero strappate a mezzo di torture). Detto questo, si apre un nuovo scenario "LA COSPIRAZIONE MONDIALE SEGRETA E I GOVERNI OCCULTI", ma questo è tutto un'altro argomento.

Forse quest'incidente altro non era che una commemorazione, oppure, dato il nome della nave, Concordia, un messaggio di altro tipo, magari rivolto a Monti e al Papa che oggi hanno in agenda un incontro: http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20120114&id=50821 o http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1033927/monti-dal-papa-nuovo-test-stato-chiesa.shtml
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 11:27:17    Oggetto:  
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strana avaria, strani scogli che squarciano la nave e la fanno affondare in pochissimo tempo.....


http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_14/testimone-personale-impreparato-costa-concordia-sette-miglia-fuori-rotta_f8fe9368-3e81-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml
.............

Citazione:
L'OSCURITA' - Ilaria, 23 anni di Roma, e Safa 22 anni di Perugia, erano invece in crociera per seguire un corso di formazione. E a caldo raccontano i momenti dell'impatto e dell'evacuazione: «Eravamo a cena ieri sera quando ha cominciato a tremare tutto, la luce è andata via e la gente ha cominciato a gridare aiuto. Dopo che ha tremato tutto la nave ha cominciato a piegarsi su un lato. Nella sala ristorante sono caduti oggetti, bicchieri, vassoi e piatti. Ci siamo anche feriti ma la cosa più drammatica è sentire la voce delle persone, in particolare delle mamme, chiamare i propri familiari, soprattutto i bambini. Era buio e non sapevamo cosa fare. La gente cadeva in terra mano a mano che la nave si inclinava. Sentivamo la voce del comandante ma abbiamo pensato a correre verso un'uscita. Un'ora dopo è suonata la sirena ed è stato dato l'ordine di evacuazione».

PRECIPITATE - Come gli altri passeggeri anche Ilaria e Safa sono corse alle scialuppe di salvataggio: «Ma per l'inclinazione della nave alcune scialuppe non sono state calate in acqua - hanno raccontato le due superstiti - sono finite sui ponti sottostanti e crediamo che in parecchi si siano fatti male o siano rimasti contusi. C'era anche chi si buttava in acqua».

CIMA SPEZZATA - «Si è spenta più volte la luce e non sapevamo orientarci - racconta Yuri Selvaggi, in crociera con la moglie e i figli - abbiamo abbandonato tutto per scappare. Ma a bordo c'era panico anche tra i membri dell'equipaggio.
Molti stranieri. Non sapevano esattamente cosa fare neanche loro. Quando siamo finalmente saliti su una scialuppa si è addirittura spezzata una fune mentre veniva calata. La scialuppa non è andata subito in acqua ma ha sbattuto contro la stessa nave e solo dopo aver rimbalzato è andata in acqua, per fortuna senza rovesciarsi».



quando incomincia a tremare tutto allora non si tratta di scogli!!!

*******

Lista passeggeri ancora....indisponibile ......

LISTA INDISPONIBILE - Nella tarda mattinata di sabato, secondo i vigili del fuoco, non era ancora stato reso disponibile un elenco ufficiale delle persone presenti sulla Concordia, e di conseguenza non era possibile avere un conteggio certo del numero di dispersi. I soccorsi a bordo dell'imbarcazione ormai sdraiata su un fianco stavano ancora ispezionando tutti i locali alla ricerca di altre persone eventualmente rimaste all'interno.

http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_14/nave-crociera-incagliata-morti_da423a42-3e72-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml


.......all'isola del Giglio non era previsto alcuno scalo, la Costa Concordia era fuori rotta...

SCELTA DI INCAGLIARSI - Nel frattempo il comandante della Capitaneria ha spiegato che lo squarcio sulla carena della nave è di circa 30 metri, e che il punto in cui la nave si è arenata è, probabilmente «segno che il capitano si è arenato là volontariamente per evitare guai peggiori», confermando quindi che la Costa Concordia si trovava fuori rotta, dato che al Giglio non era previsto alcuno scalo. Nel frattempo continuano le opere di soccorso e di ricerca dei dispersi intorno alla chiglia, inclinata di circa 80 gradi. Solo per la bassa profondità del fondale, circa 30 metri, lo scafo non si è inabissato completamente.

http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_14/prefetto-forse-altri-dispersi-capitano-scelto-arenarsi_a4148d18-3e85-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml?fr=correlati?fr=correlati
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lerio

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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 13:34:05    Oggetto:  
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Una curiosità, forse semplice coincidenza:
nella nave da crociera era presente anche Francesca Rettondini. L'attrice aveva recitato in Ghost Ship, liberamente ispirato al disastro del transatlantico Andrea Doria.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rettondini-Gente-nel-panico-sulla-nave-ho-avuto-paura-di-andare-giu_312856800895.html
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 14:58:56    Oggetto:  
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Secondo la proiezione dei poligoni sul globo terrestre (i solidi platonici rappresentano un modello energetico del pianeta) e gli studi di Alfred Watkins, David Hatcher e Ivan Sanderson e delle ley lines, la zona in questione - Argentario, Isola del Giglio, Ansedonia e Giannutri, è attraversata dall'asse 2. 20. che partendo da Lutsk Ucraina arriva in Algeria passando per la stessa capitale Algeri, ma anche attraverso la zona Nuragica sarda (città do Tresnuraghes) e a nord attraverso lo stato di San Marino, Perugia, Assisi, il lago di Trasimemo, luoghi molto importanti da un punto di vista simbolico, rituale, e perfino archeoastronomico.


Se nel dettaglio avviene qualcosa, questo si potrebbe ripercuotere nel grande, quindi su scala internazionale (ecco perchè spesso parlo di rito che nel particulare contiene sempre un messaggio geopolitico). Tra l'altro più geopolitico di questo. Tutte le guerre sembrano essere "iniziate" all'affondamento involontario di navi. non è questo il caso, ma niente esclude che possa essere un simbolo o un messaggio (per altro rituale visto che sono morte delle persone).

non bisogna dimentiare che in Italia per la prima volta nella sua storia, un ammiraglio della Marina diventa MInistro della Difesa, il quale, come saprete è stato coinvolto in una strana vicenda qualche giorno fa

http://poteriocculti.mastertopforum.biz/ministro-della-difesa-incidente-ore-13-vt3428.html

ricordo che ORE 13, il Ministro deve Morire, è anche il titolo di un libro (ancora il panorama geopolitico)
(tra l'altro oggi stesso è il compleanno dell'ex ministro della Difesa Giulio Andreotti.... sic! il quale conosce De Gasperi, secondo alcune biografie autorizzate, nella bilbioteca Vaticana durante una ricerca della Marina Pontificia, argomento molto particolare dal sottile sapore templare...)

http://www.google.it/#hl=it&sa=X&ei=34YRT5KBD6ng4QSI0uX0BA&ved=0CBsQvwUoAQ&q=ore+13+il+ministro+deve+morire&spell=1&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=ce5888c324b93aaf&biw=1173&bih=798



recentemente si è parlato della funzione esoterica territoriale della TAV che ben si collega a questa eventuale connessione energetica.

http://www.astronavepegasus.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=1160:alta-velocita-in-val-di-susa-tav-sulla-ley-lines-della-sacra-di-san-michele-una-visione-spirituale&catid=53:conoscenze-esoteriche&Itemid=67

a riguardo ci sono anche due interessanti video pubblicati su youtube


qui in basso un jpeg che illustra una ulteriore proiezione delle principali linee in questa zona europea con al centro l'italia (si può essoervare anche la famosa linea di san michele, altro vettore potente). sul globo sono stati proiettati circa 62 punti molti dei quali coincidenti con i punti di rottura della crosta terrestre o con i monumenti megalitici.

http://www.despatch.cth.com.au/Images/globgrid.gif


aggiungo: come reagisce il nostro profondo ad una simile visione

http://images.gqitalia.it/imgs/gallery/news/articoli/004420/136977327-371_0x410.jpg

dunque, incidente o preparazione?

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Brando

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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 15:10:37    Oggetto:  
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Ieri il declassamento da parte di Standard & Poor's, oggi questo disastro, c'é qualche collegamento?
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 15:11:47    Oggetto:  
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http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/news/mi_chiamo_rose_salvatemi_il_naufragio_in_diretta_su_twitter-28098653/?ref=HREA-1

Può essere un caso...
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 15:17:08    Oggetto:  
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Qualcuno ha qualche idea del perchè la Costa Condordia era fuori rotta ???
La Costa Crociere ha dato solo nella mattinata di oggi l'elenco dei passeggeri della nave...

******

L'ELENCO - La lista dei passeggeri è stata resa disponibile nella tarda mattinata di sabato, e solo allora è stato effettuato il confronto con quella delle persone accolte e medicate sull'Isola e nella vicina Porto Santo Stefano. La compagnia Costa Crociere ha reso noto la nazionalità e l'esatto numero passeggeri a bordo di Concordia. In tutto 3.216, per la maggioranza italiani (989), tedeschi (569), francesi (462), spagnoli (177), americani e croati (rispettivamente 129 e 127) e di altre 56 nazionalità. A questi vanno sommati i 1.013 membri dell'equipaggio, per un totale complessivo di 4.229 persone.


http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_14/nave-crociera-incagliata-morti_da423a42-3e72-11e1-8b52-5f77182bc574.shtml
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 15:18:16    Oggetto:  
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I numeri così precisi possono avere qualche significato nascosto?
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***Stefy***

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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 15:38:08    Oggetto:  
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Citazione:
Naufragio Concordia: il comandante
è di Meta di Sorrento, interrogato dai pm


Si tratta di Francesco Schettino. Aperta un'inchiesta per naufragio, disastro e omicidio colposo. Ancora non chiara la dinamica del grave incidente

Il comandante deve ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto all'isola. Secondo i programmi, infatti, la Concordia avrebbe dovuto attraversare il canale tra l'Argentario e l'Isola del Giglio a 5 miglia dalla costa italiana, e quindi a 3 dall'isola e dalla secca sulla quale si è incagliata (punta Gabbianara, all'altezza del gruppo di scogli «Le scole»).

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/14-gennaio-2012/naufragio-concordia-comandantee-meta-interrogatorio-pm--1902860716201.shtml


Citazione:
Naufragio Giglio/ Nave non avrebbe dovuto passare in quel canale

La rotta corretta sarebbe stata a largo dell'isola

TM News

Porto Santo Stefano (Grosseto), 14 gen. (TMNews) - La nave Costa Concordia naufragata ieri sera tra l'Isola del Giglio e Porto Santo Stefano (Grosseto) non sarebbe dovuta passare proprio in quel canale. Secondo fonti vicine allo stesso equipaggio della della nave da crociera, la rotta corretta sarebbe stata a largo dell'isola. La Costa Concordia sarebbe dovuta passare a ovest, cioè guardando la cartina verso la Francia a sinistra dell'isola.

Che ci sia stato effettivamente un errore di rotta rimane un'ipotesi al vaglio degli inquirenti e quindi ancora da confermare ufficialmente. Però, molti pescatori dell'isola del Giglio e di Porto Santo Stefano confermano che il passaggio di una nave da crociera di quelle dimensioni nel canale sarebbe una cosa quanto meno insolita. "Anche perché - raccontano - punto dove si è incagliata la Costa Concordia è piena di montagne di sabbia che non consentono il passaggio". Ovviamente tutto ancora da accertare il perchè dell'errore, se si sia trattato di una avaria o di un errore umano.


Citazione:
"Salvatemi", il naufragio su Twitter

La Repubblica Firenze.it - ‎3 ore fa‎

"Mi chiamo Rose, è venerdì 13 e sono una delle ultime sopravvissute ancora a bordo della nave da crociera naufragata al largo della costa italiana. Pregate affinché ci salvino".E' il messaggio d'aiuto lanciato su Facebook e Twitter da Rose Metcalf, ... http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/foto/mi_chiamo_rose_salvatemi-28099322/1/


Citazione:
COSTA CONCORDIA: MALEDETTA DAL VARO, LA BOTTIGLIA NON SI RUPPE

Sabato 14 Gennaio 2012 - 12:41 ISOLA DEL GIGLIO - I viaggi della Costa Concordia non sono cominciati sotto i migliori auspici. La nave, battezzata il 2 settembre 2005 e già protagonista di un incidente nel 2008, è "maledetta" sin dall'inizio: il giorno in cui venne varata non si ruppe la bottiglia di champagne con cui tradizionalmente viene "battezzata" ogni nuova imbarcazione. Secondo la ritualità marinara, questo sarebbe indice di cattivi presagi. Ora, il video dell'inaugurazione impazza su Facebook e Twitter. Nelle immagini è chiaro che la bottiglia appesa a una corda e pronta per essere infranta sia invece rimasta intatta.



Ultima modifica di ***Stefy*** il Sab Gen 14 2012, 16:19:02, modificato 3 volte in totale
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 16:16:21    Oggetto:  
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Brando ha scritto:
Ieri il declassamento da parte di Standard & Poor's, oggi questo disastro, c'é qualche collegamento?


Forse no. Questo genere di notizie vengono date generalmente di venerdì, quando stanno per chiudere le borse: è una tattica usata per non deprimere troppo il mercato. Il lunedì mattina, al contrario, si danno notizie positive...
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 16:58:15    Oggetto:  
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Mi sembra di aver letto che la nave si sia inabissata nelle stesse acque dove ne 1992 ci fu l'incontro sul Britannia.
Mi chiedevo anche se forse è veramente una follia ciò che sto per dirvi (e vi chiedo scusa fin da ora se è paranoia pura) se : premettendo che spesso si parla di energie veicolate che servirebbero a chissà che...non potrebbe essere che tutta questa attenzione in quel punto di mondo serva a raccogliere un pò di energia necessaria a fini loschi o loschissimi pro o contro quella famosa crociera del 92?
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 17:27:28    Oggetto:  
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Nell'agenda internazionale non bisogna dimenticare l'incontro Monti - Benedetto XVI.

http://www.repubblica.it/esteri/2012/01/14/news/monti_papa-28094627/

e guardate cosa ha donato Monti al Papa: "il premier ha fatto omaggio al pontefice della riproduzione dell'istituto poligrafico zecca dello stato di un libro di mappe e carte nautiche"
Delle carte topografiche, che strano, visto che le citavo in qualche modo anche prima... ma attenzione CARTE NAUTICHE.... senza carte nautiche, non esiste l'orientamento e la giusta direzione....



*La Britannia era a largo di Civitavecchia.


Certo che poi l'isola del Giglio è rappresentata da DUE TORRI... allora...

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Isola_del_Giglio-Stemma.png

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Ultima modifica di Mantenos il Sab Gen 14 2012, 17:44:20, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 17:37:09    Oggetto:  
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Titanic al Giglio, paura per i dispersi
La nave Costa Concordia si incaglia e naufraga: 4 mila in salvo, 3 morti e 70 non rintracciati.



Citazione:
Scene da Titanic, panico, spintoni verso le scialuppe e si salvi chi può. Col dramma finale.
Altro che crociera del week end, i passeggeri della nave Costa Concordia (leggi qui la descrizione del mezzo e la collisione del 2008), partita il 13 gennaio alle ore 19 da Civitavecchia per un Giro del Mediterraneo e diretta a Savona, hanno vissuto qualcosa a metà fra un film e un incubo. Tre le vittime accertate: sono due turisti francesi e un peruviano, membro dell'equipaggio, i tre uomini morti nell'incidente della Costa Concordia davanti all'Isola del Giglio. I corpi si trovano all'obitorio di Orbetello e la Procura ha disposto l'autopsia. Secondo i primi esami medici sarebbero annegati. Sono invece 40 i feriti e 70 persone risultano ancora disperse (guarda le foto della tragedia).
La Capitaneria ha aperto un'inchiesta amministrativa sull'accaduto anche in seguito alle lamentele dei passeggeri. Il primo a essere messo sotto torchio è stato il comandante dell'imbarcazione, Francesco Schettino, il quale dovrebbe ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto alla costa. Nella sua sua prima dichiarazione ha indicato la causa del disastro nelle informazioni fuorvianti della cartina nautica: «Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la mappa, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi».
Il mezzo di Costa Crociere (leggi qui le dichiarazioni rilasciate dopo l'incidente) ha urtato uno scoglio che ha squarciato la chiglia dell'imbarcazione. La nave, pur imbarcando acqua, ha proseguito la navigazione e solo successivamente ha invertito rotta puntando verso il porticciolo Giglio. L'equipaggio ha probabilmente immaginato, in un primo momento, di poter gestire l'emergenza. Quando ciò é parso impossibile, il comandante ha ordinato di cambiare rotta e di dirigere verso l'isola. Proprio l'avvicinamento alla terraferma, secondo molti soccorritori, ha impedito che l'incidente avesse conseguenze ancor più tragiche e che la nave si inabissasse.
Ai passeggeri sono stati fatti subito indossare i giubbotti salvagente, ma quando si è sparsa la voce «stiamo imbarcando acqua», si è diffusa la paura incontrollata.
ALCUNI SI SONO BUTTATI IN MARE. A bordo c'erano 3.200 passeggeri (mille di nazionalità italiana, oltre 500 tedeschi, circa 160 francesi, poi spagnoli, giapponesi e anche indiani) e mille membri dell'equipaggio. Qualcuno si è buttato o è caduto in mare. La maggior parte è stata portata a terra, ma le ultime operazioni di evacuazione sono state molto delicate per la posizione che aveva assunto la nave. Tre persone non ce l'hanno fatta e sono decedute nell'incidente. Si tratta di tre uomini, morti per annegamento. Sulle salme nell'obitorio dell'ospedale di Orbetello sono in corso accertamenti medico legali.
Non sono ancora chiare le cause delle morti accertate del disastro.
È presumibile che ci siano stati casi di annegamento e di ipotermia, traumi dovuti alla caduta di oggetti al momento dell'incagliamento e alla ressa durante l'evacuazione, malori di persone con problemi di salute.
1.300 NAUFRAGHI SBARCATI A PORTO SANTO STEFANO. Poco prima delle 7.30 erano circa 1.500 le persone sbarcate a Porto Santo Stefano provenienti dall'isola del Giglio. Al porto sono arrivati evacuati con principi di assideramento, feriti con traumi e arti fratturati (14), cardiopatici e persone sedate per attacchi di panico. Tra i passeggeri soccorsi uno rischia di restare paralizzato: avrebbe riportato traumi gettandosi in mare quando la nave si è incagliata. Un'altra sarebbe una donna incinta al quinto mese la quale ha riportato delle lievi lesioni; secondo fonti sanitarie non ci sarebbero problemi per la gravidanza.
Sono state sbarcate anche le salme dei deceduti di cui si ha notizia. Il primo dei quali, secondo il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, era un uomo tra i 65 e i 70 anni che potrebbe essere stato vittima di un malore, o non aver retto al freddo del mare e della notte.
Il porto di Santo Stefano è stato completamente isolato per favorire il flusso di decine di ambulanze che ricevono dai traghetti i turisti.

«BISOGNA ISPEZIONARE LA PARTE DI NAVE SOTT'ACQUA». I naufraghi sbarcati sono stati accompagnati in pullman presso alberghi della Toscana e del Lazio (In totale per l'accoglienza in tutta la provincia sono stati recuperati 3229 posti), dopo essere stati identificati e sottoposti a controlli medici in un'area filtro allestita sul posto dalla Protezione civile. A tutti sono state fornite coperte.
Ancora non c'è però certezza che tutte le persone a bordo siano state recuperate: «Deve essere ispezionata», ha spiegato Linardi, «la parte della nave che è sott'acqua. Si procederà con i sommozzatori». Intanto una squadra composta da uomini della Guardia Costiera e dei Vigili del fuoco sta compiendo un'ispezione accurata a bordo della Costa Concordia per accertare che tutte le persone che erano a bordo siano state evacuate.
UNA DECINA I DISPERSI. Il prefetto ha aggiunto che non è stato ancora fatto un riscontro esatto dei viaggiatori che sono stati ospitati dalla popolazione dell'isola del Giglio: tante persone sono state tratte in salvo o soccorse da «strutture pubbliche», altri passeggeri, tra cui quelli che si sono buttati in mare, sono stati aiutati dalla popolazione locale.
Secondo i dati forniti dalle relazioni esterne del Comando generale della Capitaneria di porto, sarebbero una settantina le persone che mancano all'appello tra i 4.229 passeggeri (a Porto S. Stefano 4.179 persone). Poiché ci sono state parecchie persone che si sono gettate in acqua al momento dell'incidente, sono iniziate anche le ricerche, fatte anche con l'ausilio di elicotteri, in mare.
I Vigili del Fuoco hanno liberato circa 60 persone che erano rimaste intrappolate in ponti della Concordia non sommersi dall'acqua. Tuttavia queste decine di passeggeri non sono riuscite a scappare con gli altri perché ogni via di fuga era bloccata.



Una persona che si trovava a bordo ha riferito subito, con una telefonata all'Ansa, che i passeggeri erano stati tutti trasferiti sulle scialuppe di salvataggio dopo l'allarme.
La nave si è inclinata di 20 gradi ma non è affondata. Unità della guardia costiera si sono lanciate subito sul posto.
IL SINDACO PARLA DI EMERGENZA. «Siamo in piena emergenza», ha detto il sindaco dell'isola del Giglio, Sergio Ortelli, prima di accogliere i passeggeri della Costa Concordia che hanno lasciato la nave in avaria nelle acque dell'isola.
Secondo quanto riferito da testimoni, i primi naufraghi giunti al Giglio sono stati ospitati all'interno della chiesa di San Lorenzo e Massimiliano, che il parroco ha aperto per l'occasione, in mancanza di altri ripari immediatamente disponibili. Poi sono state aperte le scuole del paese e le mense per dare ristoro ai naufraghi.
La gente vi si è accampata alla bell'e meglio appena scesa dalle scialuppe, donne in abiti eleganti con le scarpe con i tacchi in mano appoggiate ai confessionali, bambini impauriti e assonnati sdraiati sui banchi.
LA RICOSTRUZIONE DELL'INCIDENTE. Ma cosa è successo di preciso? L'impatto con la secca, la falla e i soccorsi: il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto ha diffuso, in una nota, la ricostruzione 'ufficiale' di quanto accaduto.
«La nave non è affondata ed è ancora in condizioni di galleggiabilità. A bordo si trovavano 4231 persone, di cui 1023 facenti parte dell'equipaggio».

Poco prima delle 8.30 la nave si presentava a ridosso degli scogli con uno squarcio lungo almeno 70 mt. sulla fiancata di sinistra e un'inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta.
SOCCORSI NAVALI E AEREI. «Sul luogo dell'incidente», ha precisato la Capitaneria, «sono state inviate anche quattro navi mercantili in navigazione nell'area, individuate con il sistema di monitoraggio del traffico navale a disposizione della guardia costiera. In particolare sul traghetto Aegilium della società Toremar sono state già imbarcate alcune delle persone che hanno abbandonato la nave, per essere trasferite all'isola del Giglio».
In zona, coordinati dalla guardia costiera di Livorno, motovedette, anche mezzi navali della guardia di finanza, polizia di Stato, un elicottero della Marina militare, uno dell'Aeronautica e tre della Guardia Costiera. E proprio un elicottero della Guardia Costiera ha tratto in salvo venti persone erano a bordo della nave e che non potevano in alcun modo essere trasferite sulle scialuppe.


Tra i passeggeri grande paura e racconti choc: «Stavamo cenando quando è andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra»: è cominciato così il racconto all'Ansa di Luciano Castro, uno dei testimoni dell'incidente.
Primo spavento verso le 21.30, un paio d'ore dopo la partenza da Civitavecchia. Nel salone ristorante una donna incinta ha gridato, qualche bimbo si è messo a piangere. Poi è tornata la corrente e il comandante ha comunicato che c'era stato un guasto al generatore elettrico, e che si sarebbe aggiustato in fretta.
IL BICCHIERE NON STA DRITTO SUL TAVOLO. Qualcuno però, si è accorto che la nave si era subito inclinata, «strano per un guasto elettrico», e il bicchiere non stava più dritto sul tavolo.
Nell'attesa di comunicazioni, è arrivato l'invito a indossare i salvagente e concentrarsi sul ponte, davanti alle scialuppe.
«Solo una misura preventiva», ha rassicurato l'equipaggio, sempre secondo i testimoni, ma sulla nave, su cui viaggiavano numerose famiglie con bambini, si è sparsa una certa preoccupazione.
«Ci dicevano di stare tranquilli», ha raccontato un passeggero, «ma la paura era sul volto di tutti, compresi quelli dell'equipaggio. Io avevo il cellulare tra le mani ed ho potuto consultare, attraverso il satellitare, la nostra posizione: la nave era su uno scoglio».
PANICO E SPINTONI PER LE SCIALUPPE. Infine, il segnale di abbandono, sette squilli brevi e uno lungo, con le scialuppe calate, mentre ancora si parlava solo di guasto elettrico, e l'allarme aumentava, anche se la compagnia ha rassicurato tutti dicendo che non c'era alcun pericolo.
Alla fine arriva la conferma che la nave si era incagliata e che stava imbarcando acqua. Qualche spintone per salire sulle scialuppe sovraffollate, pianti e grida.
«Scene da Titanic», ha commentato Mara Parmegiani, giornalista, come Castro, e anche lei per caso tra i crocieristi della Concordia. «Si era capito subito che la nave aveva urtato qualcosa, altro che guasto elettrico!».
Venerdì, 13 Gennaio 2012


http://www.lettera43.it/cronaca/36432/nave-da-crociera-avaria-vicino-all-isola-del-giglio.htm


qualche spiegazione di quei 70 -non-rintracciati- la dovrebbero pur dare Shocked
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MessaggioInviato: Sab Gen 14 2012, 17:44:33    Oggetto:  
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Questa volta sono stati spudorati! Più chiaro di così!
E' probabile che comandante e collaboratori non siano complici,
in teoria non è necessario perchè per mandare fuori rotta una nave
da crociera una volta calato il sole è sufficiente "alterare" le apparecchiature gps
o comunque il sistema di navigazione.

http://www.youtube.com/watch?v=zsEfZWddwH4

Probabilmente l'intenzione era di fare più vittime, in effetti su 4mila persone
50 dispersi (e forse morti) sono una percentuale molto bassa data la gravità dell'incidente, che è avvenuto 5 miglia al largo e fortunatamente
sono riusciti ad avvicinarsi fino alla costa.

Non è andata secondo le loro aspettative, a mio parere.
Le cose non gli funzionano più come un tempo Laughing
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